di Saverio Romano
Vamos alla Playa
Alla fine del tratto di spiaggia, che dall'altezza del casello ferroviario del Km 215 si estendeva verso sud, caratterizzato da una lunga fila di baracche in legno, installate annualmente sull'arenile, verso la metà degli anni 1960, nasceva, grazie alla felice e brillante intuizione dei fratelli De Simone (Saverio, Pietro e Francesco) il primo bar-discoteca di Marina di Strongoli, denominato *La Playa" che rappresentava, all' epoca, quasi un unicum non solo per Strongoli, ma anche per i paesi del circondario e che, con la sua ventata di novità e di modernità, rivoluzionò le estati della gioventù locale e contribuì ad abbattere vecchi tabù e logore convinzioni, sdoganando le feste da ballo dalle ristrette mura dell' abitazioni private.
I giovani, ma anche i meno giovani, ebbero anche a Strongoli, prima di molti altri paesi dell' allora provincia di Catanzaro, un luogo d'incontro dove, sia di giorno che di sera, si trascorrevano momenti di sano divertimento, socializzando e intrecciando nuove amicizie.
Le serate danzanti si tenevano per lo più al sabato e alla domenica ed erano allietate, grazie anche alla preziosa collaborazione di Claudio Crea, che ricopriva anche il ruolo di P.R. (ancora non si usava utilizzare dischi e D.Jey) dai complessi musicali locali più in voga in quegli anni (I Leggendari, The Cheyenne, The Apache, Lisetta e gli Spettri, Elena Braun etc.)
La pista da ballo, in cemento, del locale era recintata con canne di bambù di oltre due metri di altezza dove non solo i ragazzini, ma anche adulti (che consideravano il ballo nei locali uno scandalo e i clienti donne e uomini pochi seri) si arrampicavano, per spiare fra le fessure quanto avveniva sulla pista, magari sperando di essere testimoni di qualche bacio o di qualche scenata di gelosia, da poter raccontare l' indomani in spiaggia.