DER SPATZ IM KAMIN
Di Ramon Zürcher
(Svizzera)
Ritratto di una famiglia sull’orlo di una crisi di nervi. L’arrivo della sorella della madre con la sua famiglia rompe i fragili equilibri.
Film intrigante che soffre di una lunghezza eccessiva. La sceneggiatura è ben scritta ma spesso si perde in simbolismi che risultano perlopiù confusi e nel già visto. Davvero buona l’interpretazione dell’attrice protagonista.
Non un brutto film ma neanche un buon film.
MEXICO 86
Di César Díaz
(Belgio, Francia)
Guatemala, 1976. Maria, attivista contro il regime politico, si vede costretta a fuggire in Messico e lasciare suo figlio neonato a sua madre. Dieci anni dopo la donna ha assunto una nuova identità ma continua il suo sostegno per lotta contro il regime politico del suo Paese. La madre e il figlio arrivano in vacanza in Messico con passaporti falsi. Maria si trova di fronte a una scelta: continuare a combattere per quello che crede o fare la mamma.
Buon film adatto alla cornice di Piazza Grande. L’importante tematica è affrontata nel modo giusto senza risultare né banale né una lezione fine a se stessa. La denuncia del regista in merito al silenzio con cui è stata affrontata questa crisi perché in concomitanza con i mondiali di calcio del 1986 in Messico è toccante.
Bérénice Béjo interpreta con la giusta intensità il ruolo della protagonista confrontata con una scelta impossibile.
SEW TORN
Di Freddy Macdonald
(Stati Uniti, Svizzera)
Svizzera. Barbara, abile sarta, ha ereditato l’attività di sarta dalla madre. La giovane fa dei lavori a domicilio pur di sopravvivere. In uno dei suoi viaggi in auto per una cliente si imbatte in quello che sembra essere un crimine legato al traffico di droga. Una valigetta giace nel mezzo della strada incustodita. Barbara si trova di fronte a una scelta: sfruttare l’occasione o essere onesta e chiamare la polizia? La sua scelta avrà delle conseguenze.
Gran bel mix tra thriller e commedia dai toni dei fratelli Coen. Il giovane regista traduce il suo cortometraggio dallo stesso titolo in lungometraggio in modo sicuro. A soli 24 anni confeziona un ottimo film. La vicenda originale e ben costruita. Davvero bravi tutti gli interpreti.
“Sew Torn” è il film più bello che ho visto in questa edizione del Festival. Spero davvero che venga distribuito nelle sale.