Dunque...Oramai abituato a seguire ogni edizione del festival del film di Locarno da tanti anni ho deciso di provare a farvi vivere la vita del festivaliero duro e puro (cioè, quello che si guarda più di 4 film al giorno). Spero possa interessare. Se non vi interessa... Beh.. Non mi interessa 😂
Comunque...andiamo con la cronaca della serata di apertura. Discorso d'apertura senza senso come al solito del presidente che improvvisamente sembra avere prendere un senso importante ma che alla fine va a finire nel... nulla più assoluto (seguito da una risata dalla piazza che, non condivido, ma che dovrebbe far riflettere maggiormente il precedente del festival sui suoi discorsi....)
Passiamo oltre. Salgono sul palco il direttore artistico e la presentatrice Giada Mezzadri, bella come il sole. Breve montaggio con scene dei film che si vedranno nel concorso internazionale (speriamo che abbiano scelto bene quest'anno...). In seguito vengono presentate le giurie. Grandi nomi come presidenti di giuria: da Edgar Reitz ( a cui Giada fa la domanda "tu che sei conosciuto per fare film di lunga durata, come ti senti a giudicare i corti nella sezione Pardi di Domani?") al messicano Arturo Ripstein passando per Dario Argento (qualcuno ha detto Dracula 3D..? Si, lui ne è il regista...). Poi si passa al momento che è risultato essere il più esilarante della serata di apertura. Il premio al grande attore americano Bill Pulman. Prima che salga sul palco viene mostrata una carrellata di scene da alcuni dei suoi film più famosi, preceduta da un ridicolo spot dello champagne Moët & Chandon. L attore sale sul palco e con una verve comica fa notare che non si ricordava di aver recitato in un film insieme a Moët & Chandon (sono d accordo che senza gli sponsor non si potrebbe realizzare il festival ma qui si è proprio scaduti nell'assurdo. Sono d'accordo con Pulman). Altro momento topico è stato quando Giada gli ha chiesto "tu che hai interpretato il ruolo di presidente degli Stati Uniti.. Che consiglio daresti ai due candidati in corsa per le prossime elezioni?". La piazza è scoppiata a ridere e l attore ha messo in scena le sue doti recitative glissando velocemente nel rispondere alla domanda. Poi élè stato il momento della presentazione del film di apertura. Sale sul palco la delegazione che lo accompagna. Sale sul palco lei. Gemma Arterton, la ex bond girl oramai lanciata nel mondo del cinema. Poi, finalmente, dopo quasi 50 minuti inizia il film: THE GIRL WITH ALL THE GIFTS. Sapevo che era un horror e che era una zombie movie, quindi temevo un film identico ad un episodio della famosa serie TV THE WALKING DEAD tirato fino a durare quasi 2 ore. Invece devo dire che ne sono rimasto sorpreso. Certo, non è un film perfetto. Pecca di lungaggini eccessive verso 3/4 del film. Ma il resto si basa su una solida sceneggiatura (scritta dallo stesso autore del libro da cui è stato tratto il film) che punta a fare riflettere lo spettatore più che a spaventarlo veramente attraverso uso massiccio di sangue finto (certo che però là scene cruente non mancano). Non mi lancio a spiegare quello che ho tratto io dal film perché se no vi annoiereste a morte.😂 Comunque, oltre alla sceneggiatura, vi è un abile lavoro di montaggio. Per quanto riguarda la recitazione, non si può che dire che spicca su tutti la giovane attrice esordiente Sennia Nanua che secondo me va tenuta d occhio poiché può avere un futuro come attrice. Gli altri attori principali sono convincenti, soprattutto Paddy Costantine. L unica pecca è che Glen Close in questo suo ruolo non convince a pieno e scade spesso nella recitazione con il pilota automatico. Cosa che un'attrice del suo calibro non dovrebbe fare.
Che dire d altro riguardo al film. Per me è👍. Dunque, se siete fan di THE WALKING DEAD i avete nostalgia degli zombie di Romero date una possibilità a questo film quando uscirà nelle sale a fine settembre/ottobre.
Spero abbiate apprezzato. A domani con il resoconto del Day 2 di #locarno69 😊