di Deborah Marasco
I miei libri preferiti?
In un tempo in cui tutto va veloce e le distrazioni non mancano, leggere un libro è diventato un piccolo atto di resistenza. È un modo per fermarsi un attimo, concentrarsi su qualcosa di diverso dal solito flusso di notifiche e di schermi. In mezzo al rumore del mondo, i libri restano un rifugio prezioso: silenziosi, ma mai muti; fermi, ma capaci di portarci lontano.
C’è chi ama romanzi intensi, capaci di raccontare l’ambiguità dei sentimenti, chi si perde nei classici.
Io non ho un solo genere preferito. Mi piace leggere di tutto, spaziare con disinvoltura dal brivido dell’avventura di una saga fantasy ricca di colpi di scena, alla complessità di un classico, da un’epopea di fantascienza, alle narrazioni visive e profonde dei manga.
Ogni genere, a modo suo, si pone il medesimo obiettivo: tenere il lettore col fiato sospeso. La curiosità di scoprire cosa succederà dopo, il desiderio di vedere come si evolverà la vicenda narrata, sono motori potenti che spingono il lettore a divorare pagina dopo pagina.