In attesa dell’inizio della proiezione in Piazza, vi racconto dei miei film di questo Day 10 di #Locarno71.
Ho iniziato questa mattina con un film della retrospettiva (in un Rex ingiustamente poco “popolato”): “The Milky Way” di Leo McCarey del 1936. Il protagonista è un ragazzo che consegna il latte, con poco successo. Un giorno, per difendere l’onore della sorella, finisce in una baruffa con due uomini alticci, uno dei quali campione del mondo di boxe. Questa “rissa” finirà sui giornali. Il manager del pugile troverà il modo di approfittare dell’ingenuità del giovane protagonista...
Il film, con gli anni non ha perso la verve comica. Il tempo vola e ci si diverte. Il protagonista è interpretato da Harold Lloyd, molto conosciuto attore comico già ai tempi del cinema muto.
Insomma, un buon modo per iniziare questo Day 10.
Però questo buon inizio è stato rovinato dall’ultimo film del concorso internazionale. Il lungometraggio viene dalla Germania (che sia un modo simbolico ideato dalla programmazione per evidenziare il passaggio di Carlo Chatrian a Berlino?): “Wintermärchen” di Jan Bonny. Una ragazza e due ragazzi, i protagonisti del film, costituiscono una organizzazione terroristica di destra. Il rapporto tra di loro complicherà il raggiungimento dei loro scopi politici.
Così raccontato in breve, il film potrebbe sembrare interessante. In realtà mi sono trovato davanti ad un’opera mal fatta e confusionaria. Già solo nei primi 30 minuti assistiamo a scene di sesso disturbanti e mal posizionate in ciò che il film vuole raccontare. I personaggi sono terribilmente idealizzati. Gli attori, con una recitazione eccessivamente sopra righe non aiutano alla messa in “vita” di questi personaggi. A tutto ciò aggiungo un procedere confuso.
Sono fuggito, insieme a molte persone, dopo 40 minuti. Film simili è inconcepibile che vengano selezionati. Insieme a “Yara”, “Alice T.” e “Genèse” il peggio del concorso di quest’anno.
A più tardi con le opinioni dei film della Piazza.
Cheers.
Venerdì 10 agosto è stata una di quelle belle serate sotto le stelle a tema cinema.
Il primo film è stato il super convincente "Pájaros de verano" di Cristina Gallego , Ciro Guerra. Il lungometraggio ci narra le vicende di una famiglia di etnia wayuu, in Colombia negli anni '70, tra tradizioni da rispettare e commercio di droga che diventerà una maledizione per tutti i personaggi. Il film si discosta abilmente da essere un clone di una serie tv come "Narcos" e questo è un gran bene. Le due ore di durata passano molto veloci e si rimane ipnotizzati dai paesaggi del deserto caratterizzati da colori molto forti. A ciò aggiungiamo una regia molto abile e delle interpretazioni molto convincenti. Auguro a questo "Pájaros de verano" un soddisfacente percorso tra festival e sale cinematografiche nei prossimi mesi. Per me IL film della Piazza Grande di quest'anno.
In seguito è stata la volta di "Searching" di Aneesh Chaganty. Una ragazza scomparsa, il padre vedovo indaga, sarà ancora viva? Penserete...la solita vicenda del solito film inutile americano. Invece in questo caso abbiamo l'elemento "a sorpresa": per tutti i 101 minuti di film seguiamo la vicenda attraverso schermi di computer, telefonini, telecamere di sicurezza, ... . Il risultato? Un film che intrattiene con un grande stile. Una trama che, per fortuna, non è così banale come ci si può aspettare. John Cho, l'attore che interpreta il protagonista (quell'attore che tutti voi come spettatori conoscete ma di cui non sapete il nome) offre un interpretazione più che convincente. Peccato che venga troppo spesso sottostimato. In ogni caso un buon film.
("Searching" è in questi giorni, in anteprima per poi uscire in maniera ufficiale in ottobre, nelle sale del canton Ticino. Vi riposto il trailer https://www.youtube.com/watch?v=GsOnEIWQFHo ).