C’erano una volta le roboanti affermazioni del CEO di #Roscosmos, Dmitri Rogozin; oggi assistiamo, invece, a decisi cambi di politica. La ripresa dei negoziati con #ESA per #ExoMars, la decisione di estendere la vita del modulo #Zvezda, e di conseguenza della #ISS, fino al 2030, e, ultimo ma non ultimo, la conferma del programma di scambio di equipaggi tra la #Nasa e l’agenzia russa ne sono un esempio. A costituire la proverbiale “ciliegina sulla torta”, arriva oggi la bocciatura del programma finanziario di Roscosmos definito, dal presidente della Camera dei conti della Federazione Russa, uno dei meno produttivi della nazione.
È mia opinione che la “stella” del CEO sia in “caduta libera”, soppiantata da figure meno appariscenti e chiassose ma più pragmatiche e mi riferisco a Sergei #Krikalev che, nonostante lo stesso Rogozin due anni fa avesse provato a relegarlo ad un ruolo di terzo piano, oggi, come capo del settore dei voli con equipaggio sta, insieme a Vladimir #Solovyov (quello del trasloco spaziale della Sojuz T-15), muovendo le fila dell’Agenzia spaziale russa in maniera saggia e pragmatica, in piena simbiosi con quell’altro elemento di grande capacità diplomatica e manageriale che è Bill #Nelson, Direttore della Nasa.
Del resto, il programma di collaborazione tra le agenzie spaziali è di vitale importanza e non può essere affidato agli umori di persone che, forse, cercano di salvare il loro tracollo politico interpretando (male) il ruolo dei “cagnacci”.
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