Ciao! Oggi ti porto una notizia che so già che aspettavi da tempo.
Quante volte ti è capitato di rispondere al telefono e sentirti dire "buongiorno, la chiamo per la sua fornitura di luce e gas"? Quante volte hai riattaccato infastidito, o peggio — hai scoperto dopo giorni che qualcuno ti aveva cambiato il contratto senza che tu te ne fossi davvero accorto?
Ecco, sta per finire.
Dal 19 giugno entra in vigore una nuova legge che finalmente mette un freno al telemarketing selvaggio nel settore energetico.
In parole semplici: nessuna società di luce e gas potrà più chiamarti per proporti un contratto, a meno che tu non abbia dato il tuo consenso esplicito in anticipo. Per iscritto. Non al telefono, non a voce — per iscritto.
Sembra una cosa ovvia, vero? Eppure fino ad ora non era così.
1. Il "sì" al telefono non vale più
Fino ad oggi molte società registravano la chiamata e usavano la tua risposta affermativa come prova del contratto firmato. Da giugno questo non basta più. Anche se hai detto "sì" al telefono, senza una conferma scritta successiva il contratto è nullo. Non sei obbligato a pagare niente e non puoi essere penalizzato.
2. I numeri identificabili
Le società che operano legalmente useranno numeri brevi di tre cifre — come quelli dell'assistenza clienti — facilmente riconoscibili. Se ricevi una chiamata da un numero strano, nascosto o non identificabile, è già un segnale di allarme.
3. Sei tu quello protetto, non loro
Questa è la parte più importante: non sei più tu a dover dimostrare che non hai firmato niente. È la società che deve dimostrare che il tuo consenso era valido. Si ribaltano le parti — e questa è una rivoluzione vera.
Prima che la legge entri in vigore, ti dico cosa controllare già da subito:
Non rispondere "sì" alle prime parole della chiamata — alcune registrazioni vengono montate per far sembrare che tu abbia acconsentito a qualcosa
Non dare dati personali — codice fiscale, numero del contatore, dati della bolletta — a chi ti chiama senza che tu abbia fatto una richiesta prima
Controlla la tua bolletta ogni mese — un cambio fornitore non autorizzato si vede subito se sai dove guardare
Succede più spesso di quanto si pensi. Se hai il dubbio, ecco cosa puoi fare:
Segnalare al Garante Privacy l'uso illecito del tuo numero di telefono
Rivolgerti ad ARERA tramite il Servizio Conciliazione per contestare il contratto e tornare al tuo fornitore precedente — senza costi e senza penali
E ovviamente puoi scrivere a me. Controllo insieme a te la situazione e ti dico esattamente come stai messa.
Perché nella mia esperienza quotidiana con i clienti, una delle situazioni più frustranti che incontro è proprio questa: persone che hanno un contratto che non ricordano di aver firmato, pagano più del dovuto, e non sanno come tornare indietro.
Da giugno le cose cambiano. Ma nel frattempo, se hai dubbi sulla tua fornitura attuale o vuoi semplicemente capire se stai pagando il giusto — scrivimi. Sono qui per questo.
A presto!
Hai ricevuto una chiamata sospetta o vuoi controllare il tuo contratto? Scrivimi direttamente — rispondo sempre.