Lo so che eravate in attesa del mio resoconto del day 4 a #Locarno69 ... (Lo spero..😊).
Eccomi qui.
Dico subito... Dato che mi è stato fatto notare che scrivo troppo sui singoli film (che ci posso fare? Ci tengo a giustificare la mia opinione) e siete tra quelli che volete sapere in breve come sono i film... Andate direttamente alla fine.
3 film oggi per me.
Ho iniziato tardi la giornata festivaliera...prima proiezione alle 14.. (Lo so... Un vero cinefilo si sveglia presto e segue come minimo 5 film al giorno.. Ma il vero festivaliero tiene alla distanza.. Devo dosare le forze per arrivare alla fine sano e salvo 😂 per poi ovviamente recuperare il sonno arretrato che vi garantisco sarà tanto😂).
Comunque torniamo alle 14.
Primo film in concorso: HERMIA & HELENA del regista argentino MATIAS PINEIRO che è alla sua prima produzione americana.
Che dire... Ammetto che avevo aspettative basse su questo film.. Quindi mi sono detto.. "Il FEVI sarà mezzo vuoto, sicuro".. Ed invece... Arrivo e c'era una lunghissima colonna per entrare (mai successo per un film in concorso, mi pare, in anni di onorata carriera di festivaliero). La speranza di riuscire ad entrare era minima. Ma invece... Sono entrato. E dopo tutti i 90 minuti del film posso dire: La vita se non ti frega oggi ti frega domani...quella che può sembrare una vittoria si dimostra in realtà una sconfitta. (Riflette gente.. Riflettete..😂 ma quanto sono poetico? Perché non sto zitto ogni tanto? Lo saprete solo se continuerete a seguirmi nei prossimi resoconti...😂).
Tornando al film: stupido, senza senso con presunte ambizioni di artista di grande livello. Volete sapere la storia? Beh...In fin dei conti non c'è nessun motivo nel "racconto". Non si sente nel film una vera e propria voglia da parte del regista di raccontare questa storia (scritta da lui stesso) e la cosa è "preoccupante". È da oggi pomeriggio che sto sviluppando una teoria: secondo me o era sotto l influsso di qualche droga pesante mentre scriveva oppure si è divertito un sacco a dimenticare le basi di una sceneggiatura cinematografica e presentare il progetto ad un produttore... Per vedere se effettivamente c'era un produttore talmente idiota che gli dava un ok. E la cosa divertente che ne ha trovate diverse di figure produttive che hanno partecipato alla realizzazione del film.
Vi domanderete "ma avrà pur una storia il film..". Ecco.. Fatemi pensare.. Prendete lo storico scritto di William Shakespeare "Sogno di una notte di mezza estate" (che suppongo il regista usi per giustificare l intero film.. Se non è così.. Meglio che cambi mestiere) che funge da base per le vicende di una giovane ragazza argentina che è a New York per tradurre in spagnolo lo scritto sopra allora scopo di metterlo in scena a Buenos Aires. Ecco 10 minuti dopo l inizio. Dimenticate la ragazza è date benvenuto ad un'altra che dovrebbe essere la protagonista.. anche lei di Buenos Aires che dovrebbe (a quanto ho capito) essere la sorella della tizia iniziale...che va a New York per fare la stessa cosa: una traduzione in spagnolo dello scritto citato sopra allora scopo di metterlo in scena a Buenos Aires. Ecco or dimenticate il tutto. Il film perde la sua ragione di esistere e diventa alquanto fastidioso da guardare. Vogliamo parlare della divisione in capitoli (qualcuno dovrebbe ricordare al regista che non è Tarantino, tanto per citare il prima regista che mi viene in mente che divide spesso i suoi film in capitoli, che lui si che se lo può permettere)? No meglio di no. Vogliamo parlare de montaggio? No, meglio di no. Spiegatemi il senso di usare una lunghissima dissolvenza (si parla di più di un minuto di un immagine che scompare lentamente per lasciare spazio alla prossima immagine!!!)tra una inquadratura e la prossima per far capire il passaggio dall'America all'Argentina. Alla terza volta di questo passaggio mi è venuto un nervoso lo ammetto ed ho deciso di rinunciare a cercare un senso nel film. Con un occhio annoiato guardavo lo schermo ma la cosa più divertente era vedere il fuggi fuggi degli spettatori durante la proiezione. Ed alla fine del film (non fatemi parlare dell'iper presuntuoso e ridicolo finale vi prego🙏) il pubblico ha anche applaudito. L unico che ha avuto il coraggio di urlare buuuuh sono stato io. Lo so.. Adesso mi direte che sono stato maleducato e che mi bisogna avere rispetto del lavoro che è stato fatto per realizzare il film. Io rispondo che non sono d accordo. Oltre ad aver pagato per entrare in sala, ho dato 90 minuti del mio tempo al film ed ho più che il diritto di far sentire il mio disappunto alla fine del film.
Però mi ha colpito il finto perbenismo dei festivalieri che educatamente hanno applaudito alla fine (poco convinto l applauso in ogni caso).. Dove è finito il pubblico di Locarno esigente di una volta? (Come dimenticare la proiezione del film italiano Mare Nero di Roberta Torre in concorso qualche anno fa che è stato sommerso da fischi alla fine della proiezione?). Bah...
Decisamente 👎 al film.
Fortunatamente il film dopo in #concorsointernazionale si è rivelato qualcosa di diverso e (molto) più bello. Titolo: MISTER UNIVERSO. Diretto dalla coppia di registi Tizza Covi e Rainer Frimmel. Produzione austriaca ma interamente girato in Italia..quindi parlato in italiano. La storia di base è semplice e gira attorno al mondo de circo. Un giovane domatore di leoni (no, non parlo di me stesso medesimo 😂) che subisce il furto del suo porta fortuna più caro: un pezzo di ferro che era stato piegato dal primo Mister Universo (premio dato ai culturisti super forti) di colore e che gli era stato donato quando era un bambino. Ha inizio un viaggio da Roma verso il nord Italia fino a che questo giovane troverà ciò che cerca, anche se non sarà quello che si aspetta.
Film molto bello, ironico e delicato al punto giusto. Il taglio del film che si muove ai limiti del linguaggio del documentario senza mai perdere di vista la storia è molto apprezzabile.
Complimenti ai registi che hanno infranto uno dei tabù più temuto dai registi di tutto il mondo: lavorare con gli animali. L'utilizzo sorprendente degli animali dal leone e le tigri fino al cagnolino della co protagonista (si chiama Panico il cagnolino giusto per farvelo sapere😂) funziona nella prima parte per poi lasciare spazio al viaggio, al discorso sulla sfortuna, alla piccola nota polemica nel confronto del mondo circense (si poteva approfondire forse ma hanno fatto bene i registi a non farlo in fondo dei conti), fino ad una scena sul finale in cui l intero fevi ha applaudito (cosa rara per un film in concorso). Insomma bel film, proprio un buon film.👍
Ed arriviamo così alla piazza. Arrivo, controllo della borsa da una persona super maleducata, ma passiamo oltre. La prima cosa che mi colpisce è l entità del danno allo schermo in seguito all'incendio appiccato da un'idiota nella notte (avrete sicuramente sentito la notizia.. Sappiate solo che a quanto pare l anno prossimo l intero telone andrà cambiato. Per me dovrebbero far pagare tutto all'idiota citato sopra). Non mi aspettavo che il segno nero della bruciatura si vedesse così tanto e fosse così grande. Rabbia. Gente sempre più idiota in Ticino (scusate la nota polemica ma non potevo non dirlo...Ora torno ai film...)
Piazza super piena anche stasera. Strano, mi dico. Ammetto che le mie aspettative verso il film erano basse basse.
Ma parliamo del bla-bla pre proiezioni che trova finalmente un senso nella serata di oggi. L omaggio che il festival ha scelto di fare a Michael Cimino (regista americano morto recentemente... Conosciuto per il suo film più personale: I CANCELLI DEL CIELO, 1980, che ha avuto la sfortuna di mandare in fallimento la casa di produzione che lo aveva prodotto ed era stato accolto in America da critiche feroci) presente a Locarno giusto lo scorso anno è stato molto azzeccato. Il fatto che lo abbiano omaggiato attraverso le parole della famosa attrice francese Isabelle Huppert non è stata una grandissima scelta poiché più che emozionata lei sembrava seccata di essere sul palco. Ma comunque.. Momento toccante. Avevo avuto modo di vedere la sua masterclass l anno scorso e mi era parsa una brava persona oltre che molto disponibile.
Il momento seguente è stato il premio al mitico Harvey Keitel. Grandissimo attore che è stato premiato dal regista che l'ha diretto in BAD LIEUTENANT nel 1992 Abel Ferrara. Inutile dire che il momento in cui entrambi erano sul palco è stato mitico. Da una parte un Abel Ferrara sopra le righe e spavaldo, dall'altra un Harvey Keitel che mi è parso veramente emozionato. Da entrambi belle parole sul fare cinema. Se avessi saputo prima di questo momento avrei preso appunti..!😉
Poi però il momento bla-bla sensato finisce e si torna alla solita routine. Salgono sul palco le due delegazioni dei due film in programma. Ho visto solo il primo. Film francese da titolo Cessez-le-feu. Opera prima del regista Emmanuel Courcol che in precedenza aveva realizzato un corto. Che dire? Gran bella opera prima. Solida, emozionante in maniera sincera, qualche ingenuità a livello di sceneggiatura (ma niente di grave) e sostenuta da una direzione della fotografia fatta benissimo (la fotografia è senza dubbio la cosa migliore del film. Non per niente il direttore della fotografia in questione, Tom Stern, ha lavorato sugli ultimi film di Clint Eastwood). La storia? Tre fratelli che si ritrovano nelle trincee della prima guerra mondiale e che, una volta conclusa la guerra, reagiscono ognuno a modo suo. Lo so... La grande guerra è stata trattata in lungo ed in largo... Ma c'è bisogno di film così che ricordano che le persone che sono tornate dalla guerra non erano più le stesse. Erano traumatizzate. E ciò non era riconosciuto da tutti. Basti citare come reagiscono due dei tre fratelli, uno cade in un mutismo dal quale non riesce ad uscire e l altro va a vivere in Africa. Non voglio raccontare i dettagli di un film dalla storia appunto potente (ma che si perde nella fase centrale, recupera velocemente però nel finale) che secondo me può emozionare le persone che sanno cosa sono i problemi della mente e non li sottovalutano.
Buon film. (Che sia già il premio del pubblico? Forse. Non mi darebbe fastidio se fosse così)
Ed è tutto anche per oggi.
Continuate a seguirmi per vedere se sopravvivo al ritmo del festival o alzo bandiera bianca.😂
A domani per il day 5 di #Locarno69
P.s: il riepilogo in breve dei film di oggi attraverso gli emoji
HERMIA & HELENA: 👎👎👎😞👎👎👎👎
MISTER UNIVERSO: 🦁👍👍👍👍
CEZZES-LE-FEU:🇫🇷🌎👍👍👍
P.p.s: non apprezzate il riepilogo in breve sopra? Fatemi sapere che trovo un altro modo per riassumere la mia opinione in breve