Valerio era un ragazzo di 17 anni, come tanti. La sua vita era scandita dalle lezioni a scuola, dalle uscite con gli amici al bar e dalle serate passate a giocare ai videogiochi. Sognava un futuro brillante, ma per il momento era felice di godersi l'adolescenza. Un pomeriggio, mentre riordinava la sua camera, trovò una busta chiusa sotto il letto. Era una lettera anonima, scritta con una calligrafia incerta.
"Sei l'unico che può aiutarmi. Sono in difficoltà e ho bisogno del tuo aiuto. Per favore, cerca l'indizio nascosto nel parco vicino alla tua scuola."
Incuriosito e un po' inquieto, Valerio decise di seguire il messaggio.
La mattina seguente, dopo le lezioni, decise di andare al parco. E lì, sotto una panchina, trovò un piccolo diario sporco. Aprendolo, lesse delle pagine che parlavano di ansie, insicurezze e sogni infranti. Era evidente che l'autore era una ragazza; la sua scrittura trasmetteva una vulnerabilità che colpì profondamente Valerio.
Continuando a leggere, trovò un altro indizio: un riferimento a una canzone che ascoltava sempre durante i momenti difficili. Decise di recarsi al centro giovanile dove si esibivano diversi gruppi musicali. Lì, mentre ascoltava una band locale, riconobbe la canzone e notò una ragazza con i capelli lunghi e scuri, che cantava con passione. La sua espressione era intensa, e qualcosa in lei sembrava familiare.
Dopo lo spettacolo, Valerio ebbe il coraggio di avvicinarsi a lei. Si presentò e, con un po' di timidezza, le chiese di chiacchierare fuori dal locale. La ragazza lo guardò sorpresa e con un pizzico di nervosismo, annuì. In quel momento, Valerio sentì un forte legame, come se conoscesse quella ragazza da sempre.
Scoprì che si chiamava Sofia e che stava attraversando un periodo difficile a causa della pressione scolastica e della mancanza di supporto da parte dei suoi amici. Valerio si offrì di aiutarla e i due iniziarono a passare più tempo insieme. Ogni giorno, Valerio cercava di rassicurarla, incoraggiandola a seguire i suoi sogni e a esprimere le sue emozioni attraverso la musica.
Un pomeriggio, mentre studiavano insieme, Sofia gli mostrò una vecchia fotografia di gruppo. Tra le immagini di ragazzi e ragazze sorridenti, Valerio notò qualcosa di sorprendente: un'immagine di lui stesso accanto a Sofia, risalente a qualche anno prima. Non l’aveva mai notata prima, ma ora tutto sembrava chiaro.
Valerio, col cuore in subbuglio, decise che era arrivato il momento di scoprire la verità. Quella sera, mentre erano seduti insieme sul prato del parco, le chiese direttamente:
"Sofia, quel diario... sei stata tu a lasciarlo per me? Sei tu la ragazza che cercava aiuto?"
Sofia lo guardò, i suoi occhi profondi sembravano attraversarlo, ma prima che potesse rispondere, il colore le abbandonò il viso. Le sue gambe cedettero, e in un attimo perse i sensi, svenendo tra le braccia di Valerio.
In preda al panico, Valerio la chiamò per nome, cercando di svegliarla, ma senza successo. Il suo cuore batteva all'impazzata mentre la stringeva forte e provava a capire cosa fosse successo dopo la sua domanda…