l Day 3 di #Locarno72 è caratterizzato per il momento da un solo film per il sottoscritto. Se si dorme troppo al mattino, si sa, non si pigliano i film ma solo le file e il sold out nella sala in cui avresti voluto entrare.
Dopo aver gironzolato per Locarno che, durante il festival, è sempre molto piacevole, mi sono messo in coda 45 minuti prima per il film della sezione fuori concorso LA SAINTE FAMILLE di Louis-Do de Lencquesaing. Il film francese ci presenta una famiglia di alto rango, i rapporti tra di loro sono bruschi, all'apparenza affettuosi. Il protagonista, famoso professore universitario, viene incaricato Ministro della famiglia di Francia. Dunque da un lato si troverà a portare avanti la figura della famiglia a livello statale ma dall'altra la sua famiglia si sfalda: suo moglie va e torna da Tangerie, sua figlia adottiva adolescente si dimostra distaccata, sua madre più preoccupata alle apparenze, la morte di sua nonna, un interesse per sua cugina...
Insomma, l'interesse di questo LA SAINTE FAMILLE è quello di mettere alla berlina un fetta della popolazione francese benestante. Tuttavia il film si dimostra molto fiacco e ben poco interessante. I personaggi sono tratteggiati in maniera goffa, le loro battute poco credibili e spesso fuori contesto, le loro azioni per nulla coerenti con i loro personaggi ma funzionali solo al portare avanti l'esile trama. L'unica attrice che riesce a dare spessore al suo personaggio è la navigata attrice Marthe Keller. Ci si interessa molto al suo personaggio ma le sue scene sono troppo poche per riuscire a salvare un film fondamentale snob.
Spero in un buon film questa sera in Piazza Grande. Grandi ospiti della serata Hilary Swank e Joseph Gordon-Levitt, due attori direttamente da Hollywood.
A più tardi con il resoconto della serata amici di Luke's world!
https://www.locarnofestival.ch/…/pg_joseph_gordon_levitt.ht…
https://www.locarnofestival.ch/…/day-3/lcp_hilary_swank.html
Che bella serata questa che porta a conclusione il Day3 di #Locarno72.
Una serata calda, a tratti afosa, che ha portato in Piazza Grande due stelle di Hollywood e un film estremamente efficace. Ma andiamo con ordine.
Ad aprire la serata, la premiazione con il Leopard Club Award a Hilary Swank. L'attrice americana viene accolta con i dovuti onori sul Red Carpet in primis (c'è stato il tempo per qualche foto anche in compagnia del nostro consigliere federale Alain Berset e consorte) e con grandi applausi sul palco dopo. L'attrice americana si è presentata al pubblico della Piazza in maniera spontanea, simpatica, azzardando qualche parola di italiano. Alla domanda quale ruolo ricoperto nella sua carriera d'attrice preferisca, risponde con naturalezza che sarebbe come scegliere il figlio preferito. Da ciò si può intuire la serietà con la quale si approccia al suo mestiere. Vi consiglio di leggere la bella intervista sul sito del festival. La Swank è sembrata molto colpita dal mitico schermo di Piazza grande e ha ipotizzato un desiderio di tornare in futuro per presentare un suo prossimo film. Sei sempre la benvenuta Hilary! E spargi la voce di quanto è bella Piazza Grande tra i tuoi amici attori. :D Se volete vedere da vicino l'attrice, appuntamento domani mattina alle 10.30 allo spazio cinema (vicino al Fevi).
In seguito è stato introdotto il secondo film della serata. Già, il secondo film della serata. Perché la Piazza è sinonimo anche di proiezioni di mezzanotte, dove il pubblico è più "easy": gli invitati degli sponsor partono per i vari party, la piazza si svuota per metà, rimangono i veri appassionati. Da quest'anno le proiezioni in seconda serata di Piazza Grande vanno sotto il nome "Crazy Midnight". Il secondo film di questa sera era GREENER GRASS di Jocelyn DeBoer e Dawn Luebbe. Mi sarebbe piaciuto rimanere a vederlo in quanto le due registe mi sono sembrate due tizie veramente divertenti e il film prometteva bene ma la stanchezza ha avuto la meglio. In ogni caso, se siete appassionati del genere trash comico, vi consiglio di googlare il titolo del film e guardarvi il pazzo trailer.
Il primo film della serata è stata un'opera prima: "7500" di Patrick Vollrath. Il significato del titolo è presto detto: si tratta del codice del pilota per segnalare alla torre di controllo che il volo è stato dirottato. Il film, ambientato interamente nella cabina di pilotaggio di un aereo di linea, ci introduce il protagonista (Joseph Gordon-Levitt), il co pilota, seguiamo tutte le procedure da seguire prima del decollo fino al decollo e primi minuti in volo sino a quando degli individui provano ad irrompere nella cabina di pilotaggio al grido di "Allah Akbar". Il copilota si troverà a dover gestire la situazione.
Il pregio di 7500 è una sceneggiatura convincente (seppur non perfetta) che evita le "americanate" e sceglie la via del realismo. Il film dura 90 minuti ma ti tiene incollato alla sedia in quanto la suspence cresce minuto per minuto fino all'esplosione della violenza e del dramma. La scelta di Joseph Gordon-Levitt come protagonista nonostante il film sia una produzione interamente tedesca si dimostra vincente. La sua interpretazione del co pilota che si trova a gestire la drammatica situazione è grandiosa.
A livello di messa in scena, l'intuizione del regista di ambientare il film interamente nella minuscola cabina di pilotaggio, la telecamera sempre con il protagonista, è vincente.
Insomma, 7500 è un abile thriller psicologico che avrebbe potuto concedersi ai facili stilemi del pop corn movie ma li evita con abilità e colpisce lo spettatore on una vicenda che, purtroppo, dal lontano 2001 è sempre nella nostra anima.
A domani con il Day 4 di #Locarno72 amici di Luke's world. Il giorno del nuovo film di Tarantino!
P.s: Penso che sia quasi ora di cambiare le sedie di Piazza Grande. Nell'arco di un'ora, intorno a me, si sono rotti 5 schienali di sedia. La mia stessa sedia aveva lo schienale sul punto di rompersi: in pratica ho guardato il film sdraiato, mi spiace per la persona seduta dietro di me😂