LA STORIA DELLA PALLAVOLO
La storia della pallavolo è recente, ma già nell'antichità esistevano giochi con la palla, che possono essere considerati predecessori della pallavolo. Due anni dopo la pallavolo si praticava anche nella maggior parte dell'America Meridionale . Furono soprattutto i paesi dell'Europa orientale che lo utilizzarono con sistematicità. Ancora oggi la pallavolo ha grande seguito, soprattutto nei paesi dell'estremo Oriente
Questi paesi possono anche vantare i migliori risultati internazionali sia a livello di club sia a livello di squadre nazionali. Molti altri paesi restano comunque ai margini e, tranne rari casi, sono sempre gli stessi paesi a contendersi gli allori dei tornei più importanti. La Federazione Italiana di Pallavolo nel 2013 ha registrato 449 776 praticanti. In Italia la pratica della pallavolo è diffusa sia in ambito femminile che maschile, sia tra la popolazione autoctona sia tra i nuovi italiani.
IL CAMPO
Le linee laterali, di fondo campo, di attacco e centrale sono larghe 5 centimetri e le linee perimetrali fanno parte del campo a tutti gli effetti.
Zona libera: Una fascia larga 3 metri lateralmente e 5 metri a fondo campo, che circonda tutto il terreno di gioco, ma i giocatori possono inseguire e colpire la palla ovunque con esclusione della metà campo avversaria.
Zona di servizio: è delimitata dalla linea di fine campo o fondo campo e dal prolungamento ideale delle due linee laterali.
La rete è posta sopra la linea centrale a un`altezza del suo bordo superiore di 2,43 metri per le gare maschili e 2,24 metri per le gare femminili.
La misurazione deve essere effettuata nella parte centrale e in corrispondenza delle due linee laterali.
Due bande bianche verticali, larghe cinque centimetri e alte un metro