La Redazione


Via Spera di sole

Il nome di questa via è originale, bellissimo: "Spera di Sole" spalanca il cuore alla speranza. Chissà perché i nostri nonni l'hanno intitolata così. Forse perché a una certa ora un raggio di luce riusciva a infiltrarsi nei vicoli, creando un'atmosfera magica? O forse semplicemente desideravano più sole sulle loro abitazioni?

La via Spera di Sole include sia lo Spassetto — la scalinata con ringhiera situata sotto casa Sculco e adiacente a casa Scida — sia la zona che intendiamo descrivere.


Abbiamo scelto di dividere il rione in due articoli per non dilungarci troppo.

In questo testo, tratteremo in modo particolare la zona più interna di Via Spera di Sole. Questa parte prende avvio dalla fine dello Spassetto, nell'area adiacente a Casa  Caiazza-Romano, e si immerge in una discesa che porta a Via Risorgimento (un tempo denominata Lunaggia). Poi risale verso Casa Calà, snodandosi in una fitta rete di vicoli che conservano ancora oggi le impronte dei tempi passati.


 È la porzione più nascosta della via, quella che, pur aprendosi su Via Risorgimento e conservando l'intitolazione della strada su un muro, si collega con diverse viuzze fino a Largo San Giovanni.

Via Spera di Sole è caratterizzata da un continuo susseguirsi di salite e discese. In passato, la salita che costeggia Casa Calà e prosegue nel vicolo di Casa Gallo, era composta da un'ampia scalinata a gradoni, rivestiti di ciottoli e pietre che impedivano di scivolare. Gli abitanti ricordano che, pur dovendola percorrere a piedi, era molto più semplice affrontarla e non si scivolava, come invece accade spesso oggi.


Nel settembre del 1975 la salita fu lastricata nel tentativo di renderla carrabile. Nonostante l'intervento, è rimasta un tratto difficile da percorrere in auto ed è diventata, anzi, scivolosa.

Lungo la salita si ergeva un bel muretto, che fu abbattuto con la lastricatura della stradella e fu sostituito da una ringhiera, un elemento certamente meno gradito ai bambini che prima si divertivano a giocare e sedersi proprio su quel muretto.

Questa sezione di Via Spera di Sole, infatti, era abitatissima e molto animata dalla presenza di numerosissimi bambini.