Nella "magica" notte di San Lorenzo (sì, lo so, il momento in cui di dovrebbero vedere più stelle cadenti è domani notte...ma volevo evitare di citare la polemica che giunge anche "dall'alto" che punta a cambiare la tradizione) giunge al termine il day 8 di #Locarno69.
Questa volta niente introduzione su qualcosa in particolare che è accaduto (anche se il misterioso drone che ha sorvolato la piazza durante la proiezione de LE CIEL ATTENDRA ha lasciato una ferita nell'intero Ticino 😂 in quanto ha infranto ben 3 leggi federali e quindi si potrebbe parlare di caccia al responsabile in corso ma non calchiamo la mano dai...).
Tre film per me oggi.
In realtà ne avevo programmati 4. Ma come ogni anno è giunto il consueto "crollo" da stanchezza da festival ed ho dovuto saltare il documentario mattutino che volevo veramente vedere...Ma non mi sono perso d'animo e comunque tre film sono riuscito a vederli oggi.😀
Partiamo con il primo. Film del #concorsointernazionale. JEUNESSE. Co produzione Francia-Portogallo. Film che segna il salto nel lungometraggio del regista Julien Samani che aveva diretto tre corti in precedenza. Il film è prodotto da Paulo Branco. Un grande produttore portoghese che ha prodotto più di 200 film (di registi come Manuel de Oliveira per esempio)....ma che ha un'idea ben precisa di cinema che, ammeto, molto spesso non condivido (ecco che vedo gli amanti del cinema portoghese pronti a scagliarmi pietre addosso...😂). Per esempio lui ha prodotto l'ultimo film del regista scomparso recentemente Andrzej Zulawski, ovvero COSMOS, passato in concorso l'anno scorso e che mi aveva lasciato confuso, perplesso e lo avevo trovato brutto (lo so, sono ignorante, non so il background di questo film, tratto da un libro molto conosciuto, ma un film non dovrebbe vivere con le sue gambe?). Quindi, quando presentano il film e sento il nome di Paulo Branco mi dico "Oh no...-_-" in quanto mi ero dimenticato che fosse lui il produttore e, dato che il regista era alla sua prima opera nel lungometraggio, temevo che il film fosse stato tutto sotto il controllo del produttore che imponeva le sue scelte al regista (non dovrebbe succedere, ma in alcuni casi, può succedere). Paulo Branco dice due parole prima del film e dice che il "cash" a disposizione per il film era davvero davvero poco. Quindi, cominciavo veramente a preoccuparmi.
Inizia il film.
I primi 10 minuti sembrano dare ragione alle mie preoccupazioni, contemplativi, si fa fatica a capire esattamente la storia.
Ma poi, per fortuna, il film ingrana e cattura.
La storia del giovane ragazzo di nome Zico (interpretato da un convincente Kevin Azaïs) alla ricerca di soldi facili, di avventura, il tutto nella sicurezza di essere padroni del mondo, tipica dei giovani (lo so, pure io in teoria dovrei essere giovane..ma diciamo che sono vecchio dentro 😂), il quale si confronta con la realtà e la difficoltà quando si imbarca come marinaio su una nave cargo. Sulla nave entrerà in contatto con un equipaggio di soli uomini più grandi di lui e più esperti di navigazione (il gruppo di attori ha una buona alchimia; il che dà al tutto un senso maggiore di realtà).
Dovendosi confrontare con i pochi soldi disponibili il regista fa delle scelte molto sensate e convincenti per raccontare la sua storia (per esempio quando il cago incontra una tempesta non c'è mai un inquadratura da fuori, lo spettatore vive l'atmosfera dall'interno della barca, e si focalizza spesso sul terrore del protagonista. Scelta da 👍.
Poi però il mare va mostrato no? Il senso di essere persi da soli in mezzo al nulla dell'equipaggio si deve sentire.
Dunque, secondo me, le riprese del cargo in mare aperto sono davvero poche. Il più delle volte (sempre secondo me, magari sbaglio), hanno utilizzato un green screen per il mare (cioè il tutto è ricostruito in studio davanti ad un telo verde che poi, con un dovuto lavoro in post produzione, permette di avere una ripresa del mare sullo sfondo). Ripeto, magari mi sbaglio ma mi pare la scelta che hanno fatto.
Il film comunque risulta essere sorprendentemente solido e convincente (sempre considerando che è un'opera prima) e riesce a non annoiare il pubblico presente in sala.
Per me, buon film.Poi è stata la volta del secondo film in #concorsointernazionale (dove? E che domande..Sempre al Fevi..ovvio no?😂).
Devo ammettere che sono stato in dubbio fino all'ultimo se rimanere o andare a vedere qualcosa d'altro (insomma..volevo evitare la fregatura di ieri con il film tedesco, anche conosciuto come LA NOIA SENSA SENZA ALCUNO😂). Alla fine sono rimasto.
Film thailandese. Regista Anocha Suwichakornpong (regista nata in Thailandia che ha studiato cinema in America e, con il suo lavoro di diploma è stata selezionata al festival di Cannes, giusto per far capire...non una qualunque insomma..). Titolo del film: Dao Khanong (in inglese By the Time It Gets Dark).
Che dire... Un vero film per amanti del cinema duri e puri. Ciò in quanto la costruzione della storia è abbastanza complicata e sta allo spettatore mettere insieme i pezzi. Inizialmente si ha la sensazione che la regista voglia mettere "troppa carne al fuoco", ovvero troppo cose nel film. Ma poi giunge la svolta e gran parte delle cose che non erano chiare acquistano un senso. Quindi, gran lavoro di sceneggiatura. Se a ciò si aggiunge le inquadrature molto, molto curate, supportate da un'illuminazione sempre adatta. Si ha come risultato un film a livello tecnico bello, bello.
Ma attenzione, non è un film per tutti. È necessario accettare lo svolgimento della trama che non ha fretta di portarti al finale (sembra divertirsi a darti un sacco di dubbi). Io posso dire senza dubbio che i 105 minuti di durata del film sono passati senza sentirli, in quanto ero veramente preso e volevo capire dove voleva andare il film.
Ma molto del pubblico del devi sembrerebbe che non era d'accordo con me. Devo citare che c'è stato un fuggi fuggi generale durante la proiezione. Quindi mi domando... "sto pubblico che segue i film del concorso internazionale, che si considera cinefilo, che ha applaudito tantissimo (troppo) il presuntuoso HERMIA & HELENA (che, ho appena saputo, è stato selezionato al festival del cinema di New York. La mia reazione a caldo è il pianto disperato😂🤔) e ha applaudito a lungo (fin troppo e nessuno spettatore se ne è andato durante la proiezione!) l'ORRIBILE O ORNITOLOGO, come fa a scappare davanti ad un film come questo Thailandese?" Certo, ti mette alla prova come spettatore; MA, non ti fa mai arrabbiare, non pensi che la regista ti stia prendendo in giro.
Secondo me il film è bello ed intelligente (oltre al fatto che omaggia il cinema in sé).
Vi domanderete "perché non ci dice la storia?" Beh...Non saprei raccontarla in breve (visto che in molti mi dicono che scrivo troppo😂, se siete proprio curiosi di sapere la trama contattatemi in privato o chiedetemi di persona dato che ho proprio voglia di discutere con un'altra persona che abbia visto il film.
Comunque, per me 👍👍👍 (altro che ORNITOLOGO e H&H..😂😂).
E poi ho visto il film in piazza.
Prima del film hanno dato il premio al mitico regista, produttore, attore,... Roger Corman. Questo signore che adesso ha 90 anni,vanta 412 film come produttore tanto per fare un esempio, e per fare un altro esempio ha girato il film cult" La piccola bottega degli orrori" (1960) in soli due giorni (con la notte). Insomma...questo signore non dorme mai si può tranquillamente dite..😂😂
Forse anche perché lui è conosciuto parecchio anche per essere (stato) il re dei cosiddetti film di serie B (ovvero i film che non si prendono troppo sul serio, a volte horror che si prendono sul serio, spesso trash, più spesso entrambi insieme che il pubblico finisce per amare). Oltre a ciò questo signore si è speso per portare in America e far conoscere il cinema europeo..
E non dimentichiamoci che grazie a lui, hanno avuto una possibilità aspiranti registi come Coppola e Scorsese, entrambi montatori (che abbia una possibilità pure io dunque?😂😂)di entrare nel mito.
Grande persona che la piazza non gli ha riconosciuto il valore (purtroppo) applaudendo troppo poco.
Ah già... ma la cosa più divertente è stato il fatto che a dare il premio al grande Corman è stato invitato il produttore italiano Fulvio Lucisano, sentire il suo inglese è stato parecchio divertente (ovviamente mi scuso con gli amici di fb italiani, se dovessero sentirsi offesi, ma la situazione era troppo comica.).
E poi è la volta del film della serata, ovvero Comboio de Sal e Açucar, una produzione Portogallo, Mozambico, Francia, Sudafrica, Brasile. Il progetto ha trovato una sua via grazie alla sezione del festival OPEN DOORS (che si dedica ogni anno a far scoprire cinematografie sconosciute al grande pubblico e dà la possibilità dello sviluppo di film) e questo non può che far piacere. Il regista è Licínio Acevedo che firma anche la sceneggiatura del film (basata sul libro che ha scritto lui) insieme a Teresa Pereira.
La vicenda del film segue il viaggio disperato di un treno nel 1989 di un gruppo di disperati (soprattutto donne), sotto la "protezione" costante di militari.
Purtroppo, nonostante faccia piacere che la Svizzera abbia partecipato in qualche modo alla realizzazione del film aiutando la cinematografia del Mozambico, il film delude parecchio. Durante tutti i 90 minuti promette un buono sviluppo, si spera che arrivi qualcosa che dia un senso al tutto, ma il film non decolla mai e procede stancamente fino alla fine non colpendo minimamente lo spettatore (infatti già mi sto dimenticando gran parte del film già adesso...). I personaggi sono fatti con lo stampino: il militare cattivo, il militare buono che si innamora di una dei passeggeri e via dicendo. A ciò si aggiunge un montaggio spesso confuso e una regia poco sicura.
Gli attori però ce la mettono tutta per dare vita a dei personaggi convincenti (si vede) ma purtroppo non riescono fino in fondo. Inutile il finale.
Insomma. Un grandissimo peccato. Un'occasione sprecata.
A domani con il day 9 di #Locarno69, il giorno del film ticinese in concorso nei cineasti del presente!
A domani!
P.s: Ecco il riepilogo in breve dei film:
JEUNESSE ⛴👍👍👍😀
DAO KHANONG ⁉️⁉️‼️‼️‼️‼️👍👍👍👍👍
COMBOIO DE SAL E ACUCAR (mi scuso per la c scritta sbagliata in ACUCAR) 🚂🚂😔😔👎