Allora.. Eccomi qua. Quattro film per il "vostro" festivaliero D.O.C (diffidate delle imitazioni😂)a #Locarno69 nel day 3.
Ammetto che contavo di vedere già un documentario nella sezione SETTIMANA DELLA CRITICA questa mattina ma... Mi sono svegliato.. Ho guardato fuori dalla finestra... Ho visto la pioggia e il vento forte e..sono tornato a dormire. (Si lo so.. Mi merito tutti i buh possibili perché un vero amante del cinema si sarebbe dato una mossa anche con il tempo che c'era stamattina.. Ma abbiate pietà ... Comincio ad aver una certa età .. Ho bisogno delle mie ore di sonno..😂).
Ma passiamo oltre. Inizio pomeriggio. Vento forte che non molla Locarno ma arrivo allo SPAZIO CINEMA giusto per vedere l inizio della conversation pubblica con David Linde (miglior produttore premiato nella serata di ieri). C'era pochissima gente rispetto all'evento de giorno prima con Bill Pulman.. Si lo so.. Lui è famoso.. Ma senza la figura di un produttore che si sbatte per la buona riuscita del film e mette il regista nelle condizioni di esprimersi al meglio non si va molto lontano mi tocca ricordare...(chiaro che i ruoli che ho citato sono solo alcuni che riveste la figura produttiva in un film). Visto che ieri il sindaco di Minusio(che sponsorizza da anni il premio al miglior produttore) ha detto che consegna il pardo a nome de municipio e di tutti cittadini di Minusio non posso non sentirmi chiamato in causa...😂Suvvi.. Questo David Linde non è poi il primo che passa...ha portato a Hollywood film di registi da un po di tutte le parti del mondo dalla Cina (LA TIGRE E IL DRAGONE) e dal Messico (BIUTIFUL e Y TU MAMA TAMBIEN entrambi di registi piuttosto conosciuti nel mondo del cinema: il primo del recente vincitore dell'oscar ALEJANDRO G. INARITTU ed il secondo di ALFONSO CUARON).
Ed eccovi servita una bella polemica anche per il day 3...Ma i polemici da festival dove sono finiti? Ah.. I vecchi tempi...(qualcuno ha menzionato la rinuncia di Roman Polanski a venire ad una edizione passata del Festival..? No.. Mi è parso di sentire qualcosa al riguardo😂).
Ma passiamo ai film di oggi. Nel pomeriggio due film del #concorsointernazionale.
Si comincia con il polacco "ostatnia rodzina" (The last family in inglese).. E che inizio caspita. Un film che colpisce allo stomaco ma che scorre nelle sue due ore di durata grazie anche ad una sceneggiatura che non lascia niente al caso (certo non è un capolavoro del cinema ma merita rispetto sicuro dopo aver visto come abbiamo costruito MOKA noi in Svizzera...). Il film segue la storia di una famiglia dalla fine degli anni 70 fino ai primi anni del 2000. La famiglia è disfunzionale e sembra essere perseguitata da una presenza inquietante che sembra far parte della famiglia: la morte. Occhio però..dicendo ciò non voglio che si pensi ad un horror idiota americano. Qui è tutt'altra cosa. La morte è la costante metaforica di questa famiglia che nel corso degli anni la dimezza e fa parte della vita della famiglia perché il figlio è un "aspirante suicida". Insomma.. Tema delicato. Se si aggiunge al tutti dialoghi "pesanti". Per me una scena vale tutto il film. Verso la metà . Camera fissa. Personaggi che parlano. Ma l emozione trasmessa è grande. grandi prove attoriali. Su tutti il figlio con tendenze suicide interpretato da un attore che dosa con attenzione l irruenza del suo personaggio e evita l'overacting (ma quando sono bravo ad utilizzare 'ste parole tecniche?😂). Se poi si considera la giovane età del regista. Il fatto che sia il suo esordio in un lungometraggio di fiction (prima ha fatto corti ed un documentario). E ci si dimentica del finale poco chiaro. Si ha un film meritevole di stare in concorso a concorrere per il pardo. Ah dimenticavo... Considerate che il film è coprodotto dalla HBO EUROPE. Si la HBO he trasmette GAME OF THRONES.
Dopo questo film difficile si passa a LA PRUNELLE DE ME YEUX. Film francese diretto da Axelle Ropert. Che dire? Commedia divertente ma più televisiva che cinematografica...e non si capisce cosa ci faccia in concorso. Non voglio dire che le commedie con possono stare in concorso..ben vengano le commedie ben fatte. La gente ha voglia di ridere un po'. (Si vede dal fatto che per questo secondo film c'era il FEVI pieno) Ma il problema del film che tutto non è approfondito. La storia è semplice. Lui. Lei. Abitano nello stesso condominio. Lei è cieca dalla nascita. Quando incontra lui è odio reciproco. Allora lui decide di farle uno scherzo per avere delle scuse e si finge cieco. La storia si sviluppa ma penso che avete già capito il finale. Si finisce come state pensando. Ripeto il film è piuttosto simpatico e divertente nell'insieme. I 4 giovani attori protagonisti funzionano tra di loro. I personaggi di contorno sono macchiette al punto giusto. Alcune (poche poche) scelte di regia sono interessanti. Il film avrà successo sicuro quando uscirà nei cinema e quando passerà in TV ma...rimarrà sempre quel ma che si poteva fare qualcosa si più.
Ah ma comunque grazie allo responsabili della programmazione del festival che hanno piazzato questa commedia dopo il "pesante" film precedente.
Di corsa a casa a cenare, doccia e poi di nuovo in Piazza sapendo che sarebbe stata super piena. Infatti arrivo verso le 20.15 (il film inizia alle 21.30) ed è già mezza piena. Allora mi avventuro alla ricerca di un posto e incappo in una simpatica coppia che avevo seduti dietro di me la sera di apertura e con cui aveva scambiato qualche parola. Questi, con estrema gentilezza mi offrono un posto! (Grazie ancora Nathalie Llamas 😊). Intanto la piazza si riempie sempre di più. Fino a che ha inizio il bla-bla pre film. Stasera premiata l attrice italiana Stefania Sandrelli. Comunque vorrei far notare che alla fine diversa gente si è seduta per terra per vedere il film. E la storia della sicurezza? Solo a me ciò a me pare un controsenso? Per non parlare del fatto che la signora dietro di me voleva spostare un po la sedia per veder meglio perché con me davanti non vedeva molto (si..sono alto..partecipate al mio dramma😂) ma è stata costretta a rimanere dove era era da un addetto della piazza per misteriose ragioni di sicurezza. Ma scusa c'è gente seduta per terra e ci sono storie per queste cose minuscole? Bah... Amo il festival ma spesso non lo capisco.
Il film come era? So che state leggendo (spero che siate arrivati fino a qui...) per sapere come è il nuovo capitolo della saga di Jason Bourne? Beh... Come ve lo immaginate. Un thriller americano da Hollywood che fa il suo lavoro: diverte. Il ritorno di Matt Damon nel ruolo di Bourne fa sicuramente bene al film. Si vede che al comando del progetto c'è un regista di esperienza come Paul Greengras (già autore se non sbaglio di due capitoli della trilogia iniziale di Bourne.. Qui anche co autore della sceneggiatura) che, grazie al sapiente lavoro del montatore Christopher Rouse, tiene l'azione ai massimi livelli per quasi tutto il film. È bello vedere delle scene d azione esagerate ma ben orchestrate e montate. È divertente. Bravi gli attori. Su tutti ovviamente i mitico Tommy Lee Jones. Anche la New entry Alicia Vikander fa il suo lavoro (ricordate il nome di questa attrice... Sarà la prossima Lara Croft nel nuovo film tratto dal videogioco Tomb Raider)
Purtroppo poi arriva il finale.. PERICOLO SPOILER NON LEGGETE OLTRE SE NON VOLETE ANTICIPARVI SCENE DEL FILM
Il lungo inseguimento fa pensare troppo ad un FAST & FURIOUS qualunque... Si.. Diretto meglio ma fin troppo lungo ed esagerato in un film che punta su un tipo di azione il più reale possibile...
E poi che serve il finale aperto? Nessuna idea. Mi pare che il personaggio abbia dato già tutto della sua storia...
RIPRENDETE DA QUI PER SAPERE DEL SECONDO FILM DELLA PIAZZA.
Sprezzante del freddo e del vento ho deciso di rimanere a vedere il secondo film. Un poliziesco "soprannaturale" dalla Malesia intitolato INTERCHANGE diretto da Dain Iskandar Said. Diciamolo la storia è intrigante e non annoia. La ricerca del colpevole di una serie di omicidi non è gestita benissimo ma funziona. Poliziesco interessante. Peccato per tre elementi.
I personaggi continuano a parlare sia in inglese che in malese per tutto il film e non si capisce la ragione.
Poi la CGI (ovvero gli effetti speciali) non erano dei migliori.. E per una storia così andavano previsti più soldi in fase di preparazione per la post produzione.
Ed infine... L inquadratura finale... PERCHÉ?????? 1 ora e 40 minuti di film senza cadere nel ridicolo e mi rovini il film con la ridicola (purtroppo) inquadratura finale?ðŸ˜
Comunque in ogni caso lavoro interessante che arriva da lontano.
Se avete voglia... Qui qualche immagine: https://youtu.be/oJ81AnCPqJM
Ed è tutto per oggi.
A domani per il day 4!