7- 22 maggio 1898: Operazioni in servizio di Ordine Pubblico. Vigilanza delle Caserme diMilano in via Mario Pagano. Dal 12 al 22 maggio vigilanza della Linea del Confine fra Luino e Ponte Tresa, unitamente al battaglione Morbegno
28 dicembre 1908: soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto calabro siculo;
2-17 dicembre 1923: DARFO (Valle Camonica), soccorso alla popolazione coinvolta nel disastro provocato dalla rottura della diga del lago di GLENO; la Compagnia mitragliatrici e la 46^ compagnia sono inviate a Darfo (Val Camonica), per prestare soccorso ai danneggiati dalla diga del Gleno. Il 16 dicembre la compagnia mitragliatrici rientra a Edolo e la 46^ Compagnia al Distaccamento di Breno. Le due compagnie hanno meritato un Encomio, successivamente al Labaro del 5° Alpini verrà conferita una Medaglia di Bronzo al Valore Civile
Anni Sessanta: Operazioni di Ordine Pubblico
Nel 1956 ha inizio in Alto Adige una attività terroristica saltuaria e sporadica che prende di mira non solamente obiettivi materiali quali tralicci e piloni della linee elettriche, condutture, ferrovie, ma anche obiettivi morali quali Monumenti ai Caduti, Tombe, il Mausoleo di Cesare Battisti, la Fossa dei Martiri al Castello del Buon Consiglio, il monumento “Italia in Cammino” della centrale idroelettrica di Ponte Gardena.
Il 16 gennaio 1960, a Merano, viene oltraggiato il Monumento ai Caduti del 5° Alpini.
Nella notte da domenica 11 a lunedì 12 giugno 1961., dedicata alle celebrazioni del “Sacro Cuore di Gesù”, con i fuochi accesi sulle pendici montane di tutto l’Alto Adige, l’attività terroristica ha un improvvisa e massiccia ripresa.
Trentasette attentati ai danni di linee ad alta tensione ed a condotte forzate dell’acqua per le centrali, provocano danni gravissimi che paralizzano le attività industriali della Provincia di Bolzano, interruzioni nelle comunicazioni ferroviarie e riducono al buoi intere zone e centri abitati. Una quarantina di cariche esplosive vengono rinvenute e rese inoffensive.
Il Battaglione Alpini “Tirano” viene chiamato a dare il suo concorso al servizio di ordine pubblico. Ha cosi inizio un servizio duro re faticoso di vigilanza alle centrali elettriche e alle linee, alle dighe, alle condotte forzate, alle linee ferroviarie, sevizio reso disagevole dall’ubicazione della opere da sorvegliare, dall’asperità del terreno e dall’assenza di posti di ricovero.
Mentre continua, saltuaria e sporadica, l’attività terroristica gli Alpini, consci dell’importanza e della gravità del compito loro affidato, non esitano ad aprire il fuoco contro i trasgressori ai divieti imposti dalla particolare situazione, coadiuvando efficacemente le Forze dell’Ordine nella repressione del Terrorismo.
Ottobre 70 – marzo 71, la 46^ compagnia è impiegata in servizio di ordine pubblico sulla tratta ferroviaria SCILLA – CANNITELLO per i moti di Reggio capoluogo. Con l'espressione Moti di Reggio si identifica una sommossa popolare, avvenuta a Reggio Calabria dal luglio del 1970 al febbraio del 1971, in seguito alla protesta dovuta alla decisione di collocare il capoluogo di regione a Catanzaro con l'istituzione degli enti regionali. Il 22 luglio 1970 a Gioia Tauro una bomba fece deragliare il treno "Treno del Sole", Palermo-Torino, provocando 6 morti e 54 feriti. Di conseguenza per mesi la città fu barricata, spesso isolata, a tratti paralizzata dagli scioperi e devastata dagli scontri con la polizia e gli attentati dinamitardi. Vennero interrotte le comunicazioni ferroviarie arrivando fino alla distruzione delle apparecchiature della stazione di Reggio Calabria Lido. Alla fine della rivolta si contarono sei morti, e migliaia di denunce: agli atti del Ministero degli interni, risultarono, tra il 20 luglio 1970 e il 21 ottobre 1972, ben 44 gravi episodi dinamitardi, di cui 24 a tralicci, rotaie e stazioni ferroviarie.
Un Battaglione di Formazione del 5° Alpini fu inviato per vigilare sulla tratta ferroviaria fra le Stazioni ferroviarie di Bagnara Calabra e Villa San Giovanni. Il Battaglione di formazione al Comando del Maggiore Giorgio Dotti era composto da cinque compagnie:
- 44^ compagnia del Battaglione Alpini “ Morbegno”
- 47^ compagnia del Battaglione Alpini “ Morbegno”
- 46^ compagnia del Battaglione Alpini “ Tirano”
- 50^ Compagnia del Battaglione Alpini “Edolo”
- 110^ Compagnia del Battaglione Alpini “Edolo”
Aprile-agosto 1975, impiegato in servizio di ordine pubblico sulla tratta ferroviaria Bologna – Firenze a seguito di alcuni attentati dinamitardi. Il Servizio si svolse fra le Stazioni Ferroviarie di VAIANO (Toscana) e la Stazione Ferroviaria di MONZUNO (Emilia):
2-22 dicembre 1980, provincia di Avellino, comuni di: TETRA, CAPOSELE, CALBRITTO, SENERCHIA, CONZA, ANDRETTA, S. ANDREA DI CONZA, AQUILONIA e CALITRI, soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto
22 maggio-6 giugno 1983: ALTA VAL VENOSTA, (comuni di MALLES, TUBRE, PRATO ALLO STELVIO E STELVIO), soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione
19 luglio 1985: VAL di STAVA, soccorso alla popolazione colpita dal disastro provocato dal cedimento di due bacini di decantazione di una miniera di fluorite.
19 luglio-5 settembre 1987: intervento in VALTELLINA a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione e lo straripamento del fiume Adda, la frana del Monte Coppetto
27-29 agosto 1987: soccorso alla popolazione di LACES e della Val Martello in VAL VENOSTA in occasione di una alluvione.