di Eugenia Garritani



Per sognare un futuro migliore

Il vento conosce il mio nome 

 
 

La legalità è un modo di essere e di vivere quotidianamente, rispettando le leggi che debbono consentire alle persone di vivere pacificamente senza prepotenze e sopraffazioni.


Il libro proposto per approfondire la tematica della legalità attraversa quasi 80 anni di storia dall'Europa alle Americhe, mettendo in evidenza avvenimenti storici in cui la sopraffazione sui più deboli diventa legge a cui disobbedire per rispettare i valori imprescindibili dei diritti umani e la necessità di comportamenti coraggiosi per superare l'indifferenza, l'apatia, per il male banalmente diffuso, spesso organizzato dal potere.

 

La famosa scrittrice cilena, Isabel Allende, nel romanzo Il vento conosce il mio nome, Ed. Feltrinelli, racconta la storia in cui le vite dei due personaggi principali, accomunati dallo stesso destino: la ricerca della propria madre, s'intrecciano in un momento particolare della vita di entrambi.

 

A marzo del 1938, la Germania aveva annesso l'Austria senza incontrare nessuna opposizione e i nazisti stabiliscono un controllo assoluto sul territorio.

“Qualsiasi opposizione fu dichiarata illegale”[1]e iniziò la persecuzione degli ebrei.


 

Samuel Adler, bambino ebreo viennese, si salvò dalla furia nazista perché la madre Rachel aveva trovato il coraggio di affidarlo al Kindertransport, un'organizzazione olandese che trasportava i bambini ebrei in Gran Bretagna.


Samuel era un bambino prodigio, che riusciva a superare tutte le difficoltà rifugiandosi nella musica che costituisce il legame profondo con la sua vita passata. Il piccolo violino, che era riuscito a portare con sé, anche se era vietato, convincendo l'accompagnatrice con l'improvvisazione di un piccolo concerto, custodisce un piccolo segreto.


Nella custodia, Samuel aveva nascosto la medaglia al valore che il colonnello Volker, suo vicino di casa, che lo aveva nascosto e salvato dai nazisti durante la Notte dei cristalli, gli aveva consegnato in prestito per ricordargli di essere coraggioso.


“Quando avrai paura, chiudi gli occhi, strofina la medaglia tra le mani e sentirai una forza immensa nel petto”.[2]

 

Il violino e la medaglia consentiranno a Samuel di superare tutte le difficoltà della sua nuova vita, con tanti cambi di famiglie, fino all'arrivo presso la famiglia Evans che diventa la sua nuova famiglia di cui condivideva i valori di “semplicità, pace, verità, tolleranza, potere del silenzio”.[3]