La pianta dei lumini
La pianta dei “lumini” [Ballota pseudodictamnus (L.) Bentham] è una specie selvatica perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae; un tempo veniva anche coltivata accanto a piante aromatiche negli orti familiari.
I cappelletti della Ballota erano utilizzati, per alimentare efficacemente piccole lampade e lumini assai diffusi in tutte le abitazioni prima dell’avvento dell’elettricità.
Dalle infiorescenze essiccate della pianta dei lumini, venivano recuperati i calici a forma di imbuto, che venivano privati dei semi.
La particolare forma di questi calici, la loro consistenza e la loro pelosità, li rendevano perfetti stoppini vegetali.
Ogni singolo calice veniva bagnato nell’olio e appoggiato capovolto in un piccolo contenitore in terracotta e piu tardi in un bicchiere contenente un terzo di olio e due terzi di acqua, dove galleggiava.
Finché c'era olio nel bicchiere, lo stoppino ardeva e faceva luce ma, al contrario di tutti gli altri tipi di stoppini più o meno sintetici, non si consumava e solo quando l’olio si esauriva, u micciu si rovinava, e doveva essere sostituito.
Questo semplicissimo sistema non produceva fumo, non emanava odore, emetteva una fiamma dalla luce costante e poteva rimanere acceso per molte ore consecutive.