Il #day10 di #Locarno74 si è appena concluo. Siamo entrati nell'ultimo giorno di festival. Il giorno decisivo per i vari concorsi. Oggi sapremo le decisioni delle varie giurie. Spero in decisioni che tengono conto dell'opinione del pubblico.
Ma questo #day10 ha ancora offerto molti film per tutti i festivalieri. Io ne ho visti due.
Il primo lungometraggio visto è l'ultimo della sezione "concorso internazionale"; il cinese "Jiao ma tang hui" (A New Old Play) di QIU Jiongjiong.
Jiao ma tang hui" (A New Old Play)
Di QIU Jiongjiong. (HONG KONG, FRANCIA)
Un attore si ritrova nel mondo dei morti. Ad attenderlo due demoni a bordo di un (buffo) risciò, suoi grandi fan. Hanno il compito di portarlo fino alla città degli Inferi. Inizialmente reticente, l'attore accetta il suo destino. Nel viaggio verso la sua ultima destinazione e l'oblio, rivive gli eventi che hanno caratterizzato la sua vita. Sullo sfondo di questi eventi, la storia della Cina.
"A New Old Play" è un'opera affascinante. Unendo abilmente la magia del teatro e la magia del cinema, mette in scena uno spettacolo visivo magico. Il regista, alla sua opera prima di fiction (dopo alcuni documentari), dirige con mano sicuro un film epico e maestoso. Nonostante duri 3 ore, "A New Old Play" conquista lo spettatore. Probabilmente non è un lungometraggio per tutti ma se si ha la pazienza di seguire la storia del protagonista la (lunga) durata di "A New Old Play" passa in secondo piano e rimane l'interesse per un mondo e delle tradizioni così lontani a noi occidentali.
Davvero un buon film.
È poi stata la volta della serata in Piazza Grande. Una Piazza non proprio piena ha accolto con grande entusiasmo il regista americano John Landis (#JohnLandis). La mente dietro a film come "Una poltrona per due", "I blues brothers", il videoclip più conosciuto della storia del cinema "Thriller" di Michael Jackson e tanto altro, conquista con la sua simpatia. Sarei stato ore a sentire le sue storie sui suoi film. In seconda serata veniva proiettato il suo "Animal House" (1978). Avrei voluto vederlo ma la stanchezza di 10 giorni di film inizia a farsi sentire.
È stata poi la volta della delegazione che accompagnava il film della serata. Poi le luci si sono spente e il Pardo è tornato a ruggire nuovamente in Piazza Grande.
100 Minutes (Sto minut iz zhizni Ivana Denisovicha)
Di Gleb Panfilov. (RUSSIA)
Ivan Denisovič è un soldato sovietico che combatte i tedeschi. Un giorno, dopo aver distrutto con successo dei carri armati nemici viene catturato. Miracolosamente riesce a fuggire e torna dai suoi superiori. Questi, non credendo alla storia di come è sopravvissuto, lo considerano una spia tedesca e lo mandano per 10 anni in un gulag in Siberia. Dieci anni dopo, ritroviamo un Ivan invecchiato e prossimo a lasciare il campo di prigionia.
"100 Minutes" è un film realizzato in maniera eccelsa. A parte alcuni tagli di montaggio a mio parere sbagliati, non ho nulla da dire su questa dimensione. Il regista è considerato un maestro del cinema russo e si capisce facilmente la ragione guardando il film. Tuttavia quello manca all'opera è l'emozione. La "confezione" è così perfetta che non si riesce a provare la giusta empatia per un uomo recluso ingiustamente e sottoposto a una vita durissima. "100 minutes"si basa sul romanzo breve di Aleksandr Solženicyn (vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1970)“Una giornata di Ivan Denisovič”. Quindi la sceneggiatura si basa su un soggetto forte. Tuttavia le trasposizioni cinematografiche di romanzi non sempre funzionano se si rimane troppo legati alla parola scritta. Non ho mai letto il romanzo da cui è stato tratto il film ma la voce fuori campo che accompagna la visione mi è parsa fin troppo letterale. Inoltre il finale del film non funziona secondo me. Non è un finale che lascia qualcosa allo spettatore. "100 minutes" finisce in modo eccessivamente brusco.
Insomma, "100 minutes" è ottimamente realizzato ma manca di calore umano. Quello che lo stesso Ivan risente nel campo di prigionia in Siberia.
A domani (oggi) amici di Luke's World per l'ultima giornata di #locarno74!