Dettaglio di tre gigliati angioini (1309-1343)
In un'abitazione appena al di fuori del Borgo venne casualmente ritrovato nel 1970 un tesoretto di 210 monete di argento, nascosto per ben sei secoli. Tra le monete, la quasi totalità è rappresentata dai "gigliati" coniati nella zecca di Napoli sotto Roberto d'Angiò, ma non mancano i "tornesi" del '200 e i "pierreali" del '400.