Il 30 dicembre alle ore 16:30 UTC, dalla seconda rampa di lancio del Satish Dhawan Space Center nell’isola di Sriharikota in India, ISRO ha lanciato un PSLV-CA (Polar Satellite Launch Veichle - Core Alone) con a bordo i due veicoli della missione SPADEX (SPAce Docking EXperiment).
Il lancio è avvenuto regolarmente e, dopo 10 minuti, i due veicoli denominati Chaser e Target, sono stati dispiegati nell’orbita bassa LEO dove effettueranno, il 7 gennaio, le manovre di avvicinamento reciproco ed aggancio in orbita testando i relativi sistemi.
La missione rappresenta un passaggio fondamentale per i prossimo impiego del veicolo pilotabile Gagayaan, il cui lancio inaugurale è previsto nel 2025 e per la costruzione della base orbitale indiana BAS (Bharatiya Antariksha Station - Stazione Spaziale Indiana).
La missione SPADEX
L’obiettivo primario della missione SPAce Docking EXperiment è quello di sviluppare una tecnologia autonoma indiana per l’avvicinamento e l’aggancio in orbita bassa terrestre di due veicoli spaziali autonomi chiamati SDX01 e SDX02 di circa 220 kg ciascuno.
Per ottenere ciò le due navicelle, dotate di sistema di aggancio IDS (International Docking System) effettueranno una serie di manovre, durate due giorni, nelle quali ripeteranno più volte, con successo, avvicinamento automatico ed attracco e di trasferimento di energia da un veicolo all’altro.
Nel dettaglio i due meccanismi androgini sono una rappresentazione in scala 1:2 del sistema effettivo (400 mm di diametro contro gli 800 del sistema reale).
L’avvicinamento automatico verrà effettuato grazie ad un sistema di posizionamento che utilizza retroriflettori laser e sistema di posizionamento satellitare GNSS.
Dopo la separazione dei due veicoli, la missione proseguirà con altri esperimenti montati sulle singole navicelle consistenti in un rilevatore di radiazioni (RadMon) ed un rilevatore multispettrale (MMX) montati su SDX02 ed una camera ad alta risoluzione (HRC) montata su entrambi, mentre il quarto stadio del PSLV (PS4) una volta separato dal carico, ha iniziato la sua missione come un satellite autonomo dotato di una serie di apparecchiature sperimentali per nuove tecnologie da testare nello spazio tra cui un piccolo braccio robotico mobile (RRM-TD Relocatable Robotic Manipulator) ed un innovativo braccio di cattura per detriti spaziali.
Il veicolo PSLV
Il Polar Satellite Launch Veichle è un collaudato sistema di lancio modulare a quattro stadi di classe medio-leggera, il cui primo volo è avvenuto nel 2007, che può essere utilizzato sia per il lancio di carichi nell’orbita bassa fino a 3.200 Kg, sia carichi nella GTO (orbita Geostazionaria di trasferimento) fino a 1.425 kg.
Ne esistono attualmente tre versioni che differiscono dal numero di boosters a combustibile solido laterali agganciati al primo stadio: la CA (Core alone), quella utilizzata per la missione SPADEX, è priva di boosters, mentre la G e la XL ne hanno 6 entrambi ma di tipo diverso: più potenti per la XL.
Il nucleo centrale è costituito da quattro stadi di cui il primo a combustibile solido, il secondo a combustibile ipergolico, il terzo nuovamente a combustibile solido ed il quarto a combustibile ipergolico.
E’un lanciatore molto affidabile, con 18 lanci su 18 avvenuti con successo, ed economico con un costo per lancio di 15 milioni di USD.
Ne erano previste altre due versioni: la più potente HP e la leggera 3S ma lo sviluppo è stato interrotto per l’avvio del programma di lanciatori riutilizzabili NGLV (Next generation launch vehicle)