La Redazione


La Pace: Non solo una parola, ma una scelta quotidiana

La pace. Una parola breve, eppure così densa, spesso abusata o ridotta ad un semplice auspicio lontano.
In realtà, la pace è molto più di una tesi da discutere o di un desiderio da esprimere a Capodanno.
È una scelta concreta e quotidiana, un tessuto etico, che si costruisce con le mani e con il cuore, e non solo con le labbra.


Se la pace fosse solo una parola, non ci sarebbe bisogno di sforzi per mantenerla; basterebbe parlarne.
Invece, essa è un processo attivo che rifugge la passività. La vera pace non si alimenta con la sterile critica o il giudizio affrettato, ma con l’esempio e il contributo diretto di ciascuno in ogni campo della vita: in famiglia, sul lavoro, nella comunità.


La costruzione della pace è un cantiere che si apre ogni mattina.
Richiede di trasformare l’ideale in opera, di superare l'atteggiamento di chi aspetta che siano gli altri a fare il primo passo.

Quante volte questa parola risuona come un appello rivolto a terre lontane, a crisi internazionali che ci sembrano distanti anni luce?


In realtà, la pace è molto più di un'aspirazione globale; è una scelta concreta che affonda le sue radici nel proprio cortile, nel proprio paese, nelle proprie comunità.
La pace non è un regalo che cade dal cielo, ma un tessuto etico che si cuce giorno per giorno a partire dalla nostra realtà più prossima.