THE SEED OF THE SACRED FIG
Di Mohammad Rasoulof
(Iran, Germania, Francia)
Teheran. Una famiglia composta da madre, padre e due figlie adolescenti. Il padre riceve una promozione e diventa giudice istruttore presso la corte rivoluzionaria. Egli riceve anche una pistola per difendere se stesso e la propria famiglia. Nel frattempo nel paese emergono diverse proteste contro il regime. La scomparsa della pistola porterà il padre a sospettare della moglie e delle figlie.
Mohammad Rasoulof firma un gran bel film. Un’opera dura e diretta che presenta la vita in Iran delle donne. Oltre a ciò, nel mezzo della storia vi sono momenti in cui vi sono veri video realizzati in Iran e postati sui social.
La sceneggiatura è scritta benissimo e, dopo una parte più tranquilla, nella seconda assume dei toni da thriller eccellenti. Fino a un lungo inseguimento finale che mi ha ricordato il finale di Shining. Ottimi gli interpreti principali.
Nonostante le 2 ore e 45 di durata ogni tanto si sentano, il film è eccellente e stupisce che non abbia vinto la Palma d’oro all’ultimo film di Cannes dove era in concorso.