In una domenica molto calda, con una Locarno decisamente troppo spoglia rispetto agli anni scorsi in occasione del festival del film, si conclude il day 6 di questo #Locarno2020. La giornata di oggi è stata caratterizzata dalla visione di un nuovo gruppo di cortometraggi della sezione “Pardi di domani”. Qui di seguito le trame dei corti dal sito del festival, con un mio breve commento
Giòng sông không nhìn thấy (Vietnam, Laos)
“Un’anziana signora sale a monte verso una centrale idroelettrica per incontrare il suo ex amante di una notte, che ha visto una sola volta 30 anni prima. Nel frattempo, un ragazzo che non riesce a dormire scende a valle verso un tempio per incontrare un monaco che cura l’insonnia.”
In un'atmosfera intrigante il mediometraggio mette in scena due vicende parallele. Le accomuna un lungo fiume, vero cuore dell'opera. La vita si sviluppa attorno a questo corso d'acqua. Il regista, pur ponendo delle basi intriganti per il suo lavoro, si perde in sequenze visivamente interessanti ma confuse. Il film giunge a termine. Si capisce poco.
The De Facto Martyr Suite (Svizzera)
“ibn Kenyatta è in prigione dal 1974. Nel 2019 riflette sul suo rifiuto di richiedere la libertà condizionata al tribunale di New York. Le parole risuonano nella sua cella insieme alle immagini della grande migrazione afroamericana. L’invocazione di una vita precedente alle sbarre. Il racconto ci conduce dall’Alabama, suo paese natale, alla metropolitana di New York dove è stato arrestato e picchiato. Prima di giungere al mondo spirituale haitiano le sue parole passano per campi di cotone e fabbriche. In prigione incontriamo poi Bobby Seale, giovane che incarna la sua eredità culturale africana mentre infuria la guerra in Vietnam e i loro padri vengono trucidati negli Stati Uniti”
Non mi è proprio piaciuto. Una storia vera estremamente interessante messa in scena in modo eccessivamente verboso e didascalico. Peccato.
Digital Funeral: Beta Version (Thailandia)
“Organizzarmi il funerale è uno dei miei sogni.”
Nonostante la breve sinossi qui sopra possa far pensare a qualcosa di molto triste, il cortometraggio fa riflettere sul suo sogno in modo decisamente originale.
People on Saturday (Svizzera)
“È un assolato sabato pomeriggio a Zurigo. Nel mezzo di una piazza gremita c’è un uomo d’affari disteso su una panchina. Sembra addormentato. In un altro luogo della città un adolescente vorrebbe essere apprezzato. Altrove un pendolare litiga con la macchinetta dei biglietti. Il film mostra dieci quadri di situazioni quotidiane nella città. Le persone ritratte sono alle prese con piccoli o grandi problemi. Ognuno di loro è un Sisifo, che spinge le piccole pietre della vita di tutti i giorni su per la montagna, all’infinito.”
Cortometraggio molto gradevole. La camera è posta nei posti giusti, i 10 quadri sono piacevoli da vedere.
Statul Paralel (Romania)
“Dan, un esperto di sicurezza intorno ai vent’anni, riceve una telefonata sinistra. Si tratta di una spa di lusso. Un cliente di alto profilo innesca un meccanismo la cui posta in gioco non è chiara. Per Dan, questa è l’occasione per farsi finalmente notare.”
Simpatico mediometraggio che mette in scena una vicenda semplice ma efficace.
Lachsmänner (Svizzera)
“Il salmone vuole riprodursi. Mentre gli uomini salmone gareggiano nuotando controcorrente guidati dal testosterone, le donne salmone si concedono una danza della fertilità alla sorgente del fiume. Ma i ruoli non sono così ben definiti come gli uomini si aspettano.”
Folle cortometraggio animato che diverte.