STAZIONE CHIAIA: UN VERO E PROPRIO VIAGGIO MITOLOGICO
STAZIONE CHIAIA: UN VERO E PROPRIO VIAGGIO MITOLOGICO
Se state pianificando un viaggio a Napoli, c'è un'esperienza sotterranea che non potete assolutamente perdere: un tour delle Stazioni dell'Arte, un circuito artistico sotterraneo unico al mondo dove la metropolitana si trasforma in un museo d'arte contemporanea rendendo l'esperienza del viaggio un'esperienza artistica. Oggi vi porto alla scoperta della spettacolare stazione di Chaia progettata da Uberto Siola con gli interventi artistici di Peter Greenaway: un vero capolavoro di architettura e design nel cuore pulsante della città.
La stazione sorge proprio laddove si sovrappongono le tracce delle civiltà che hanno scritto la storia di Napoli: quella greca e quella romana. Durante il percorso è possibile ammirare in particolare una sezione dell'acquedotto augusteo del Serino.
La Discesa agli Inferi: un viaggio mitologico in cinque livelli.
La vera magia della stazione Chiaia inizia quando si abbandona la superficie. La discesa verso i treni non è un semplice tragitto, ma un affascinante percorso iniziatico nella mitologia greco-latina, strutturato come una discesa nell'Oltretomba:
Il livello del Cielo (Piazza Santa Maria degli Angeli): sarete accolti da Giove, il re degli dei, nel punto più alto e luminoso, rappresentato in forme vitruviane con 24 braccia che simboleggiano il passare del tempo.
Il livello dell'Acqua: scendendo un po' più giù, si attraversa il regno di Nettuno, dio delle acque.
Il livello della Terra: proseguendo l'itinerario, vi aspetta Cerere, la dea della terra e delle messi.
Il livello del Passaggio: avvicinandosi alle profondità, l'incontro con Proserpina evoca il ciclo delle stagioni e il passaggio tra i mondi.
Il Regno degli Inferi (il piano binari): nel punto più profondo, sotto una maestosa cupola, sarete al cospetto di Plutone, dio degli inferi, simboleggiato da centinaia di occhi che osservano silenziosi il viavai frenetico dei viaggiatori.
Un'architettura scavata nella luce.
Ciò che rende questa stazione una tappa imperdibile è il modo straordinario in cui la luce naturale viene catturata e portata nel sottosuolo. La luce diventa un vero e proprio elemento urbano che guida i passi dei viaggiatori attraverso i diversi livelli:
Una spettacolare rampa elicoidale che si snoda da via Chiaia, dove sul parapetto è possibile leggere la frase di Ovidio: Est in aqua dulci non invidiosa voluptas (C’è un piacere dolce e non invidiato nell’acqua) simboleggiando il regno di Nettuno e evocando il piacere dolce e non invidiato nell'acqua.
Un imponente cubo monumentale le cui facce formano le pareti di una galleria d'arte verticale, affacciata su una grande piazza interna sotterranea illuminata direttamente dal cielo.
Una visita guidata alle stazioni dell'arte sono un must per chi oggi visita la città.
Il consiglio per il viaggiatore: preparate la fotocamera! I giochi di luce che si creano tra la rampa elicoidale e il cubo d'arte offrono scorci fotografici unici.