Cronaca

La sezione rivolta alla cronaca scolastica e cittadina

GIORNALISTI IN ERBA CRESCONO


Visita alla redazione del mensile "l'altra Molfetta".



Articolo collettivo della Redazione PON “Giornalisti in erba”. Revisione a cura di Monica Angeletti e Diego De Gennaro.

Scoprire il mondo del giornalismo per noi alunni delle classi quinte del Plesso “G. Cozzoli” di Molfetta, partecipanti al P.O.N. “Giornalisti in erba”: questa è stata l’occasione della visita al giornale locale l'altra Molfetta, il 19 dicembre 2018.

Abbiamo capito, infatti, quanto sia importante la collaborazione in una redazione. Anche noi alunni, pur appartenendo a classi diverse, siamo riusciti a esprimere e ad ascoltare le idee ed opinioni nostre e dei compagni, a confrontarci, condividendo pensieri simili e diversi, tradotti in testi giornalistici, scritti a più mani, come accade in una redazione. Inoltre abbiamo appreso come sia importante organizzare gli spazi in ogni pagina, in base all’importanza della notizia.

Ad accoglierci è stato un libro con i primi numeri, in bianco e nero, del l'altra Molfetta: ci è sembrato di entrare nella storia della nostra città, vivendo eventi a cui non abbiamo partecipato. Ma più di ogni altra cosa, sono state le pareti della sala d’ingresso della redazione a colpire la nostra attenzione: tutte rivestite dalle numerose copertine che raccontano, in qualche modo, la storia di questo mensile locale. Ci sono sembrate copertine create con intelligenza e fantasia e questo ci ha fatto capire quanto la parte grafica di un giornale, in modo particolare, la prima pagina per i quotidiani e la copertina per gli altri tipi di giornale, sia importante per attirare l’attenzione del lettore.

In assoluto, però, ciò che ha acceso la nostra curiosità è stato vedere il giornale on line e comprendere come è realizzato. Molti di noi, infatti, non ne conoscevano l’esistenza. Si è parlato di fake news, di verità e importanza di una notizia, di fonti e di concorrenza tra testate. Emozionante è stato, infine, vedere dal vivo “lanciare” sul web una notizia appena arrivata, analizzata, verificata.

Abbiamo appreso da una situazione reale, guidati dalla curiosità e dalla novità, quanto ci è ora utile per diventare giornalisti…in erba.



Incontro tra “giornalisti in erba” e giornalisti esperti. Un gruppo di bambini della Scuola Primaria "G. Cozzoli" dell'I.C Manzoni Poli a colloquio con il direttore de "l'altra Molfetta".


a cura di Gaia Ciannamea e Rebecca Petruzzella

Il 19 dicembre 2018, noi ragazzi delle classi quinte della Scuola Primaria “G. Cozzoli” di Molfetta, partecipanti al PON “Giornalisti in erba”, abbiamo visitato la redazione del giornale locale l'altra Molfetta, per intervistare il direttore, dott. Sergio Magarelli e altri componenti fondatori di questo storico mensile della nostra città.

L’incontro è avvenuto circondati dalle copertine di tutte le edizioni del giornale dal suo primo numero, risalente al luglio del 1985, prima del web. Abbiamo capito, quindi, di essere in un luogo pieno di storia. Seduti attorno a un tavolo, abbiamo cominciato a fare le nostre domande, scritte precedentemente in base alle nostre curiosità. L’intervista-lezione ci ha permesso di conoscere le ragioni per cui nasce un giornale, il funzionamento di una redazione, il rapporto tra giornale e lettori, come si sceglie una notizia e come si fa un’intervista.

L’aspetto più importante per noi è stato comprendere che per scrivere un giornale si deve collaborare e seguire un ordine per scriverlo. Il Direttore Magarelli è stato molto paziente perché ha risposto a tutte le nostre domande e ha acceso ancora di più la nostra curiosità sul mondo del giornalismo. L’incontro si è concluso con l’omaggio del numero de l'altra Molfetta di dicembre che ci ha insegnato che prima di diventare giornalisti bisogna essere lettori di giornali.

Dietro la pagina web: come nasce un giornale on line

a cura di Adriana Lacriola, Arianna Minervini, Giuseppe Picca.

Il mensile l’altra Molfetta è diventato da poco anche un giornale on line www.L’AltraMolfetta.it. In questo modo un giornale storico, presente nelle case dei molfettesi da circa 35 anni, nella veste di mensile, è diventato “social”, cioè si è aperto ad uno scambio veloce con la città di Molfetta: eventi, riflessioni, notizie giungono in tempo reale al pubblico e il pubblico stesso può rispondere e interagire. Come ci ha spiegato il Direttore, Sergio Magarelli, il mensile cartaceo non ha perso il suo valore rispetto al giornale on line. Ha conservato il compito di riflettere e fare indagini su alcuni temi e problemi importanti per i molfettesi. Attraverso la descrizione del sito de l’altra Molfetta abbiamo compreso la differenza di impaginazione delle notizie rispetto ad un giornale cartaceo.

Sotto la testata ci sono le icone dei social con il profilo de l’altra Molfetta; fiancheggiata dalle manchette che proseguono fino a fine pagina. Quando è pronta, la notizia viene condivisa sui social perché è il canale di diffusione e comunicazione più efficace. Infatti, non è sufficiente pubblicare sulla pagina web la notizia, anche se questo comporta un ulteriore lavoro nei confronti dei commenti che possono seguire il post sui social.

Nella pagina web seguono dei link, in pratica altre pagine. Tra queste c’è un link “Copertine” che rimanda alla copertina attuale e a tutte le precedenti. Durante l’incontro abbiamo avuto modo di vedere in esclusiva la copertina del numero di gennaio 2019 e il menabò del web. In parte si forma grazie all’arrivo via mail di tante informazioni, sotto forma di comunicati che poi la redazione divide per aree di interesse. Quando arrivano i comunicati non si pubblicano automaticamente. Come per tutte le notizie, anche per quelle on line, ha ricordato il dott. Magarelli, si verifica la fonte, oltre che la forma in cui è scritto, perché un giornale è sempre responsabile della correttezza di una notizia, cioè della sua verità e dello stile in cui viene comunicata. Inoltre, i comunicati, dopo la verifica, vanno pubblicati in ogni caso.

Poi c’è un altro link con il nome di “Webzine”, dove ci sono tutte le rubriche. Mentre nella versione cartacea le rubriche sono in orizzontale, nel giornale on line sono in sequenza verticale, dalla più recente alla più antica.

Il primo articolo ha sempre un’immagine con una brevissima descrizione della notizia: di solito è sempre l’ultima arrivata. La cura delle immagini è importante, sia per la capacità di rappresentare l’informazione, sia per la necessità che non sia coperta dal copyright. Segue un testo più lungo che è il vero articolo. Sulla pagina web de l’altra Molfetta ci sono anche brevi notizie su cui cliccare per ricevere ulteriori informazioni. In pratica al giornale cartaceo, dove le notizie si susseguono attraverso le pagine, si aggiunge la pagina web e la dimensione social che presentano le notizie come una rete di possibilità di informazione e reazione in tempo quasi reale. Forse questa forma è più vicina al nostro modo di comunicare, ma anche il mensile con la sua bella copertina artistica ha lasciato in noi un’impressione di fascino e di lavoro importante.


BULLISMO A MOLFETTA



A scuola di sottomissione: babygang a Molfetta

di Monica Angeletti


Domenica 13 gennaio si è verificato un episodio molto spiacevole nella Villa Comunale di Molfetta. Nel tardo pomeriggio, una baby gang ha rincorso tre ragazzini della scuola secondaria Domenico Savio. La tensione è nata quando la Gang ha mostrato dei bastoni. Due dei ragazzini aggrediti si sono rifugiati in una farmacia, mentre il terzo non è riuscito a nascondersi. Per questo è stato bastonato e costretto ad un atto di sottomissione crudele e cinico: il bacio dei piedi. Questo atto ricorda molto la sottomissione che i mafiosi rimarcano con il bacio dell'anello. I genitori dei ragazzi aggrediti dalla gang aspettano chiarimenti dal Comune: alcuni hanno anche fatto due proposte. La prima è rivolta al Sindaco Tommaso Minervini: mettere un vigile della Villa Comunale a sorvegliare il luogo. In caso di incidenti come questo, il vigile deve essere sempre pronto ad intervenire. La seconda proposta è rivolta all’Assessorato ai Servizi Sociali di Molfetta: attivare Centri Minori e Centri Famiglie per “offendere” il bullismo e la violenza e per attivare iniziative di “animazione territoriale” per poi creare degli anticorpi sociali sull’educazione e la nonviolenza. Questo servirebbe anche a riattivare la comunicazione tra il Comune e le Scuole per educare i ragazzi e i bambini al rispetto l’uno per l’altro e alla solidarietà reciproca. L’ accaduto della Baby Gang non ci ha solo rattristato,ma ci fa riflettere su episodi che è meglio che non accadano mai più. Per questo faccio un appello agli adulti e ai giovani: ai genitori,educate i vostri figli in modo che in futuro non possano essere partecipi di episodi del genere;ai giovani (ai più grandi e ai più piccoli): non deludete i vostri familiari perché partecipi di episodi del genere. Molfetta è una città che deve essere valorizzata, non solo dalla storia che ci accomuna tutti, ma anche dall'impegno quotidiano per fare la nostra parte per renderla una città migliore


Nessuna conseguenza per i bulli

di Giovanni Ottomanelli


Il ragazzo aggredito si è operato al braccio e ha varie lesioni sul corpo. I ragazzi della baby gang sono stati denunciati e fortunatamente tutti identificati, ma essendo minorenni non hanno avuto nessun richiamo dalla legge. La loro scuola, comunque, si è scusata con il ragazzo aggredito. E loro, i ragazzi? E i loro genitori?


Che cosa è il bullismo

di Serena Debenedittis



Con il bullismo si intende definire un comportamento aggressivo ripetitivo nei confronti di chi non si sa difendere. I comportamenti più diffusi sono gli insulti, le parolacce, le umiliazioni di vario tipo. Di solito il bullismo si manifesta dalla scuola primaria fino alla scuola superiore. In genere il bullo è quella persona che vuole mettersi al centro dell’attenzione e invece la vittima è quella persona che non si sa difendere. Quando si è vittima di bullismo bisogna denunciare il bullo perché il bullo si rinforza nel vedere la vittima che sta male e non reagisce e così continua a bullizzarla.

Video sul bullismo





UNA, CENTO, MILLE MANI PER AURORA


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16 dicembre: tanta gioia e tanta partecipazione per Aurora.

a cura di Rebecca Petruzzella

Domenica 16 dicembre 2018 è stata organizzata, presso la Scuola Media G.S. Poli, una manifestazione di solidarietà per Aurora, una nostra compagna affetta da una doppia grave e rara malattia. L’iniziativa, dal titolo “Una, cento, mille mani per Aurora” è stata curata dall’ Associazione dei genitori “Colla.Ge” e ha coinvolto tante famiglie di tutta la scuola grazie alla partecipazione dei rappresentanti dei genitori e dei docenti. Infatti, è stato preparato un mercatino con gli stand delle mamme che hanno preparato dolci, pasta secca, tanti oggetti di artigianato per Natale. Lungo la strada della Scuola Poli c’era tanta gente e le mamme erano allegre e piene di speranza di poter raccogliere più fondi possibili per aiutare la nostra compagna. E’ stato divertente vedere persone fare affari con altre, confrontarsi …Questa esperienza ha fatto incontrare genitori e docenti, molte associazioni si sono messe al lavoro e persino il Coro della nostra scuola ha dato il proprio contributo per regalare una giornata speciale e un po' di speranza alla nostra amica Aurora.

"Voci con Gaudio" per Aurora.

Il Coro della Scuola Primaria partecipa alla manifestazione del 16 dicembre

a cura di Arianna Cappelluti

Il 16 dicembre, presso la Scuola Media Poli si è svolta la manifestazione “Una, cento, mille mani per Aurora”, organizzata dall’associazione dei genitori “Colla.GE”, con la collaborazione di docenti e altre associazioni. Diversi genitori hanno allestito delle bancarelle per vendere oggetti realizzati dalle mamme e dai bambini. I fondi raccolti aiuteranno la ricerca sulle malattie da cui è affetta la nostra compagna. Noi, bambini del coro “Voci con Gaudio“, diretto dall’insegnante Damiana Spaccavento, abbiamo partecipato all’evento per cantare 3 brani: “Lo scriverò nel vento”, ”Cerco il tuo colore“ e “Non basta un sorriso”. Mentre cantavo mi accorgevo delle emozioni di Aurora: ero entusiasta della gioia e della felicità che lei provava. E’ stato entusiasmante anche quando noi, partecipanti del coro, le abbiamo regalato una pigotta. Cantare per una coetanea in difficoltà anche questo significa aiutare, anche questo è un modo per dare coraggio.


IL VESCOVO IN VISITA AI BAMBINI E AI DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA.


Giornata di festa per gli alunni di una scuola primaria di Molfetta.


di Felicia de Ceglia e Gabriella de Pinto


Il 7 marzo 2019: un giorno speciale nella vita di noi alunni del Plesso "G. Cozzoli".. Abbiamo, infatti, avuto l'onore di ricevere S. Ecc. Mons. Domenico Cornacchia nella nostra scuola. Il Vescovo è stato accolto in modo festoso e gioioso da tutta la comunità scolastica, con gli alunni che sventolavano bandiere colorate e cantavano per lui.

Grande l'emozione di tutti, grandi e piccini. Gli alunni delle classi quinte gli hanno posto delle domande, a cui il Vescovo ha risposto sorridendo e con piacere. Emozionante è stato ascoltare il suoi racconti dei suoi viaggi presso comunità africane povere e bisognose di ogni genere di aiuto.

Sua Ecc. Mons. Domenico è Vescovo della diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi. E' nato ad Altamura il 13 febbraio 1950 e ha fatto gli studi liceali presso il Seminario Regionale di Molfetta . E' stato ordinato sacerdote il 24 aprile 1976. Ha rivestito vari incarichi diventando Vescovo nella diocesi di Lucera-Troia nel 2007, e Vescovo della nostra diocesi il 15 gennaio 2016.



Visita Pastorale di Monsignor Cornacchia alla nostra scuola.

a cura di Mauro Sallustio

Giovedì 7 marzo 2019 S.E. Mons. Domenico Cornacchia, vescovo della Diocesi di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi, accompagnato dal vicario Don Raffaele Tatulli, ha raggiunto in visita pastorale la sede della scuola primaria “G. Cozzoli” dell’I.C. “Manzoni – Poli”, allestita per l’occasione con tanti coloratissimi cartelloni.

Erano presenti il Dirigente Scolastico, prof. Gaetano Ragno, che ha dato il suo saluto ufficiale e ha fatto una breve presentazione della scuola, e gli insegnanti, oltre agli alunni della scuola primaria e della scuola dell’infanzia che hanno affiancato il coro nell’esecuzione del canto “Girotondo intorno al mondo” e hanno alimentato l’aria festosa sventolando le bandierine.

Tra applausi, sorrisi, canti, inni, curiosità e domande, tutti hanno manifestato forti emozioni per il fatto di essere vicini a una persona così importante come il vescovo, ma poi subito si è respirato aria di serenità, affetto e benessere e la scuola si è trasformata come per magia in una grande famiglia, dove tutti si sono sentiti accolti e avvolti dall’affetto del nostro Pastore.

Nel suo discorso il Vescovo ha ringraziato gli alunni per la gioiosa accoglienza e ha raccontato dell’esperienza di grazia vissuta nel suo viaggio in Kenya, dove ha benedetto un nuovo pozzo di acqua e consacrato la nuova struttura pastorale nel villaggio di Loglogo.

La giornata si è conclusa con uno scambio reciproco di doni: gli alunni di quinta gli hanno regalato una copia del libro “Guardiani del passato”, realizzato lo scorso anno scolastico all’interno del progetto di scrittura creativa. Tutte le classi hanno contribuito ad una raccolta di generi alimentari che saranno distribuiti ai bisognosi e il Vescovo ha donato un Tau realizzato dagli ospiti della Comunità Casa “Don Tonino Bello” di Ruvo di Puglia.

Penso che ognuno porterà a lungo nel proprio cuore il ricordo di questa giornata indimenticabile e piena di gioia e di intense emozioni.