In essa sono custodite tre opere realizzate su un supporto di ardesia, materiale tipico della Liguria, che per un certo periodo sostituì il legno prima dell‘avvento della tela per le pale d‘altare.
Madonna con bambino e Santi
É un‘opera risalente alla fine del XVI sec. di autore ignoto. É stata riposta dietro un armadio ed é formata da un‘unica lastra di ardesia, ritrovata perfettamente integra dopo 400 anni.
L‘opera non ha mai avuto importanti cadute di colore, infatti sono ben riconoscibili le figure di Santi nella zona dell'arcolano, piú precisamente nella Pieve di Baccano.
I Santi raffigurati sono: San Lorenzo, San Bernardino da Siena, Santa Margherita e San Nicola.
Vi sono poi due angeli che incoronano la Madonna e questo fa pensare al quadro come la prima immagine della Madonna degli Angeli, che era molto venerata nel territorio di Arcola.
Madonna con bambino e Santi – autore ignoto – 1580 circa – Pieve di SS. Stefano e Margherita di Baccano di Arcola (SP)
Immago pietatis
L‘opera realizzata nel 1621 é una lunetta "immago pietatis" e risale ad una pietá, la deposizione di Cristo dalla croce che era il "logo" della confraternita della Misericordia .
Nell‘opera é rappresentata la Madonna la quale tiene in braccio il Cristo morto; ai lati vi sono due angeli che tengono dei ceri in mano: questo rappresenta la Misericordia di Dio.
“Immago pietatis” – autore sconosciuto – 1621 – Lunetta sovrastante l’ingresso principale di questo oratorio
Il Cristo morto rappresenta l ‘"immago pietatis" che é l‘immagine della Misericordia di Dio verso l‘uomo salvato dalla morte di Cristo. Interessante é la presenza di due incappucciati, negli angoli a destra e a sinistra.
Questi sono i ritratti dei confratelli della Misericordia ed erano incappucciati perché non dovevano e non volevano essere riconosciuti.
Alla compagnia della Misericordia erano liberi di aderire tutti i cittadini di Sarzana che condividevano lo scopo principale di questa confraternita, cioé quello di dare applicazione pratica e reale delle opere di misericordia corporali e spirituali.
L‘opera si trovava sull‘ingresso dell‘oratorio.
Annunciazione e San Francesco
Il quadro rappresenta l‘Annunciazione: é stato dipinto su due lastre di ardesia affiancate e proviene dalla cappella del palazzo Taddei di Santo Stefano Magra.
La famiglia Taddei, molto ricca, successivamente per problemi economici, si é disfatta della capella. Le lastre furono messe in cantina e ritrovate dal parroco mentre egli passava a benedire la casa e trasferite successivamente in chiesa.
Nonostante le peripezie subite in quasi due secoli, grazie alla qualitá del pigmento il dipinto é rimasto integro.
L‘autore si pensa che fosse di origini nordiche, vissuto nella seconda metá del 1500, durante la quale svolgeva la sua attivitá come pittore itinerante.
Una nota tecnica particolare é rappresentata dalla stesura del colore direttamente sull‘lardesia senza una preparazione.
“Annunciazione e San Francesco” – autore ignoto– fine XVI sec. – Pala d’altare- Santo Stefano Magra