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Ad ogni divinità era dedicato un tempio che rappresenta la costruzione più rappresentativa della civiltà greca. Nella sua forma doveva rappresentare l'armonia e la perfezione del cosmo. Era composto da una serie di colonne, che simboleggiavano gli alberi dei boschi abitati dagli dèi. Al centro era situata la cella sacra contente la statua della divinità. Il tempio era considerato la dimora terrena della divinità: uno spazio sacro accessibile solo ai sacerdoti.
Il termine pantheon deriva dal greco pan, che vuol dire "tutto", e da theon, che significa "divino"; indica l'insieme delle divinità ma anche la dimora o il tempio di tutti gli dèi. A Roma il Pantheon, dove si venerano tutti gli dèi, venne ricostruito sui resti di un precedente tempio dall'imperatore Adriano intorno al 120 d.C. L'interno a pianta circolare è sormontato da una grande cupola, che si regge da 2000 anni; al suo vertice troviamo un grande foro da cui penetra la luce del sole, simbolo massimo del divino.