RELAZIONE PCTO
13/11/2020
a cura di Calabrese Claudia, Picciuto Paola,Salcuni Ludovica e Vignali Lucia alunne della classe 3^B
Se ti interessano i libri dello scrittore Mauro Valente passa sul canale YouTube di Semino Pio Coda che li ha recensiti!
Dopo l’incontro con l’avvocato e scrittore Mauro Valente, avvenuto venerdì 13 novembre, abbiamo redatto una presentazione volta a descrivere gli argomenti trattati durante il meeting.
Nato a San Severo nel 1963 e, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1992, si dedica, dal 2012, alla stesura di alcuni romanzi; in otto anni ne scrive ben 9.
“Mancavano pochi mesi ai miei 50 anni” ci ha spiegato lo scrittore “quando mi venne così di colpo una specie di esplosione per una vicenda che non sto a raccontarvi perché è complicata e complessa. Mi è venuta in mente una storia che mi prendeva giorno e notte, io non andavo a dormire la sera perché dovevo scrivere, avevo questa impellenza, questo dover buttare fuori qualcosa, così scrissi in soli 20 giorni il mio primo romanzo di oltre 300 pagine”.
Ben presto la sua forte vena letteraria porta lo scrittore Valente a realizzare la seconda parte del suo sogno: aiutato dal regista Eric Veneziano, fa arrivare nella sala cinema del Cicolella a San Severo la sua prima pellicola intitolata “Calma Apparente” la cui trama è tratta dall’omonimo romanzo.
Il film ha riscontrato un successo immane, tanto che durante i primi 3 giorni i biglietti sono andati sold out.
Questo successo inaspettato ha indotto lo scrittore a fondare una casa di produzione cinematografica nominata “Calmapparente production”, il cui scopo è quello di trasformare in film i romanzi da lui scritti.
In un secondo momento, lo scrittore Valente ha espresso la sua opinione in merito alle mode giovanili affermando che al giorno d’oggi la maggior parte dei ragazzi si impegna nel superare gli stereotipi come capelli colorati, tatuaggi, smalto sulle unghie, orecchini e piercing, disabilità.
Trattando proprio delle diversità, Valente si è soffermato sul concetto di disabilità sottolineando il modello che la società odierna associa a questa figura: all’interno del suo film ha ribaltato i ruoli ormai stereotipati rendendo la ragazza disabile come l’antagonista della storia.
In ogni caso sono due gli aspetti che ci hanno colpito:
lo scrittore ci ha confessato di non scrivere i suoi romanzi per lanciare messaggi significativi ai suoi lettori, ma per il semplice desiderio di voler condividere con gli altri le sue idee e le sue storie;
la pandemia non ha arrestato le sue idee e nemmeno la sua voglia di scrivere, anzi questo periodo gli ha consentito di dedicare il suo tempo a viaggi con la fantasia e a concludere un progetto il suo ultimo romanzo intitolato “Come aquiloni”.
L’ esperienza di questo scrittore è risultata ai nostri occhi fin da subito molto interessante e avremo piacere di riascoltare le sue parole durante i prossimi incontri.
3^B
Calabrese Claudia, Picciuto Paola, Salcuni Ludovica e Vignali Lucia