“In nome del popolo italiano” di Dino Risi del 1972. Gran bella satira sull’Italia degli anni ‘70 con due grandissimi attori protagonisti, Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman. Una gran bella scoperta per me. Nonostante il freddo dato dall’aria condizionata al massimo del Palavideo, 1 ora e 45 minuti coinvolgenti.
La mia secondata giornata da festivaliero si è conclusa con una proiezione a sorpresa. È stato strano entrare in sala non sapendo cosa stavo per vedere, neanche nell'introduzione si fa accenno il film. Si scopre cosa vedrai non appena si spengono e le luci e si accendono quelle del schermo.
Questa sera, la direttrice artistica Lili Hinstin ha proposto una prima mondiale: "Walden" di Bojena Horackova. Questa la trama dal sito del festival: "Dopo 30 anni di esilio a Parigi, Jana torna a Vilnius e desidera rivedere il lago che il suo primo amore Paulius chiamava «Walden». Tra nuove emozioni e mercato nero, la gioventù lituana antecedente il crollo del comunismo sogna la libertà e la fuga verso l’Occidente." (maggiori dettagli al link: https://www.locarnofestival.ch/.../locarno.../film/Walden...).
Confesso la mia ignoranza sulla storia della Lituania. Quindi ho avuto qualche difficoltà a contestualizzare la storia di Jana. Ambientato in gran parte nel 1989, il lungometraggio presenta la storia d'amore della ragazza con un ragazzo coinvolto in traffici loschi.
Gli ottantacinque minuti di durata di Walden passano molto lenti. Una regia asettica e dei giovani attori che recitano per "sottrazione" rendono il lungometraggio "freddo". Come spettatore , tutto fila via troppo veloce. L'alternarsi di 2 linee temporali da una parte è una buona tecnica in quanto rende la visione sopportabile. Tuttavia, questo avanti e indietro nel tempo rende i personaggi esili e sinceramente poco interessanti. L'opera manca di un momento culmine. Quel climax che renda la trama coinvolgente.
"Walden" doveva essere presentato nell'ambito del festival di Cannes 2020 tuttavia, per forza di cose, ha avuto oggi la sua prima mondiale. Uscirà in autunno in Francia. Per me la regista dovrebbe rimettere mano al film per renderlo più accattivante.