Salve a tutti!
Eccomi qua con il resoconto del day 7 di #Locarno69.
Oggi tento di non scrivere tanto quanto ieri, ci provo, ma non garantisco niente.😂
Cominciamo con i "casi" che hanno toccato il festival in giornata.
Parliamo brevemente, ma veramente brevemente, dell'assurda notizia riportata da www.ticinoonline.ch in giornata (in breve: musica "troppo" alta in rotonda, locarnesi che si lamentano e scrivono alla polizia, polizia che multa i responsabili della rotonda, il municipio dice che interverrà prontamente.... La cosa mi pare alquanto assurda se si guarda il programma dei concerti previsti e si vede che è previsto il concerto della Vasco Jam, cover band di Vasco Rossi, che penso tutti sappiano che il cantante è anche il sindaco di Locarno... A voi giudicare..
Vogliamo parlare in seguito del drone che ha sorvolato la piazza ieri sera durante la proiezione del film? Non è mi è parso nulla di preoccupante... Avevo pensato ad un drone del festival che volesse filmare dall'alto la piazza durante la piazza durante la proiezione.. ma effettivamente volavo un po' basso... Date un occhio qui:
http://www.tio.ch/…/Drone-su-Piazza-Grande--Mi-ha-inquietat…
Ammetto che non sapevo che la Piazza fosse una no fly zone... ma sarei curioso sapere chi sia lo spettatore inquieto... Non lo siete anche voi? 😂
Ma passiamo finalmente a parlare dei film di oggi! 😀
Per me oggi tre film ( ad essere onesto, devo ammettere che in realtà sarebbero 2 film e un poco di un terzo... Volete sapere il motivo?Continuate la lettura 😀)
Primo film nella sezione PANORAMA SUISSE (sempre al Fevi...cosa vi domandate ancora a fare? Se cercate bene in sala...trovate la mia zona notte da dove scrivo al momento..😂😂). Titolo: Late Shift. Regista alla opera prima Tobias Weber. Co produzione della SRF e della SSR SRG (ottimo segno che la Svizzera prova a cercare nuove storie e nuovi modi di esprimersi).
"Insomma...passa al film penserete..". Tranquilli. Bisogna spiegare come bisogna prepararsi prima di entrare in sala per vedere questo film. Si, "prepararsi". Infatti, questo LATE SHIFT non è un film comune, ma bensì un film come dire...interattivo. Prima di entrare in sala bisogna scaricare la app del film sul telefonino (disponibile sia per iOS che per android). Si entra in sala, ci si collega alla rete wi-fi apposita in sala per il film e...si spengono le luci ed inizia il film. Vi domanderete "e quindi? Perché ho bisogno questa app?". Semplice: la storia, un thriller di genere ambientato a Londra che vede coinvolto suo malgrado un giovane studente in affari loschi e pericolosi, ha bisogno dello spettatore per andare avanti! Di fronte ad ogni scelta, il pubblico decide come far proseguire la trama. Nei momenti di decisione appaiono sullo schermo le opzioni su quello che il personaggio può fare, lo spettatore ha tempo 5 secondi (se non sbaglio) per scegliere l'opzione attraverso l'app scaricata in precedenza; sullo schermo del proprio telefonino infatti appaiono le opzioni e lo spettatore sceglie schiacciando l'opzione che vuole. Tu voti quello che vuoi ma è la maggioranza del voto del pubblico presente in sala che decide, quindi, finiti i 5 secondi, scompare l'opzione non scelta e rimane per un attimo l'opzione scelta dal pubblico.
Lo so, lo so.. Molti di voi staranno già pensando che cosa idiota.. Ed invece mi tocca dirvi che la cosa risulta piuttosto divertente. Il film procede spedito. Non ci si blocca, e si è risucchiati in una trama che risulta molto semplice (ma devo ricordare che è il pubblico che decide la trama). Ammetto che io ho spesso votato per far finire il protagonista nei guai per vedere cosa succedeva...ma il pubblico con cui ero in sala ha votato quasi sempre per le opzioni più logiche della trama fino ad arrivare al happy ending.
(si devo ammettere però che in alcuni casi - pochi - il film ti porta dove vuole lui nonostante le scelte che fai... Ma in fondo non è così importante...Perché l'esperienza è divertente)
Qui adesso devo specificare che l'operazione che all'apparenza sembra stupida, ha richiesto un lavoro immenso. Sono stati girati 7 finali differenti, in base ad ognuno dei 180 punti di decisione (tanti? Durante il film non pesano assolutamente), che dunque prevedono tantissime sottotrame differenti in base alla decisione del pubblico.
La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso regista (insieme a Michael R. Johnson) ed è lunga più di 300 pagine! Le riprese sono state effettuate in 8 settimane (sempre di notte), per un totale di 80 ore di girato...pensate al lavoro che è stato fatto in post produzione.
Lavoro difficile anche per i due attori principali... Non penso sia stato facile per loro portare sullo schermo il personaggio che interpretavano rispettando quello scritto in sceneggiatura (in pratica, saltano dalla pagina 90 per esempio alla 100 per poi tornare alla 45). Secondo me risultano entrambi convincenti (ho avuto modo di parlare con i due attori, molto amichevoli, e mi hanno detto che è stato davvero complicato ma è stato veramente divertente questo lavoro).
Insomma..se conto che il regista, alla sua prima opera cinematografica si sia lanciato in un progetto simile, non so se ritenerlo un pazzo o un genio.😂
In molti si domanderanno se questo potrebbe essere il futuro del cinema. Non saprei veramente. Ma come riporta giustamente il giornale del festival ieri: "è senza dubbio più divertente da provare che il 3D e ti immerge di più nel film".
Mi sono divertito e spero che venga distribuito nelle sale anche in Ticino prima o poi.
Per ogni notizia supplementare, se siete interessati vi rimando al sito del film, in inglese, che spiega meglio l'operazione:http://lateshift-movie.com
Dato che ho parlato un po' con l'amichevole delegazione del film precedente, non ho tenuto conto del tempo che passava, e non ho notato la colonna che cominciava a diventare sempre più lunga per il primo film del #concorsointernazionale... Mi domandavo il motivo.. Poi mi sono ricordato che la regista svizzero-argentina, Milagros Mumenthaler, aveva vinto a Locarno nel 2011 il pario d'oro con il suo film "Abrir puertas y ventanas". Quindi mi sono detto che tutti andavano sulla fiducia. Mi è toccato mangiare velocemente un panino (si, la vita del festivaliero D.O.C è dura a volte..😂) e mi sono messo in colonna dove ho intravisto le due giovani e brave interpreti de LE CIEL ATTENDRA in attesa di entrare anche loro per la proiezione...avrei voluto scambiare due parole con loro ma sfortunatamente erano troppo lontane da me nella colonna.
Ma parliamo del film LA IDEA DE UN LAGO, co prodotto dalla RTS (la televisione svizzero francese). Ammetto che tra tutti i film che ho visto, avevo completamente dimenticato la trama del film e non sapevo a cosa andavo incontro.
Devo dire (per fortuna) che ne sono rimasto piacevolmente colpito. La vicenda a cavallo tra passato e presente di Inès, donna in attesa di un figlio in Argentina, che non si dà pace perché l'unico ricordo che ha di suo padre è una foto, fatica a decollare inizialmente ma poi lo spettatore entra nella storia. Il tema portante si rivela lentamente ma non fa arrabbiare lo spettatore per la lentezza, anzi. Si vuole sapere di più. Verso metà film intuisco il tema dei "Desaparecido" in Argentina (uomini che venivano fatti sparire perché colpevoli, secondo i regimi militari, di avere idee politiche diverse). Nel film non viene mai fatta parola diretta di questo fatto orribile successo non solo in Argentina ma anche in Cile ed in altri paese dell'America latina. Lo spettatore deve capire. La scelta della regista di parlare di questo fatto indirettamente è molto intelligente a mio parere e trova momenti nello sviluppo del film davvero belli a livello visivo e metaforico (regista de O ORNITOLOGO, guarda e impara!). Per esempio, in un momento nel passato, la Inès bambina gioca insieme a suo fratello ed ad altri bambini in un bosco a nascondino. Il gioco era nascondersi, poi quello che doveva cercare conta (insomma..il gioco che conosciamo tutti no?) e quando ha finito di contare urla "luci", e gli altri bambini muniti di lampadina illuminano il bosco in modi diversi per non farsi trovare. Ines e suo fratello si nascondono più lontano dagli altri bambini e quando il gioco finisce, la bambina rimane dove è. Ecco quindi un rumore nel il bosco buio, rumore di passi, si intravedono della sagome di uomini ed appaiono dei "puntini" di luce che vagano inquieti nel bosco. Il momento è, secondo me molto bello a livello visivo e non penso che devo spiegare la metafora che vi ho intravisto (secondo me chiarissima, ma sensata a differenza di quelle usate da un altro film...si proprio quello...sempre O ORNITOLOGO).
L'altro momento che mi ha colpito si svolge anche nel passato. Inès bambina che nuota nel lago vicino alla casa di vacanza dei suoi genitori, si allontana nuotando dalla madre che la chiama, si immerge e quando riemerge è in un sogno, dove nuota allegramente con l'auto di suo padre (che si, rappresenta proprio il padre che manca), il tutto sulle note di una canzone di Neil Diamond. Scena che poteva essere risibile se affrontata male. Invece qui risulta tenera e molto adatta.
Attori in parte. Brave sia l'interprete di Ines che della madre, entrambe "tormentate" dalla mancanza del padre e del marito.
Opinabile il finale, ma scelta rispettabile che ha il suo senso.
Buon film.
Finito il film si ha avuto la dimostrazione della mia idiozia. Ero molto indeciso tra il rimanere per il film dopo (sempre in concorso) e andare a vedere il (penso) mockumentary WHERE IS ROCKY II?. L'istinto mi diceva di andare a vedere quel film, ma poi ho deciso di rimanere al Fevi (non so spiegare...c'è un legame speciale tra me e quella sala 😂😂😂). Il prossimo film era "Der traumhafte Weg", film germanico della regista Angela Schanelec. Non so che dire... Ho infranto la promessa che mi ero imposto quest'anno; cioè non uscire dalla proiezione di un film (cosa che mi era toccato fare più volte nelle scorse edizioni del festival). Ho resistito ad HERMIA & HELENA, e sono stato alquanto coraggioso. Ho resistito ai 118 minuti de O ORNITOLOGO (si, sempre QUEL brutto film 😂) e rimpiangerò a lungo il tempo perso. Ma in questo caso ho alzato bandiera bianca.
La trama? Buona domanda? Ehm...Ehm....Una ragazze, un ragazzo, sembrano essere innamorati (sembrano). Pochissimi dialoghi. Immagini statiche. Il ragazzo scopre che la madre ha avuto un incidente e va a trovarla in ospedale. Il padre è (quasi) cieco. Decidono che la cosa migliore per la madre del ragazzo è procurarsi una dose massiccia di morfina, portarla via dall'ospedale e farle un'iniezione. E poi...? Beh...Ehm....Ehm.... OK OK! Lo ammetto. Sono fuggito dopo 25/30 minuti. Non sopportavo i lunghi silenzi insensati, le lunghe inquadrature su dettagli che non avevano senso ma soprattutto la recitazione. Caspita...Gli "attori" "recitavano" in maniera così monocorde, sempre con l'identico tono di voce. Mi è venuta un'ansia pazzesca. Non so spiegarmi il motivo. Non capivo il perché di questo scelta di recitazione per sottrazione (tanta sottrazione)... I visi degli attori non cambiavano MAI espressione. Avevo il dubbio che non fossero umani.😂
Insomma, nonostante sapessi che durava solo 85 minuti mi pare....non avrei sopportato oltre di una noia assurda simile! Avrei riguardato volentieri il rumeno di 144 minuti piuttosto che sopportare oltre il supplizio di questo film tedesco.
Da notare che quando ho deciso di fuggire, altre 10 persone come minimo, sono fuggite con me e c'è stato un bel po' di rumore in sala..Mi spiace per la regista che sembra una brava persona. Ma il suo film è brutto (scusate la brutalità 😂).
Ed eccoci alla fine anche oggi.
(Si, niente piazza oggi, il film non mi interessava per niente...E mi domando... Se è uscito in Germania nel mese di giugno...perché portarlo in piazza? Non c'era spazio per un altro film?).
Ed eccovi il riassunto in breve, come al solito:
LATE SHIFT 📱🎞📽👍👍
LA IDEA DE UN LAGO👍👍👍👨👩👧👦
DER TRAUMHAFTE WEG ⁉️❓⁉️❓🙄💤💤👎
A domani con il day 8 di #Locarno69
Buon festival a tutti!