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Jader, la natura e l’ anima
Di Fausto Pajar
Jader, pittore autodidatta, vive e lavora a Treviso. Inizia a dipingere a 18 anni sotto la guida del maestro Luciano Gasper
dal quale impara trucchi e segreti dell’impasto dei colori ed arriva così ad esprimere le proprie emozioni sulle tele.
L’amicizia dei due continua fino alla scomparsa del maestro avvenuta nella primavera del 2005, gironzolano insieme per campagne, colline, lagune e compiono diversi viaggi insieme, grande nutrimento per la maturazione artistica di Jader il quale sente fortemente il desiderio di vivere immerso nella natura e nei colori del Veneto e non solo, sentimento che lo spinge più volte a trascorrere lunghi periodi in luoghi non comuni, dove la natura è ancora intatta e selvaggia. Trascorre, ad esempio, un autunno ed un inverno in Sardegna nella zona di Costa Verde, tra dune di sabbia e miniere abbandonate, falesie mozzafiato e mari schiumosi ricchi di ossigeno.
Qui si dedica alla pesca di meravigliosi saraghi e orate, passeggia lungo le spiagge a caccia di gamberi e granchi che poi usa come esche, conosce il piacere della libertà, sogna e apprezza tutto ciò che lo circonda, ascolta la voce del mare, vive i tramonti incantevoli della Sardegna più genuina e splendente, nutre il suo spirito, incontra cinghiali e cervi, scopre spiagge bellissime e incontaminate, ricche di oggetti curiosi che il mare riversa a riva durante le violenti mareggiate invernali.
Jader coltiva la pittura con rigore, ma è appassionato anche di cucina e spesso ama creare piatti genuini come polpettine di gamberi con carciofini selvatici, oppure bruscandoli campagnoli e spontanei con mazzancolle, seppioline con il porro rosolato e croccante il tutto innaffiato dal meraviglioso Prosecco delle nostre colline rigorosamente con il fondo di lieviti.
Jader ama molto la natura dove si incontrano vecchie bilance di pescatori sospese sull’ acqua e ruderi in abbandono che suscitano in lui visioni quasi profetiche tra rane gracidanti e assordanti, gioiosi gabbiani urlatori e cormorani sugli alberi che paiono stracci neri al sole.
A bordo del suo camper studio, Jader viaggia alla ricerca della bellezza della natura, della libertà, della meravigliosa esistenza che ci è stata donata e troppo spesso data per scontata e intanto sogna. Sembra proprio nato per sognare e tra un sogno e l’ altro dipinge quadri che sono la semplice testimonianza della sua esistenza. Viaggia e visita Parigi, Londra, la Thailandia, Malta, la Provenza e le isole Eolie. Ama trascorrere lunghe serate estive a Punta Sabbioni ad ascoltare gli interminabili concerti delle ranocchie e dei grilli sotto il cielo stellato, vede la lepre in fuga, i granchi che si arrampicano sugli scogli e assiste al ritrovo dei paguri.
Jader ama anche gironzolare in bici nel delta del Po in un silenzio rassicurante e in armonia con l’ ambiente.
Dice: “quando dipingo esprimo la mia più profonda intimità, spontaneamente riverso nelle mie tele pensieri, visioni, sensazioni vissute nel mio girovagare che è nutrimento per l’ anima, fondamenta della mia espressività”.