Ho cominciato con i corti del concorso internazionale. 5 i corti in programma.
Il primo "Au loin, Baltimore", corto francese. Costruito in maniera solida (vari elementi tecnici appropriati è molto curati) e supportato da una storia convincente. Attori estremamente in parte (menzione speciale per il piccolo co protagonista). Onestamente l avrei fatto finire qualche minuto prima in quanto il messaggio era passato.
Comunque 👍
Il secondo "Each to their own", corto neozelandese (si neozelandese! 😍Quindi se volete... Considerare la mia opinione di parte😂). Secondo me la storia è coinvolgente. Non dice moltissimo, ma lo spettatore mette insieme i pezzi facilmente. Tutti gli attori, a mio parere sono moto naturali. Ma per capire veramente tutta la storia bisogna veramente sapere qualcosa della vita in Nuova Zelanda e quindi questo, purtroppo, gioca troppo a favore del corto. (Ma comunque per me rimane un buon lavoro!)
Il terzo, "las viscéras", spagnolo, è davvero molto molto brutto e noioso. Un corto che sembra durare un'eternità. Io mi domando.. Chi pensa di essere la regista di questo corto per mettersi su piedistallo e fare la morale al pubblico? Ho sperato fino all ultimo che nei titoli di coda si facesse un riferimento ad un testo, qualcosa di concreto, che abbia ispirato il film. Invece niente. Brutto davvero
Il quarto, "on the ropes", film dal Libano, risulta meno noioso del precedente ma pecca sotto diversi altri punti. La storia è difficile da capire, non si capisce bene cosa voglia comunicare la storia, inquadrature che insistono su un mare mosso e non si capisce il motivo. Un po inutile come lavoro sinceramente.
E poi arriva il quinto, americano, dal titolo "Hold me (ca caw ca caw). Un animazione di 10 minuti fuori di testa ed un sacco divertente. Applausi super meritati in quanto la storia riesce comunque a trovare un suo svolgimento nonostante la "pazzia" del proseguire del film.
E passiamo, appunto al film francese LA LOI DE LA JUNGLE, diretto da Antonin Peretjako, prima internazionale.
Parlavo prima di sorpresa. Si, una vera sorpresa per me, in quanto non mi aspettavo un film di puro genere comico con la C maiuscola. Cioè, il festival è considerato da molti (troppi) ticinesi, un posto dove proiettano solo film noiosi ed incomprensibili. Io so bene che non è così e tento da diverso tempo di farlo capire alle persone che conosco... Ma fino adesso nessuno mi aveva creduto. Quindi sono contento, dopo oggi, di poter giocare la "carta" del film in questione.
Prima di dire la mia opinione mi domando solo una cosa... Come mai il film ha trovato la via del Fevi e non è stato proiettato in Piazza? Non capisco proprio." In quanto ricordo molto bene che DAS MISSEN MASSAKER era stato proiettato in piazza ed il pubblico della piazza (non quello presunto cinefilo che segue le proiezioni anche durante il giorno) aveva riso di gusto (poi ovviamente le qualità effettive del film non erano molte.. Ma, devo
ammettere, che mi ero divertito😂😂).
Tornando al film visto oggi. Il film spinge sull'accellaratore della comicità fin dai primi minuti e devo ammettere che dubitavo che il film potesse reggere un tale ritmo per 99 minuti. Invece... Il film tiene il ritmo delle gag, delle scene assurde, delle frecciatine a tutti per quasi tutta la durata(un calo in alcuni punti del ritmo mi pare più che naturale però). Gli attori reggono i tempi comici in maniera notevole secondo me.
Insomma... Io,devo ammettere, che mi sono divertito parecchio. Da un film di questo genere non mi aspetto certo un approfondimento dei personaggi estremo, non mi aspetto neanche una sceneggiatura bene approfondita. Mi diverto a vedere personaggi macchiette, riferimenti a tutto e a tutti, anche gag un pò stupide, il tutto in una storia ai limiti del'assurdo (devo dire però che in questo caso la storia non è poi così tanto tanto assurda...le basi basi sono anche un po reali).
Insomma non siamo dalle parti dei film à la SCARY MOVIE, secondo me, ma piuttosto ricorda (e qui parte l eresia per molti amanti del cinema comico) Mel Brooks (non massacratemi vi prego 😂😂😂😂).
Boh.. Io mi sono divertito un sacco non c'è che dire. La gente che è uscita durante la proiezione non l ho molto capita sinceramente però. Spesso mi capita di sentire che gli spettatori si lamentano che i film che vedono sono troppo tristi... E quando c'è un film comico se ne vanno? Boh…
Ed eccomi qua con il resoconto della serata in piazza.
Come tutti gli anni c'è LA serata in piazza dove il bla-bla iniziale ha estremamente senso, i film proiettati funzionano e convincono, ci sono i grandi ospiti e a far da cornice al tutto ci sono le stelle cadenti.
Diciamo subito che la piazza era davvero piena stasera secondo me. Basti pensare che alle 20.30/20.40 era già quasi 3/4 piena quando di solito la piazza comincia ad essere veramente piena solo dopo le 21.10 più o meno.
Comunque...passiamo subito al bla-bla iniziale che questa volta vale la pena menzionare. Si comincia subito in quarta...con il premio al compositore di colonne sonore cinematografiche Howard Shore. Aldilà che per me è un grande per il lavoro fatto con Peter Jackson per dar vita alla terra di mezzo de IL SIGNORE DEGLI ANELLI e de LO HOBBIT... Ammetto infatti che ho ascoltato tantissime volte il brano "Concerning Hobbits" - da LA COMPAGNIA DELL'ANELLO - ed ogni volta parte l'emozione. Howard Shore ha scritto la musica di tantissimi altri film (giusto per citarne uno con una colonna sonora che amo...HUGO CABRET di Martin Scorsese).
Insomma..avrete capito che per me la musica nei film deve avere un senso e trasmettere un emozione. Howard Shore è uno dei pochi rimasti che, secondo me, riesce a trasmettere davvero tante emozioni.
Ma tornando alla piazza. Prima del premio c'è il solito montaggio con scene a cui ha contribuito il premiato...Questa volta hanno scelto, secondo me, le scene più brutte e, soprattutto, con la musica meno bella di tutte quelle realizzata da Shore - eccezione per Hugo Cabret ovviamente - ed hanno anche trovato la scena con il brano più debole della colonna sonora de IL RITORNO DEL RE! Complimentoni a quelli della RSI e SRG SSR..
Ma comunque vedere Howard Shore dal vivo, emozionato per il premio, e poi vedere la clip dedicata a lui realizzata da Niccolò Castelli (bravo👍) basata su un inedito (!) scritto dallo stesso Shore (girata,se non sbaglio, alla chiesa de collegio Papio di Ascona, in cui Howard Shore interagisce con un giovane pianista ticinese) ha reso magico il momento.
Poi si passa alla presentazione del secondo film della serata (purtroppo, essendo al telefono in quel momento non ho seguito quello che diceva il regista, mi sarebbe piaciuto sentire, adesso che ho visto il film).
E poi arriva lui. Il regista che tutta la piazza aspettava. Ken Loach. Un nome, una garanzia a livello cinematografico insomma😀. Inizialmente Loach è visibilmente emozionato e quasi commosso (mi ricordo, quando era venuto a Locarno per il pario d'onore, una delle mie prime edizioni da festivaliero D.O.C, ed era stato accolto da un lunghissimo applauso, lungo tipo 10 minuti...No. Non scherzo.) ma poi quando presenta il film che porta in piazza I, DANIEL BLAKE (vincitore della palma d'oro all'ultimo festival di Cannes) ritorno al suo spirito "combattivo" da regista sempre dedito da dare attenzione agli ultimi, a quelli che nessuno vuole mostrare, i più sfortunati che lottano per avere una degna esistenza.
INTERMEZZO
Da menzionare la battuta dell'attore protagonista del film dopo che Loach ha parlato. Emozionato anche lui, essendo la sua prima volta a Locarno, dice - se non ho capito male - "Se questa è la dimensione delle vostre sale cinematografiche in Svizzera non riesco ad immaginare quanto devono essere grandi i contenitori dei pop corn"😂
FINE INTERMEZZO
Ed inizia dunque il tanto atteso I, DANIEL BLAKE (e quando passano le immagini dei distributori del film passa una stella cometa proprio sopra lo schermo e la piazza mormora sorpresa).
Diciamolo subito. Il film a me è piaciuto davvero, davvero molto. Pur sapendo che non è nulla di nuovo, nulla di sperimentale, nulla di "diverso", c'è ancora (tanto) bisogno di film che usano questo linguaggio e raccontano queste storie.
La storia di Daniel Blake, uomo che "lotta" contro le assurde regole del sistema burocratico inglese per avere ciò che gli spetterebbe di diritto (scelgo di non dire niente al riguardo perché per me il film va visto senza sapere nulla dei particolari) che si intreccia con una giovane donna con due figli che cerca un'esistenza degna nonostante le difficoltà che incontra convince parecchio in quanto la sceneggiatura è davvero, davvero solida (firmata dallo sceneggiatore di fiducia di Ken Loach, Paul Laverty).
Durante il film ho tentato di mantenere uno sguardo critico ma devo ammettere che non ci sono riuscito. La vicenda raccontata è davvero "struggente" (parola che di solito non uso per giudicare un film, ma qui non mi viene in mente nient'altro) e lo spettatore viene coinvolto parecchio (ma parecchio) a livello emotivo in quanto sa bene che ciò che vede corrisponde alla realtà. Quindi lo dico, il film mi ha emozionato molto (che volete...anche i più critici si emozionano😂) e penso che chiunque non sia snob ed abbia un minimo di sensibilità non riesce a rimanere indifferente davanti a questa opera.
Due parole sugli attori. Il due attori principali Dave Johns (Daniel) e Hayley Squires (Katie) recitano in maniera molto molto naturale tanto che spesso posso dire che mi dimenticavo che fossero due attori (cito la forte scena della "spesa" di Katie).
La regia? Cosa mi domandate a fare la regia?Ken Loach è Ken Loach e qui dimostra sempre come muoversi, cosa predilige (la scelta di girare nella location sarà stata più difficile a livello organizzativo ma è molto giusta ed aiuta parecchio il film), etc...
Da menzionare l'onesto e bellissimo (si lo so, parola forte, ma qui ci sta secondo me, dopo aver visto diversi film in questa testa edizione che non sapevano trovare una fine adatta) finale
Gran film che emoziona.
Per me da non perdere quando esce in sala.
Poi è la volta del film coreano TEO-NEOL diretto da KIM Seong-hun. Avevo visto il trailer prima del festival e sapevo che eravamo dalla parti del "disaster movie". Infatti l'evento principale comincia subito dopo massimo 10 minuti di film. Un uomo che viaggia in auto entra in un tunnel che, dopo alcuni metri, crolla improvvisamente. L'uomo rimane intrappolato tra le macerie. L'intera corea si mobilita nel tentativo di salvarlo...riuscirà ad uscire vivo?
Si, lo so...detto così sembra una cosa puramente trash che se fosse finita nelle mani di Michael Bay (regista dei Transformers giusto per farvi capire e che sembra che per lui, ogni volta deve esplodere o succedere una catastrofe se no non è un film) o di Roland Emmerich (regista di Independence Day che non penso che abbia bisogno di presentazioni..😂) sarebbe diventata una cosa parecchio trash davvero. Invece, grazie a questo regista coreano, il film prende un altra piega. Le scene catastrofiche non mancano certo (mi ha fatto pensare che Michael Bay dovrebbe imparare qualcosa da questo regista su come si dirige le scene catastrofiche..😂) ma la sceneggiatura ha un certo valore in questo film. Si sceglie un certo tono da commedia che caratterizza alcuni personaggi in particolare e si sottolinea fino all'esagerazione voluta un certo modo di fare informazione dei media in Asia (la scena con i droni che entrano nel tunnel è già cult per me 😂😂😂). Ma poi, soprattutto da metà film in poi il dramma si fa sentire sempre di più fino ad arrivare all'incubo che ogni persona penso ha: trovarsi impotente davanti al proprio destino che sembra segnato. E qui comincia il vero sperare e tifare per il protagonista (insomma..ciò che si fa spesso in un film così) non come in altri disaster movie i cui protagonisti non ti toccano minimamente.
Buona prova da parte di entrambi i protagonisti (il protagonista che rimane intrappolato e dalla convincente attrice che interpreta la moglie che assiste impotente da fuori il tunnel).
Da notare anche la polemica (neanche troppo nascosta, quindi sono curioso come è accolto in patria - è uscito ieri, il 10 agosto, in corea (ovviamente parlo sempre della corea del sud)) verso il sistema al potere che manipola l'informazione.
Insomma, un buon film di genere (non perfetto ovviamente) ma diverso dal solito che ha pieno diritto di essere nel programma della piazza. Qui ho trovato veramente peccato i sottotitoli spesso sbagliati... I personaggi ripetono spesso "I'm sorry" secondo i sottotitoli anche se sentendo le parole in coreano si riconoscevano ogni volta parole diverse..
SPOILER SUL FINALE. NON LEGGETE SE NON VOLETE SAPERE COME VA A FINIRE (anche se penso lo sappiate già)
Fantastica per me la scena quando l'uno viene salvato, trasportato fuori in barella davanti ad una marea di giornalisti che fa foto in continuazione, arriva il primo ministro e in quel momento l'uomo sussurra le sue prima parole dopo 35 giorni sotto il tunnel al capo dei soccorritori che riporta ad alta voce davanti a tutti. Cioè: Andate tutti a quel paese! (non dice esattamente così, questa è la versione più educata diciamo 😂) E la primo ministro si guarda intorno e si chiede a ad alta voce "chi?" "io?" "perché?"...Qua la risata mi è partita spontanea perché la situazione è veramente comica.
RICOMINCIATE A LEGGERE DA QUI PER IL RIEPILOGO IN BREVE SUI FILM DI OGGI.
Ecco il riepilogo in breve:
(i corti non riesco a riepilogarli in breve ammetto...)
LA LOI DE LA JUNGLE 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
I, DANIEL BLAKE 👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍💸😢😢😢
TEO-NEOL 😂 😂👍👍🚗🐶
(vi domandate perché il cane? Diciamo che anche il cane ha un suo ruolo nel film 😂)
Ed allora a domani con il day 10 di #Locarno69! Stiamo arrivando alla fine. Quasi non ci credo...
Saluti!