Questo progetto è nato a partire dalla mia personale tesina di Laurea Magistrale in Scienze Religiose, nella quale ebbi il piacere di compilare un regesto degli eremi, chiesette in cui dimorarono eremiti ed ospitali, che fiorirono lungo la Pedemontana Vicentina in epoca medievale e non solo, tra le diocesi di Padova e Vicenza, nella provincia di quest’ultima, in Veneto.
In questi territori infatti, sorse e maturò quel senso di accoglienza del diverso e di quella spiritualità che oggi sembra essere dimenticata e sostituita da un benessere materiale radicale e assoluto segnato dall’individualismo. Riassaporare il contatto con la natura, seguire i suoi ritmi e sperimentare la fatica di una giornata di cammino, ci ricorda che siamo qui solo di passaggio, insegnandoci che tutto è transitorio.
Fu così che un giorno pensai: perchè non realizzare un cammino unendo parte di questi luoghi eremitici?
Dal monastero della santa Croce della Madre di Dio di Campese, al santuario di santa Maria del Monte Summano con la Croce posta sulla cima, si può formare un unico grande abbraccio con dentro l’umanità in cammino. Il simbolo della croce e la figura di Maria Madre di Dio creano questo ponte tra la valle del Brenta e la valle dell’Astico. La Croce riassume in modo semplice il profondo legame tra immanenza e trascendenza, in quanto l'asse verticale, ricorda la dimensione spirituale, più legata alla relazione intima con l’Assoluto, mentre l'asse orizzontale, rappresenta la dimensione materiale più attenta ai bisogni concreti dell’altro. Mentre, la figura di Maria rappresenta quella stella che illumina l’oscurità e permette a noi viandanti sul mare della vita, di non smarrire la via.
Camminare è da sempre un modo per tornare all’essenziale, alle cose che contano.
Un viaggio che porta dentro se stessi e al contempo che porta fuori verso il volto dell’altro. Un viaggio storico, culturale e spirituale di più giorni, passando per questi luoghi di silenzio, che facevano della preghiera e dell’accoglienza il primo dei comandamenti.
L’itinerario proposto risulterebbe essere in gran parte realizzato dall’unione dei tanti sentieri già presenti grazie alla rete sentieristica CAI; già esistenti nelle diverse località pedemontane legati a particolari tradizioni e da cammini già strutturati, nati in questi ultimi tempi, che passano proprio su queste sentieri e che si sovrappongono l’uno con l’altro nel territorio dell’Alto vicentino. Dalla zona di Bassano del Grappa al Canal di Brenta; dalle zone collinari di Marostica a quelle di Colceresa, san Giorgio di Perlena e Salcedo; dalla valle di Laverda alla valle del Chiavone; dalla contrada Mare di Lugo vicentino al promontorio delle Bregonze; dalla parete sud-ovest dell’Altopiano dei Sette Comuni, alla valle dell’Astico fino alla zona di Arsiero; dalla cima del Monte Summano all'antico borgo di Piovene Rocchette.
Abbiamo creato e pubblicato, sull'applicazione outdooractive, l'intero percorso. Per cui è possibile percorrere il cammino registrandosi gratuitamente in quest' app, navigando e seguendo il percorso senza sbagliare.