Dopo la scarica di adrenalina di GOOD TIME in seconda serata ieri sera in Piazza Grande, il Day 5 di #Locarno70 dà una tregua (FINALMENTE!!) dal caldo che oramai stava sfinendo i fedeli festivalieri che affollano le sale giornalmente.
Questa sera in Piazza Grande erano previsti due film. Il primo dei quali in lingua italiana di Francesca Comencini AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO. Prevedevo il delirio per trovare un buon posto a sedere questa sera. Ed infatti c'era parecchia gente questa sera. Ma andiamo con ordine.
Oggi pomeriggio(ehm, ieri se vogliamo essere pignoli ;) ) un altro dilm del concorso internazionale. FEVI bello pieno per il francese MADAME HYDE di Serge Bozon, una rilettura inedita del romanzo di Robert Louis Stevenson, “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. Il film racconta di una scarsa maestra di un liceo tecnico (interpreta da una grande Isabelle Huppert - grande attrice ma che ammetto non mi ispira simpatia come persona ---L'anno scorso era presente con un film fuori concorso ,se non vado errato, ed ha ricordato Michael Cimino una sera in Piazza in maniera parecchio svogliata. E non è la prima volta che l'attrice francese appariva a Locarno. È già stata ospite del festival alcune volte in precedenza. Quindi mi domando, perché non presentarsi per accompagnare il film di cui è protagonista? Mah.. )che, dopo essere stata colpita da una scarica elettrica durante un'esperimento in un laboratorio, diventa una maestra nettamente migliore che riesce a farsi rispettare maggiormente dai propri alunni ed ad incitarli a studiare. Tuttavia, la scarica elettrica porta con sé anche altri effetti...
Diciamolo subito. Nel film non c'è traccia di elementi da film horror, né vi è stata un grandissima spesa per gli effetti speciali. Il film pone maggiore attenzione sul ruolo di educatrice del personaggio di Isabelle Huppert.
Il risultato risulta piacevole ma alla fine crolla miseramente con un finale inutile e mal fatto che lascia la sensazione che il regista abbia pensato: "ho finito i soldi per illuminare la protagonista con delle scariche elettriche perché lo spettatore è scemo e devo ricordagli in continuazione la stessa cosa, quindi finiamola veloce.
Peccato. Perché oltre alla protagonista spicca il ruolo di Romain Duris come preside del liceo che strappa non poche risate.
Decisamente mi ha lasciato l'amaro in bocca in quanto mi attendevo di più. Molti punti della storia vengono presentati ma né spiegati e né approfonditi (qualcuno mi può spiegare, se conosce bene la Francia, cosa è la "cité de 2000" significa un luogo ben preciso?) e il film forza parecchio la mano sull'ambito scolastico. Fin troppo.
Rimango con un "meh" come giudizio (l'interpretazione di Isabelle Huppert è davvero buona).
Ed arriviamo quindi ai film della Piazza di oggi.
Come ho detto sopra si parte con AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO di Francesca Comencini. Forse perché partivo prevenuto visto che il trailer non mi ispirava moltissimo...ma il film è proprio brutto, soffre sotto diversi punti di vista. La sceneggiatura è magra e non regge proprio neanche per una durata di 90 minuti. Ammetto che dopo 50 minuti mi ero decisamente stufato e la storia poteva già concludersi. Invece ci sono più scene messe lì a caso di una lunghezza estenuante che non servono minimamente all'economia del film.
La regista ha scritto la sceneggiatura (con altri due sceneggiatrici) basandosi su un romanzo scritto da lei in precedenza dall'omonimo titolo. E nel film si vede. Molto. Cose che in un libro senza dubbio possono funzionare alla grande vengono portate qui sullo schermo in maniera goffa e senza originalità.
L'unica cosa che funziona è la protagonista "costantemente sull'orlo di una crisi di nervi" Lucia Mascino. Lei è simpatica, ha i ritmi comici. Qualche volta però si perde via, forse perché non diretta così bene dalla regista.
Insomma, non nego che qualche risata il film me l'ha strappata. Ma nel complesso questo AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO si dimostra un film dalla qualità di fiction che lascia nello spettatore l'idea che sia "approdato" a Locarno in prima mondiale in quanto scartato dal festival di Venezia (che quest'anno presenta sulla carta una selezione molto forte. Anche dal punto di vista dei film italiani).
Un'ora e mezza sprecata.
Ma per fortuna che la mia pazienza è stata ricompensata con il secondo film della serata: WHAT HAPPENED TO MONDAY di Tommy Wirkola. Questo film ci porta in un futuro non troppo lontano dove la terra oramai è sovrappopolata ed è in vigore in tutto il mondo la legge che obbliga le famiglie ad avere un solo figlio. I fratelli saranno addormentati in un sonno criogenico in attesa di un futuro in cui i potenti avranno trovato una situazione per ristabilire le risorse che offre il mondo. Noomi Rapace interpreta il ruolo di sette sorelle gemelle che hanno il nome di ogni giorno della settimana. Per non farsi scoprire possono uscire da casa loro (dove possono essere loro stesse, con le loro personalità diverse) solo nel giorno che corrisponde al loro nome e tutte devono travestirsi per assumere l'identità della stessa persona che quotidianamente va' a lavorare.
Tuttavia un giorno Monday non torna a casa...
Film che mi ha sorpreso parecchio. Regia sicura (scene di azione grandiose e riprese con sicurezza), grandissima interpretazione di Noomi Rapace che dà veramente vita a 7 personaggi diversi senza che lo spettatore abbia la sensazione che ci sia stato uso di computer grafica.
Ma ciò che mi ha sorpreso è la trama firmata da Max Botkin, Kerry Williamson. In un film del genere riescono ad intrattenere lo spettatore per due ore e far passare un messaggio molto forte che non lascia indifferenti.
Ammetto che al momento la situazione non mi è chiara. Sembrerebbe che uscirà in America nelle sale e contemporaneamente anche su Netflix il 18 di agosto.
Qui in Europa dovrebbe uscire in sala. Non saprei dirvi quando.
Ed è tutto anche per questo Day 5 di #Locarno70
Ora c'è il meritato riposo del festivaliero che mi attende ( :D )
A domani con il Day 6!
Cheers