Un film di Chris Buck e Jennifer Lee
Sono passati sei anni da quando "Frozen" infrangeva ogni record di incassi per un film di animazione. Sono passati sei anni dall'ultima volta che abbiamo visto sul grande schermo Elsa, Anna, il pupazzo di neve Olaf, Kristoff e la renna Sven. Nel frattempo la canzone portante del film, "Let it go" ha vinto l'oscar ed è diventato un vero e proprio tormentone.
L'attesa per questo sequel era tanta.
"Frozen 2" ci riporta ad Arendelle. La vita scorre tranquilla per i nostri personaggi principali. Tuttavia Elsa sente una misteriosa voce che la chiama, una voce che sente solo lei. Ciò, insieme a una misteriosa foresta incantata e i suoi abitanti, sono il motore che mette in moto la trama. Una storia che farà luce sull'origine dei poteri di Elsa e chiarezza sul passato dei genitori delle due sorelle, la cui presenza era "accennata" nel primo episodio. A "condire" la trama ci sono tante canzoni, forse troppe. Due di queste si contendono lo "scettro" di "Let it go". Da una parte "Into the unknown", cantata dalla doppiatrice di Elsa, in versione pop per le radio dai Panic! At the disco (sorvoliamo sull'imbarazzante versione italiana cantata da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che sentiamo sui titoli di coda). Dall'altra "Show yourself", un buon brano meno adatto ad un ascolto radio ma particolarmente adatta a livello emotivo nel film. Per quanto mi riguarda, la seconda canzone funziona meglio. C'è anche un brano per Kristof in questo secondo episodio, una ballata dagli echi rock messa in scena come un video-clip degli anni '90. Si spera solo che sia stata volontariamente pensata così kitch.
I sei anni passati dal primo episodio si notano nell'animazione, più fluida e stupefacente a livello visivo.
Insomma, questo "frozen 2" è bello o no? Diciamo che è un buon film d'animazione ma siamo ben lontani dai fasti dei capolavori Pixar. Se da un lato è bello che la storia sia cresciuta insieme agli spettatori che sei anni fa erano bambini e le canzoni sono focalizzate sul crescere, sul trovare un proprio posto nel mondo. Dall'altro è piuttosto confusa e superficiale in alcuni punti. Ma è intrigante la scelta di non inserire la figura di un cattivo nel film.
Menzione speciale ad una scena particolarmente divertente che vede protagonista Olaf e il suo riassunto di quanto successo in passato.
"Frozen 2" è un buon film d'animazione, particolarmente adatto per queste feste natalizie.
P.s: C'è una piccola scena alla fine dei lunghi titoli di coda.
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