La Redazione
Cosa ci lascia quest’estate caldissima?
La stagione delle vacanze, del riposo, del divertimento, è ormai finita ed ognuno di noi si porta dietro un bagaglio di ricordi belli e brutti.
La Redazione
Cosa ci lascia quest’estate caldissima?
La stagione delle vacanze, del riposo, del divertimento, è ormai finita ed ognuno di noi si porta dietro un bagaglio di ricordi belli e brutti.
Li definiamo belli se ci hanno fatto vivere momenti piacevoli, brutti se ci hanno procurato sofferenza, delusione.
Abbiamo chiesto a persone di varie età cosa portano nella loro valigia immaginaria di questa lunga estate.
Il loro ricordo incancellabile e più brutto dell’estate 2024, è risultato decisamente il caldo fortissimo, che ha costretto tutti a dotarsi di condizionatori in ogni stanza della casa ed a sbuffare dalla mattina alla sera.
Non solo ha costretto tutti - specialmente le persone anziane - a trascorrere giornate intere tappati in casa, ma ha lasciato nel bagaglio estivo la spiacevole e bruciante attesa di una bolletta salatissima, che verrà a pesare anche sui bilanci autunnali.
La pioggia, che è arrivata finalmente a fine estate, in settembre, è stata la grande assente, desiderata ed invocata quotidianamente.
In tanti hanno raccontato di essere rimasti tutto il giorno a mollo nell’acqua, altri hanno preferito rimanere con tutti gli infissi chiusi, per rifugiarsi nel fresco creato dai condizionatori; molti si sono lamentati per aver consumato un capitale acquistando acqua e bibite.
La doccia in giardino quasi tutti a Marina di Strongoli lo hanno - è stata una specie di medicina, di panacea rinfrescante a cui ricorrere in tutte le ore del giorno!
Gli incontri estivi - quasi sempre piacevoli - si sono piazzati al secondo posto.
Aperitivi, balli di gruppo, grigliate in giardino, passeggiate sul lungomare, viaggi hanno aiutato a sopportare la calura.
Ci ha fatto tanta tenerezza ascoltare ragazzi, convinti di avere trovato nelle vacanze estive, l’amore eterno.
Sentirli definire questa estate la più bella, la più significativa della vita, è stato quasi commovente.
Ma ci sono stati anche ragazzi che hanno dichiarato di aver trascorso una stagione in libertà: libertà di vestire, di uscire la sera e tornare a casa tardi, frequentare coetanei senza pregiudizi e senza l’incubo dei confronti scolastici e dei richiami dei genitori.
Quasi tutti, hanno affermato di aver trascorso un’estate piena di avvenimenti, manifestazioni, diversivi vari.
Questa nota positiva ha fatto nascere la speranza che davvero qualcosa stia cambiando e che forse il nostro paese, finalmente prenderà il volo, migliorerà ed il turismo si intensificherà anche da noi.
Alla fine, però, qualcuno si è lamentato e ha detto che a Marina di Strongoli, gli esercizi pubblici chiudono tutti alla fine di agosto, rendendo difficoltosa la permanenza dei turisti anche nella bassa stagione.
In ogni caso, la chiusura degli esercizi è un danno anche per i residenti, i quali per vivere momenti di relax e di ristoro, si vedono costretti a spostarsi nei paesi limitrofi.
Gli adulti, poi, hanno affermato che nella valigia di fine estate, hanno inserito progetti da realizzare tornando alla vita normale.
I lunghi giorni trascorsi sotto gli ombrelloni e soprattutto negli afosi pomeriggi trascorsi sotto i condizionatori, hanno favorito la riflessione su possibili cambiamenti da apportare nelle proprie case, nelle relazioni, negli impegni di lavoro.
Le cose più preziose da chiudere in valigia sono idee nuove, conquiste di sane consapevolezze, nuovi propositi, relazioni rafforzate, impegno a dare il proprio contributo per il bene comune, in una parola la speranza d'un domani migliore!
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