"IL POTENTE BATTITO DELLA SOGLIOLA"
CORTOMETRAGGIO CREATO CON L'AUSILIO DELL' INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA.
SOGGETTO E SCENEGGIATURA ORIGINALI, ANIMAZIONI E COLONNA SONORA ORIGINALE AUTOPRODOTTE.
IL POTENTE BATTITO DELLA SOGLIOLA è un film sulla dignità della memoria, una feroce critica al consumismo delle emozioni e degli oggetti; è un inno a tutto ciò che, sotto una carrozzeria ammaccata, trova ancora la forza di gridare la propria esistenza.
Il mondo si muove a un ritmo frenetico; la parola d'ordine è "sostituire". Frutto di una cultura che scarta tutto ciò che non è più performante, la società decide a porte chiuse chi è ormai troppo vecchio per esistere o quali oggetti devono essere buttati via.
Il parallelismo è spietato: l'anziano e Blanca, la vecchia Fiat 126 Bis, subiscono la stessa identica sorte. Vengono spenti, messi da parte e privati del loro scopo perché considerati obsoleti, nonostante entrambi funzionino ancora perfettamente. Questo è il destino comune di esseri umani e oggetti nell'era dell'obsolescenza programmata, dove "funzionare ancora" non è più sufficiente se si porta il peso della colpa di essere vecchi.
Il film ritrae tutta la dignità, la nostalgia e la rabbia silenziosa di coloro che vengono schiacciati da una società che si rifiuta di ascoltare. Il linguaggio si muove costantemente su un doppio binario: quello umano (la vecchiaia, il sentirsi inutili, "l'odore degli anziani") e quello meccanico (la carrozzeria ammaccata, la ruggine, i sensori, le batterie). È una metafora toccante della vecchiaia, dell'obsolescenza programmata dei sentimenti e della bellezza delle cose imperfette che, sotto la ruggine, custodiscono ancora un'anima capace di gridare.
"GARBAGE"
CORTOMETRAGGIO CREATO IN AMBIENTE METAVERSO E CON L'AUSILIO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA.
SOGGETTO E SCENEGGIATURA ORIGINALI, ANIMAZIONI E COLONNA SONORA ORIGINALE AUTOPRODOTTE.
L’autunno del parco è l’autunno della vita, per un uomo messo a dura prova dal destino.
Mentre la natura si spoglia delle sue foglie, trasformando il suolo in un tappeto di ruggine e oro, l’uomo siede in solitudine su una panchina isolata. Per lui, il crepitio delle foglie secche non è musica, ma solo il rumore di qualcosa che muore. E’ cresciuto tra i morsi della fame e i cocci di un’infanzia negata nella Villa 31, una delle “favelas” argentine, dove la povertà era talmente profonda da fargli sognare la spazzatura come un bene prezioso. Ora conduce una vita agiata, ma ha costruito un’armatura di cinismo per proteggersi da un mondo che lo ha sempre deluso e che disprezza, per la mancanza di valori e per l’abitudine allo spreco.
Il grigiore del suo sguardo viene improvvisamente interrotto dalla visione di una giovane ragazza che sembra fatta di luce e vento. Lei non cammina, danza tra i viali, guardando ogni foglia come fosse un tesoro.
L’autunno di lui è mono-tono; l’autunno di lei è un’esplosione di colori. Lei vibrante, quasi acquerellata con colori caldi e linee fluide; lui definito da tratti spigolosi, colori desaturati e fantasmi che sembrano pesare fisicamente sulle sue spalle.
La ragazza si siede accanto a lui e, con una vitalità quasi irritante, cerca di mostrargli la bellezza della natura e della vita. Ma il cuore dell’uomo è un terreno troppo arido. Per ogni raggio di sole che lei porge, lui risponde con l'ombra di un tradimento subìto o il peso di una privazione passata. Non si guardano mai: parlano ognuno con lo sguardo fisso sul proprio vuoto antistante. Solo per un brevissimo istante i loro occhi si incontrano. Sembra un piccolo varco nel cuore di lui… Un leggero sorriso fa da contrasto alla risata cristallina di lei.
Ma la negatività di lui è una nebbia fitta che comincia, lentamente, a spegnere persino i colori della ragazza che, nonostante il feedback negativo dell’uomo, continua a emettere luce, finché l'attrito tra i due non diventa insopportabile.
La ragazza scompare e l’uomo resta solo, mentre il dolore inizia a cancellare tutti i colori che la ragazza aveva acquarellato intorno a lui, lasciandolo nel silenzio monocromatico di chi ha sofferto troppo per riuscire ancora a fidarsi della bellezza.
Golden Lion Film Festival di KOLKATA, Bengala Occidentale
Milano
"IL SALVATORE DI TOPOLINI"
CORTOMETRAGGIO CREATO IN AMBIENTE METAVERSO E CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA.
SOGGETTO E SCENEGGIATURA ORIGINALI, ANIMAZIONI E COLONNA SONORA ORIGINALE AUTOPRODOTTE.
Non è un incontro, è un riconoscimento: quello di due anime pure, i cui destini si intrecciano in una fredda giornata autunnale. L'alba dipinge il parco ancora addormentato di sfumature arancioni: timidi raggi dorati di sole si fanno strada tra le foglie degli alberi, creando una danza di luci e ombre sul terreno. La bellezza fugace e delicata della natura è un momento di perfezione, un tempo di calma e serenità; il komorebi infonde pace, tranquillità e benessere; è il caldo e avvolgente abbraccio della natura benevola. In questo scenario onirico, due spiriti affini si incontrano: avvolti dall'incanto della natura, i loro occhi brillano di una profonda connessione con il mondo che li circonda. I loro sguardi si incontrano e in quell'istante nasce una silenziosa comprensione, un'empatia profonda e potente. L'inaspettata svolta degli eventi rivelerà la missione di un uomo - burbero e altezzoso all'apparenza- e di una ragazza dal sorriso meravigliosamente luminoso. Ogni vita è preziosa, non importa quanto piccola o apparentemente insignificante.
"GUS & THE CROW"
CORTOMETRAGGIO INTERAMENTE CREATO CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA, CON SCENEGGIATURA ORIGINALE E COLONNA SONORA ORIGINALE AUTOPRODOTTA
La romantica storia di un lungo sodalizio tra un dolce e amorevole ragazzo e un irriverente ed impertinente amico pennuto...
Nella danza della vita le anime sensibili si attraggono e si arricchiscono a vicenda. Capita che il compagno di viaggio sia un animale che, con occhi innocenti e cuore puro, insegna l’arte della gratitudine e della semplicità. Ma la sua libertà è il prezzo da pagare per l’amore e le emozioni che regala. Capita che gli si attribuiscano sentimenti e attitudini tipicamente umane. Così si attende una corrispondenza di gesti ed effusioni che può rimanere disattesa, generando delusione e frustrazione nell’umano che, offrendosi all’animale, non riceve ciò che si aspetta. Nel vento leggero le ali del corvo danzano in libertà, esso non accetta né catene né gabbie: una lezione di rispetto e di empatia che mette a dura prova la pazienza umana, ma che fortifica il legame e insegna il rispetto, la fiducia, la cura.
Le avventure di Dino, un dinosaurino gentile e carino, che viaggia nel tempo alla ricerca di amici, di amore, di serenità...
"DINOSAURI NEL METAVERSO: un'avventura musicale nella realtà virtuale"
CORTOMETRAGGIO A CARTONI ANIMATI 3D, CON SCENEGGIATURA ORIGINALE E COLONNA SONORA ORIGINALE AUTOPRODOTTA
"IL CONCERTO DEL BOSCO"
CORTOMETRAGGIO A PUPAZZI 3D, CON SCENEGGIATURA ORIGINALE E COLONNA SONORA AUTOPRODOTTA
C'era una volta... una piccola scuola in un piccolo bosco. E uno gnomo terrorizzato che, grazie alla musica e all'amicizia, sconfigge ogni paura.
Tutto il bosco si fa canto e gli animaletti, usciti dalle loro tane incantati dalle magiche melodie, partecipano al concerto gorgheggiando e agitando le braccia.
CORTOMETRAGGIO A SUGGESTIONI VISIVE E SONORE, CON SCENEGGIATURA ORIGINALE E COLONNA SONORA AUTOPRODOTTA
"THIS EARTH IS MY HEART!"
A LOVE SONG for the Earth...
Un messaggio musicale per sensibilizzare sui temi della salvaguardia ambientale secondo gli spunti dell' Agenda 2030.
CORTOMETRAGGIO IN REALTA' AUMENTATA, CON SCENEGGIATURA ORIGINALE.
"JURASSIC SCHOOL"
Cosa accadrebbe se un giorno i mitici dinosauri tornassero e si intrufolassero a scuola? Come sarebbe vederli uscire dai libri e apparire nella loro grande maestosità, in carne ed ossa?
Stupore, incredulità, soprattutto... paura!
Paura dell'ignoto, paura del diverso, paura dell'immagine pregiudizievole che abbiamo di tutto ciò che non conosciamo...
All'inizio i dinosauri sono enormi, impressionanti, terrificanti; poi pian piano la loro dimensione si riduce, man mano che i bambini accorciano le distanze perché si rendono conto di non essere minacciati.
Man mano che la paura svanisce, anche le dimensioni dei dinosauri diminuiscono, diventando abbastanza piccole da stare nel palmo di una mano.
Allora i bambini capiscono che la paura era dovuta solo alla mancanza di conoscenza e al pregiudizio.
“Se non sai hai paura, ma se sai non hai più paura!”. Questo è il messaggio che i bambini trasmettono attraverso il loro lavoro cinematografico.
"Immaginazione e paura si fondono in JURASSIC SCHOOL di Maria Giulia Morlacchi (Italia) ..."
CORTOMETRAGGIO A PUPAZZI 3D,
CON SCREENPLAY ORIGINALE
"Qui muore Puccini"
Toscanini dolorosamente lascia il podio e si rifiuta di dirigere il finale non scritto dall'amico Puccini.
Turandot opera compiuta e imperfetta? NO!
I bambini restituiscono a Liù il ruolo di protagonista, riscrivendo la storia: a dispetto del titolo, l'eroina dell’opera è la piccola schiava tartara, non la perfida principessa di ghiaccio...