Settimana dello studente
La settimana dello studente è un momento atteso da molti, ma non tutti la vivono allo
stesso modo. Abbiamo intervistato una professoressa e un alunno per scoprire le loro
opinioni, spesso divergenti, su questa tradizione scolastica.
I. Quali attività ritiene sarebbero più utili o interessanti durante la settimana
dello studente?
o Professoressa: Conferenze, incontri con associazioni, specialisti dei vari
settori.
o Alunno: Corsi di lingua come inglese, francese o spagnolo potrebbero
essere molto utili.
II. C'è un'attività o un evento che ricorda con piacere dalle edizioni passate
della settimana dello studente?
o Professoressa: No.
o Alunno: I vari giochi di ruolo che si sono svolti tra tutti noi studenti di
diversi anni e classi.
III. Non sarebbe meglio usare quel tempo per recuperare lezioni o approfondire
argomenti scolastici invece di organizzare attività alternative?
o Professoressa: Certo, sarebbe molto meglio per il bene degli studenti,
magari con altri docenti della scuola.
o Alunno: Dipende dalle situazioni scolastiche del singolo studente. Se uno
studente va bene nelle materie, ritengo che una settimana per fare altro
vada bene.
IV. Pensa che la settimana dello studente abbia un vero impatto sul
miglioramento della scuola o sia solo un’occasione per perdere tempo?
o Professoressa: Fino ad oggi è stata solo una gran perdita di tempo.
o Alunno: Dipende dai corsi o attività che noi studenti andiamo a svolgere.
Sicuramente aiuta a creare nuove amicizie.
V. Quanti studenti, secondo lei, partecipano realmente con interesse alle attività
proposte, e quanti invece la vedono solo come una pausa dalle lezioni?
o Professoressa: Non conosco tutti gli studenti, ma quasi tutti la vedono come
una pausa dalle lezioni; quelli più responsabili la considerano una perdita di
tempo che potrebbe essere utilizzato in attività più costruttive.
o Alunno: Alcuni studenti non si sentono integrati nelle varie attività
proposte, ma la maggior parte riesce a integrarsi bene e partecipa con
interesse e divertimento.
VI. Se le attività fossero davvero utili, non dovrebbero essere integrate nel
normale programma scolastico invece di concentrarle in una sola settimana?
o Professoressa: Certo, ma questo significa rivoluzionare il sistema
scolastico; si dovrebbe seguire un iter specifico, sarebbe necessaria la
volontà e la disponibilità economica del decisore politico. Non credo ci sia
questa disponibilità e volontà.
o Alunno: No, dato che la maggior parte delle attività sono giochi di ruolo,
visione di film… e alcune altre attività sono presenti come corsi
pomeridiani.
VII. Se la settimana dello studente non ci fosse, crede che qualcuno ne
sentirebbe davvero la mancanza?
o Professoressa: Senza dubbio gli studenti.
o Alunno: Sì, la maggior parte degli studenti, in quanto va a creare un
momento di svago per tutta la scuola in cui si creano anche amicizie.
VIII. Secondo lei, è più importante concentrarsi sul divertimento, sulla
formazione o su un giusto equilibrio tra i due aspetti?
o Professoressa: L'equilibrio tra i due aspetti è importante. Il divertimento
deve aiutare la formazione.
o Alunno: Secondo me è utile avere un equilibrio su entrambi gli aspetti. È
importante divertirsi e svagarsi, ma allo stesso tempo è importante formarsi
su un qualcosa che ci interessi.
IX. Dopo la settimana dello studente, sente che gli studenti acquisiscono qualcosa
di utile o tutto torna alla normalità senza alcun cambiamento concreto?
o Professoressa: Nessun cambiamento.
o Alunno: Dipende molto dalle attività che lo studente ha svolto durante la
settimana.
X. Se la settimana dello studente non ha portato miglioramenti negli anni
passati, perché dovrebbe farlo questa volta?
o Professoressa: Infatti. Spero che la si elimini quanto prima.
o Alunno: Se venissero proposte attività divertenti e formative allo stesso
tempo, sicuramente potrebbe portare miglioramenti nell'ambiente
scolastico.
Article by Chen Ziru