Titoli di coda del Day 8 di #Locarno72 sono già passati ma eccomi qui, pronto a raccontarvi dei film visti.
La mia giornata è iniziata con una proiezione del concorso "cineasti del presente", sezione dedicata alle opere prime, seconde o terze di giovani registi. Il film in questione è OVERSEAS di Yoon Sung-a, una coproduzione franco-belga. Nel toccante documentario vengono mostrare un gruppo di donne filippine che alloggiano in un centro che le prepara a quanto troveranno lavorando come aiuto domestico in famiglia ricche a Singapore, Hong Kong, Dubai, ... Vi sono momenti dove viene illustrato loro come servire a tavola, come lavare i bambini della famiglia presso cui lavorano. Altri momenti sono invece dedicati a scenette interpretate da loro che illustrano le situazioni che potranno trovare: dalla "Madam" che le insulta e le urla contro fino all'uomo di casa che può molestarle sessualmente. Tra queste donne c'è chi ha già lavorato all'estero, altre che sono alla prima esperienza. Tutto per potere garantire un futuro migliore ai loro figli.
Attraverso i racconti delle protagoniste emerge una realtà drammatica di sfruttamenti, dove il confine tra umanità e schiavitù sparisce.
La giovane regista sceglie una messa in scena rigorosa ma funzionale a quanto vuole raccontare.
OVERSEAS è un ottimo documentario che colpisce lo spettatore e ti rimane dentro anche uscito dalla sala.
All'uscita ho visto una signora in lacrime che si congratulava con la regista. Il film sembra aver toccato e convinto.
Qui l'articolo dal sito del festival che approfondisce:https://www.locarnofestival.ch/…/20…/day-8/cdp-overseas.html
La giornata è proseguita con un altro film del concorso "cineasti del presente", il serbo-rumeno IVANA CEA GROAZNICA (IVANA THE TERRIBLE). Il film racconta di una giovane attrice che torna a casa dai genitori per una vacanza e si trova coinvolta nuovamente in alcune dinamiche della sua famiglia. Il suo carattere difficile, permaloso e ipocondriaco porterà scompiglio. Il rapporto con i genitori e la nonna è teso, ha una relazione con un ragazzo più giovane lei di 13 anni, un rapporto complicato con il fratello e degli amici strani che arrivano nel paesino serbo dalla Romania per il (buffo) festival di amicizia Romania-Serbia.
IVANA THE TERRIBLE mette in scena una vicenda simpatica che fa sorridere. Intrigante l'idea della regista di far interpretare i ruoli principali ai propri famigliari e veri ex fidanzati. Tuttavia, dopo un inizio divertente, il film si perde, faticando in lunghissime scene francamente evitabili. Gli 86 minuti di durata si sentono molto. Forse la storia di Ivana la terribile sarebbe stata più adatta ad un cortometraggio.
Il film successivo, nella sezione "fuori concorso", è stato il documentario francese ÊTRE JÉRÔME BEL. Al centro del film c'è un coreografo (anche se lui non si definisce pienamente tale) e la sua idea di arte e di danza. Dopo alcuni mesi di ripresa, l'uomo si "ribella" ai due registi e vorrebbe prendere le redini del documentario a lui dedicato.
Il lungometraggio è interessante, spesso divertente e non troppo pseudo artistico. Jérôme Bel è una persona sfaccettata, difficile da capire pienamente. Il suo anticonformismo ha influenzato la realizzazione del documentario e anche (penso) i nervi dei due realizzatori. Durante la visione mi sono spesso messo nei loro panni, pensando cosa avrei fatto io al posto loro. Impagabili le loro espressioni davanti alcune affermazioni perentorie del loro protagonista sulla qualità del loro girato: si nota vorrebbero strozzarlo ma che si trattengono😂.
ÊTRE JÉRÔME BEL si perde a tratti in derive filosofiche che potevano essere evitate. Tuttavia, il film intrattiene per la sua durata. Una cosa non evidente per tutti i lungometraggi presenti nella selezione del festival.
Ed eccoci al racconto della serata in Piazza Grande. Questa sera è stato premiato il regista ticinese Fulvio Bernasconi con il riconoscimento "Premio cinema Ticino". Un bel momento che celebra le tante persone che fanno cinema nel nostro piccolo cantone e che hanno successo anche all'estero. Vi consiglio di recuperare due suoi film: "Fuori dalle corde"(2007) e "Miséricorde"(2016). Due opere convincenti e ben realizzate. Sono curioso di vedere che questo horror politico di cui ha accennato sul palco alla direttrice artistica Lili Hinstin per il programma della Piazza dell'anno prossimo. Vedremo.
È stato poi introdotto il film della serata: DAYS OF THE BAGNOLD SUMMER. Cosa vuol dire Bagnold? Beh, è il cognome dei due buffi protagonisti del film: una madre e un figlio dai caratteri agli antipodi che si ritrovano forzatamente a condividere un'estate. Suzanne è una donna tranquilla che ha passato gli ultimi 8 anni a prendersi cura del figlio. Daniel è un adolescente nichilista, dark, alla ricerca del suo posto nel mondo. L'estate che passeranno insieme cambierà il loro rapporto.
DAYS OF THE BAGNOLD SUMMER è una commedia molto divertente e ben realizzata. Al centro dell'opera non vi è il figlio o la madre; il regista Simon Bird (al suo primo lungometraggio) sceglie di seguire entrambi. Quindi da una parte abbiamo il personaggio della mamma: una signora buffa e gentile, una libraia, un donna che farebbe di tutto per suo figlio, che necessita tuttavia di aprirsi al mondo esterno e riprendere i "contatti" con l'altro sesso (8 anni dopo il divorzio). Dall'altra abbiamo un giovane che fatica a trovare il suo posto nel mondo, con pochi contatti con il mondo esterno, un grande appassionato di musica metal che finirà a fare un'audizione per una band di ragazzini.
L'opera prima del comico americano Simon Bird è un film brillante, simpatico e racconta in maniera delicata il rapporto madre figlio.
Insomma, il film adatto per una bella serata in Piazza Grande!
A domani (oggi) con il Day 9 di #Locarno72 amici di Luke's world!