Feste
Signor Coniglio è più attivo del solito. Si sveglia presto, fa tre serie da quindici salti, si
lucida il pelo e si sistema il papillon a pallini. È laborioso e sempre in cerca di sorprese
originali da mettere nelle uova (pronte da un paio di mesi).
A decorare la cioccolata ci pensa la Befana, per sigillare le confezioni ci sono le streghe e
Babbo Natale distribuisce i regali secondo le direttive del Signor Coniglio. Talvolta ne
scambia qualcuno e spera che i compagni non se ne rendano conto. Succede
sporadicamente, ma le rare volte in cui ciò accade la sua scorta di cioccolata cambia
posto.
I mesi precedenti alle feste sono sempre pieni e allegri, anche se, quando per la tua
ricorrenza mancano più di 100 giorni, sei avvizzito e hai poca voglia di lavorare. Come
adesso.
Befana e streghe stanno discutendo in merito alla difficoltà del proprio ruolo, così qualche
uovo ha un fiore che somiglia più ai biscotti brutti che ti ostini a cucinare ogni anno, e le
confezioni sono chiuse da nastro adesivo e fiocchi strettissimi. Babbo Natale ne approfitta
per le sue marachelle.
Il Signor Coniglio può sentire il litigio dal giardino adiacente. Si sta allenando a nascondere
le uova. I cespugli scuotono le loro chiome per suggerire nascondigli degni di nota, ma lui
zampetta sempre in cerca di posti più imprevedibili, come i vasi che vedono acqua
massimo una volta a settimana.
Il sole inizia a calare, ma la sua schiena sente uno sguardo che gli brucia il manto bianco.
Non appartiene né ai suoi compagni né a qualche animaletto curioso, bensì a un genitore
che rovinerà il suo lavoro proprio la mattina del grande giorno. Si guardano intensamente.
Signor Coniglio sa che il figlio di quell'uomo troverà le uova direttamente sul tavolo, ma lui
continuerà nel suo compito con la speranza che è propria dei sognatori.
Signor coniglio è più attivo del solito. Si sveglia presto, fa tre serie da quindici salti, si
lucida il pelo e si sistema il papillon a pallini. È laborioso, sempre in cerca di sorprese
originali da mettere nelle uova (pronte da un paio di mesi).
A decorare la cioccolata ci pensa la Befana, per sigillare le confezioni ci sono le streghe e
Babbo Natale distribuisce i regali secondo le indicazioni del Signor Coniglio. Talvolta ne
scambia qualcuno e spera che i compagni non se ne rendano conto. Succede raramente,
ma le poche volte in cui ciò accade, la sua scorta di cioccolata cambia posto.
I mesi precedenti alle feste sono sempre pieni e allegri; però quando i giorni che ti
separano dalla tua festa sono più di 100, sei avvizzito e hai poca voglia di lavorare. Come
adesso.
Befana e streghe stanno discutendo in merito alla difficoltà del proprio ruolo, così qualche
uovo ha un fiore che somiglia più ai biscotti brutti che ti ostini a cucinare ogni anno, e le
confezioni sono chiuse da nastro adesivo e fiocchi strettissimi. Babbo Natale ne approfitta
per le sue marachelle.
Il Signor Coniglio può sentire il litigio dal giardino adiacente. Si sta allenando a nascondere
le uova. I cespugli scuotono le loro chiome per suggerire nascondigli degni di nota, ma lui
zampetta, sempre in cerca di posti più imprevedibili, come i vasi che vedono l’acqua non
più di una volta a settimana.
Sente il telefono a squillare.
“Coniglio Pasquale all’ascolto, mi dica”.
“Dove scarico l’ordine Kinder?” Non c’è risposta.
Signor Coniglio fa qualche salto ed è davanti ai pacchi.
Spera che il suo sguardo sia abbastanza intimidatorio.