Si è concluso al Teatro Biondo il percorso educativo “Palermo Città della Legalità”, l'importante iniziativa promossa dal Comune di Palermo attraverso l'Assessorato ai Beni Confiscati e alla Legalità, che per mesi ha coinvolto gli studenti delle scuole cittadine in attività di formazione civica, cittadinanza attiva e cultura antimafia.
La manifestazione finale che si è svolta alla vigilia dell'anniversario della strage di Capaci, ha rappresentato un momento di forte valore simbolico e ha visto la partecipazione delle più alte istituzioni nazionali e regionali impegnate nella lotta alla mafia. Tra gli ospiti intervenuti hanno preso parte la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l'assessore Brigida Alaimo, la giornalista Stefania Petyx e numerose autorità del mondo politico e istituzionale.
Tra i protagonisti assoluti della giornata si è distinto il Liceo Regina Margherita, che ha confermato il proprio impegno nella promozione della cultura della legalità e della partecipazione democratica. L'istituto ha infatti svolto un ruolo centrale già nell'apertura della cerimonia, prendendo parte alla rete del progetto “Accordiamoci con la Giustizia”. Gli studenti hanno contribuito all'esibizione del Coro dei Bambini della Legalità, che ha emozionato il pubblico con l'esecuzione dell'Inno Nazionale e dell'Inno dedicato a Giovanni Falcone.
Il momento più significativo è arrivato durante la premiazione del concorso “Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile”, al quale hanno partecipato diciotto istituti scolastici palermitani. Il Regina Margherita ha ottenuto un prestigioso primo premio nella categoria Video Multimediale grazie all'opera “Non credo in Dio ma...”, realizzata dagli studenti Domenico Lo Vecchio, Roberto Raccuglia e Giovanni Randazzo. Il lavoro ha saputo distinguersi per la profondità del messaggio e per la capacità di stimolare una riflessione autentica sui valori della legalità e della responsabilità civile.
Il successo del liceo non si è fermato qui. Nella categoria Campagna Social, infatti, il Regina Margherita ha conquistato anche il secondo posto con il progetto “Street Priest”, confermando la qualità del lavoro svolto dagli studenti e dai docenti nell'ambito dell'educazione alla cittadinanza attiva.
I riconoscimenti ottenuti hanno rappresentato il risultato concreto di un percorso educativo che ha coinvolto gli studenti in una riflessione profonda sui temi della giustizia, dell'impegno civile e del contrasto a ogni forma di illegalità. Attraverso la partecipazione ai laboratori, agli incontri con esperti, rappresentanti delle istituzioni e forze dell'ordine, gli alunni hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con esempi concreti di responsabilità e coraggio civile.
La giornata conclusiva ha dunque celebrato il valore dell'impegno delle scuole palermitane, ma ha evidenziato in modo particolare il contributo del Liceo Regina Margherita, che si è affermato come una delle realtà scolastiche più attive e significative nella diffusione della cultura della legalità. I premi ricevuti e il ruolo svolto durante l'intera manifestazione hanno confermato come la scuola continui a essere un punto di riferimento nella formazione di cittadini consapevoli, responsabili e protagonisti del cambiamento sociale.