L’IMPLEMENTAZIONE DELL'ICF NELLA SCUOLA

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Convegno a Verona, 15.06.2019

Il Convegno rappresenta il momento conclusivo di un percorso di ricerca e azione sui percorsi di certificazione ed inclusione degli alunni con disabilità nella scuola, alla luce di quanto prescrive il D.Lgs. n. 66/2019.

La sperimentazione, coordinata dall'Università di Verona, ha visto il coinvolgimento dell'ULSS, dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Verona, delle Scuole Polo e degli insegnanti referenti per l'inclusione della provincia, dei Pediatri di libera scelta.

Con la classificazione ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health ), pubblicata nel 2001 e nella versione per bambini ed adolescenti nel 2007 (ICF-CY), l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha introdotto un modello antropologico in cui il “funzionamento umano” è osservato secondo la prospettiva bio-psico-sociale. Secondo l’ICF la disabilità va interpretata come una condizione complessiva determinata dall’interazione sfavorevole tra deficit funzionali e/o strutturali della persona con l’ambiente di vita. Gli effetti delle menomazioni sulla vita quotidiana, infatti, possono essere molto diversi a seconda dei sostegni o delle barriere presenti in un determinato contesto.

In ambito scolastico, le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità (MIUR, 4 agosto 2009) fanno esplicito riferimento al modello dell’ICF, come pure la Direttiva ministeriale sui Bisogni Educativi Speciali (27/12/2012).

Il recente DLgs. n. 66/2017, relativo alle Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, prescrive di fatto l’adozione del modello ICF da parte delle scuole di ogni ordine e grado.

Formazione

Per l'implementazione dell'ICF a scuola e la definizione del PEI a partire dal Profilo di Funzionamento sono stati definiti due percorsi formativi che possono essere realizzati a richiesta di scuole ed istituti.