Ed eccomi qua.
In breve (già cominciano le battute se mi avete seguito l'anno scorso.. :)) vi racconterò cosa è successo nella prima serata in Piazza Grande del Day 1 del Locarno Festival edizione 70.
Diciamolo, l'attesa per questa edizione era molta. Nuove sale (finalmente in uso il tanto atteso dai festivalieri Palacinema e riaperto il Rex che da ExRex si è trasformato: via le sedie bianche che diventano rosse - rivoluzione per chi, come il sottoscritto andava in questa sala quando era giovane; ovvero tanti tanti tanti anni fa :) - e diventa sala all'avanguardia con il nuovo nome di GranRex) e, gli appassionati si aspettavano una selezione di film adeguata all'anniversario.
Ammetto che quando la selezione è stata annunciata alcuni titoli mi hanno lasciato perplesso (non dirò mai quali! Neanche sotto tortura! Prima devo vederli....e se sentite urlare buh al termine della proiezione sapete chi è lo "scriteriato" che si permette "tanto" :) ) e sono stato anche sorpreso dall'assenza di qualche film che mi aspettavo ed invece è finito in un altro Festival.
Ma parliamo della serata di ieri.
La Piazza si è riempita piuttosto lentamente rispetto agli scorsi anni ma alla fine si è dimostrata piena. Quest'anno i controlli per vedere che nessuno occupi posti a sedere sono ancora più serrati degli altri anni. Quindi non osate andare in bagno prima delle 21.30 se no tornate e rischiate di trovare qualcuno seduto al vostro posto e le vostre cose sparite...
Alle 21.30 si comincia. Il presidente del Festival sale sul palco e parte con il suo discorso. Ammetto che ha fatto sorridere più di una persona presente nel pubblico (diciamolo onestamente, anche ridere). Discorso che è già culto di questa edizione (Festival "faustiano"; le belle donne che abbiamo a Locarno; direttore artistico che viene detto essere vestito 'troppo bene";....).
Poi il palco rimane nelle mani del direttore artistico Carlo Chatrian che chiama sul palco la (sempre bella come il sole) presentatrice di ogni sera in Piazza Grande Giada Marsadri.
E vengono mostrati degli spezzoni dei film che saranno in competizione per il pardo d'oro quest'anno. La preoccupazione c'è ammetto. Incrocio le dita che hanno scelto di alcuni film i pezzi meno riusciti.... Se no siamo messi non troppo bene. Vedremo nei prossimi 10 giorni.
Presentazione delle giurie principali (non dico niente del presidente della giuria del Concorso Internazionale, Olivier Assayas. Ma chi mi conosce sa cosa penso dei suoi film.... Cinefili snob la fuori non massacratemi :-D ).
E finalmente presentazione del film della serata DEMAIN ET TOUS LES AUTRES JOURS di Noémie Lvosky (per la terza volta presente al festival con un suo film).
Diciamolo subito. Il film risulta di gran lunga più convincente del lavoro precedente con cui si era presentata a Locarno. La trama racconta il rapporto tra una bambina ed una madre "fuori dal mondo reale". La bambina si ritrova costretta spesso ad essere l'adulta nel rapporto. Ad aiutarla, ad aiutarla a comprendere il mondo ed il comportamento della madre, ci sarà una civetta parlante...
Sì. Il film è presentato come una fiaba ma tratta in maniera molto interessante il rapporto madre-figlia.
Nel complesso il lungometraggio convince ed alcune sequenze sono parecchio azzeccate (la storia/leggenda della bambina nel lago, ricorrente nel film per esempio). La regista interpreta anche la madre e la chimica che si vede sullo schermo con la giovane bambina che interpreta la protagonista è molto convincente (tenete d'occhio questa bambina che riesce a non essere mai sopra le righe ed essere sempre convincente. Poi quando, prima del film, dichiara di aver voluto fare il film perché vuole bene sinceramente alla regista vedi già un futuro spianato come attrice da grande per lei :) ).
Purtroppo il film soffre di alcuni punti non convincenti sotto il punto di sceneggiatura ed alcune scelte di montaggio risultano parecchio discutibili.
Ma nel complesso, la partenza di #Locarno70 con un film/fiaba simile convince.
Dita incrociate per i film del Day 2 di questa edizione.
Rimanete sintonizzati :)