In giornata ho visto l'unico film italiano in corsa per il Pardo d'Oro nel "concorso internazionale": I GIGANTI di Bonifacio Angius.
I GIGANTI
Di Bonifacio Angius (ITALIA)
Cinque amici/conoscenti si ritrovano in un casale della campagna sarda. Trascorrono una giornata drogandosi, ubriacandosi e raccontandosi le loro infauste vite.
Ambientato pressoché interamente in interni, I GIGANTI è un film che pecca di presunzione. La sceneggiatura è stata scritta in 3 settimane e lo si nota: i dialoghi sono involontariamente ridicoli, le situazioni insensate e gli attori recitano per eccessiva sottrazione. Le loro discussioni suonano terribilmente false e pedanti nel loro costante parlare del senso della vita. Non si riesce proprio ad affezionarsi ai 5 personaggi principali. Quindi quando entra in campo la morte non si prova la minima emozione. Nonostante I GIGANTI duri solo 80 minuti, al termine si ha l'impressione di aver visto un film di più di 2 ore.
Se questo è il nuovo cinema italiano d'autore c'è da preoccuparsi.
Il film più brutto che ho visto fino ad oggi al Festival.
Il #day7 di #Locarno74 si è concluso in una Piazza Grande veramente piena di gente. Il cielo stellato e un film divertente hanno contribuito a una piacevole serata e a farmi dimenticare I GIGANTI di questo pomeriggio. Più ci penso, più confermo la mia opinione: film terribile.
Comunque, parliamo della serata in Piazza.
Prima della proiezione sono stati premiati i vincitori della sezione "Lab" del programma di "Open Doors". Ogni anno il festival pone l'attenzione su nazioni la cui industria cinematografica trova difficoltà a partire, spesso a causa della censura. È stato bello vedere l'entusiasmo dei vincitori.
Ed è poi stata la volta di "Free Guy" di Shawn Levy, preceduto da un buffo videomessaggio di Ryan Reynolds alla Piazza dove confonde la Svizzera con la Svezia.
FREE GUY
Di Shawn Levy (USA)
Guy lavora come impiegato in banca. Ogni giorno segue la stessa routine: sveglia, stessi vestiti, stesso caffè da asporto, stessa rapina in banca da subire. Guy è un personaggio non giocabile di un videogame genere "sparatutto" di successo. Lui non lo sa ed essere circondato da esplosioni e assassini è la sua normalità. Un giorno incontra la ragazza dei suoi sogni e la sua vita cambia radicalmente. Guy prende in mano le redini della propria vita.
FREE GUY è un esilarante e convincente Blockbuster americano pieno di effetti speciali. Le citazioni dal mondo dei videogames (e non solo, occhio al cameo di un personaggio molto conosciuto per altri film) sono molteplici. Il lungometraggio è - riprendendo le parole del direttore artistico del festival Giona A. Nazzaro - una via di mezzo tra "The Truman Show" e "Ready Player One". FREE GUY è un buon ibrido che scorre veloce e diverte anche se manca della profondità dei due film da cui si "ispira". Bravi gli attori principali: un divertente Ryan Reynolds, una bellissima Jodie Cormer (conosciuta per la serie tv "Killing Eve") e un fantastico Taika Waititi che intepreta il cattivo come solo luoi può fare.
FREE GUY è un buon film che consiglio di vedere in sala non appena uscirà (fra pochi giorni) sia agli appassionati di videogames che a tutti coloro che hanno bisogno di "evadere" un momento dalla difficile realtà di tutti i giorni. Non è un capolavoro ma il cinema serve anche a divertire.
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=KHGQDwxyvDE
A domani con il #day8 di #Locarno74 amici di Luke's World!