L’IMPLEMENTAZIONE DELL'ICF NELLA SCUOLA

www.icf-scuola.it

Con la classificazione ICF (International Classification of Functioning, Health and Desease), pubblicata nel 2001 e nella versione per bambini ed adolescenti nel 2007 (ICF-CY), l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha introdotto un modello antropologico in cui il “funzionamento umano” è osservato secondo la prospettiva bio-psico-sociale. Secondo l’ICF la disabilità va interpretata come una condizione complessiva determinata dall’interazione sfavorevole tra deficit funzionali e/o strutturali della persona con l’ambiente di vita. Gli effetti delle menomazioni sulla vita quotidiana, infatti, possono essere molto diversi a seconda dei sostegni o delle barriere presenti in un determinato contesto.

In ambito scolastico, le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità (MIUR, 4 agosto 2009) fanno esplicito riferimento al modello dell’ICF, come pure la Direttiva ministeriale sui Bisogni Educativi Speciali (27/12/2012).

Il recente DLgs. n. 66/2017, relativo alle Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, prescrive di fatto l’adozione del modello ICF da parte delle scuole di ogni ordine e grado.

In questo scenario, la cattedra di Pedagogia Speciale dell'Università di Verona sta realizzando una ricerca finalizzata a comprendere la conoscenza e l'implementazione dell'ICF nelle scuole.

Se sei un insegnante in servizio puoi partecipare compilando un semplice questionario on line

Formazione

Per l'implementazione dell'ICF a scuola e la definizione del PEI a partire dal Profilo di Funzionamento sono stati definiti due percorsi formativi che possono essere realizzati a richiesta di scuole ed istituti.