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ALEX CANTARELLI

CINQUE PEZZI FACILI


SINOSSI

Cinque pezzi facili è nato come una collezione di piccoli atti unici, in tono ironico e un po’ surreale. Il tema, a me caro, è quello del rapporto con il pubblico, il tema della finzione scenica e dell’immedesimazione. Più volte gli attori richiamano il fatto di essere in teatro e di essere attori che recitano, come a creare un cortocircuito tra ruolo e persona, contesto e rapporto.

I Cinque pezzi “facili”, in realtà tutt’altro che facili, nascono, almeno idealmente, da titoli che storpiano la tradizione teatrale e cinematografica moderna. In “Umberto C”. appare ad un povero Umberto in stile De Sica niente meno che Giulio Andreotti, che parla di censura in teatro. In “Natale in casa C.” una famiglia strampalata affronta il dramma di rimanere senza luce in teatro, a partire da una pochezza di sentimenti. In “Mio marito è uno Strehler” un’attrice si rende conto della scorrettezza del marito regista. In “Sei personaggi e punto.” sei attori tentano una strampalata ed impossibile rivoluzione di ruoli, legando ad un palo il regista. Prima del finale con “Fantasmi” che, modellate le coscienze del pubblico, attacca alle viscere con un caso di violenza domestica.


AUTORE

Alex Cantarelli nasce a Roma nel 1970, da genitori mantovani. Laureato in Filosofia, si occupa dal 1995 di danza e teatro. Regista, autore teatrale e musicista ha diretto circa 50 spettacoli in bilico tra corpo e parola. 2142 è la sua prima raccolta di racconti. Ha scritto, con Stuart Kauffman, "The Stones would weep", testo sul salvataggio degli ebrei danesi nella Seconda Guerra Mondiale e collaborato con Sony Lab, Caes Como e l'Univ. di Roma La Sapienza per un progetto pluriennale di Scrittura teatrale collaborativa.

www.alexcantarelli.com


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