Luoghi da Visitare

San Giovanni Rotondo

Immersa nel verde del Parco Nazionale del Gargano e poggiata sulle alture delle colline a ridosso del Monte Calvo, la città di San Giovanni Rotondo è incastonata al centro di un bellissimo scenario naturale. Le sue origini risalgono all'anno Mille, fu fondata sulle rovine di un preesistente villaggio del IV secolo a.C. ; di questo borgo restano dei segni visibili, come alcune tombe e un battistero circolare che anticamente era destinato al culto di Giano, in seguito consacrato a S.Giovanni (da cui il nome). Il centro storico della città è una parte a sè stante, passeggiando per le sue vie si incontrano la chiesa di Sant'Orsola, in stile barocco-rococò, è ricca di opere d'arte e la Chiesa di Sant'Onofrio Eremita, risalente al 1270, presenta una facciata in stile gotico imreziosita da un rosone e da un portale con un arco lavorato a rilievo. Altre chiese sono quelle di San Leonardo e San Nicola.

San Marco in Lamis

Da sempre San Marco in Lamis è identificato come uno dei luoghi più suggestivi del Gargano. La storia della città si intreccia con quella del Santuario di San Matteo Evangelista (vedi foto a lato), il cui edificio può essere scambiato per un'antica fortezza, al suo interno sono conservate un'icona e varie reliquie di San Matteo, molto venerate dai fedeli.San Marco in Lamis è anche nota per le manifestazioni del Venerdì Santo che culminano con la preparazione delle "fracchie", tradizioni mai interrotta nel corso dei vari secoli, si tratta di enormi coni di legno, realizzati con grossi tronchi, tenuti insieme da cerchi di ferro. Una volta incendiate, le "fracchie" danno vita a degli enormi falò ambulanti, in quanto vengono fatte sfilare per il corso principale del paese.

Monte Sant'Angelo

Storia, natura, arte, cultura, sullo sfondo della fede: queste le parole che danno la giusta sintesi di ciò che Monte Sant'Angelo rappresenta per il Gargano. Dall'alto delle torri del suo castello, lo sguardo sembra allargarsi all'infinito, arrivando a toccare il golfo di Manfredonia. Il centro storico, di rara bellezza, conserva al suo interno uno dei Santuari più importanti della Cristianità: la Celeste Basilica dell'Arcangelo Michele, patrimonio dell'Unesco. Nei secoli, nella Grotta-Santuario (vedi foto a lato) sono giunti pellegrini, Papi, Santi Re, Imperatori e Crociati in partenza per la Terra Santa. Tra i tanti visitatori si ricordano San Francesco di Assisi, San Pio da Pietrelcina e San Giovanni Paolo II. Varie sono state, nel corso dei secoli, le apparizioni dell'Arcangelo.Altro luogo religioso importante è la storica Abbazia di Pulsano, ricavata nella cavità di una grotta. L'originario nucleo dell'abbazia venne edificato verso la fine del VI secolo per volere del papa San Gregorio Magno.

Mattinata

"Una bianca farfalla" adagiata sulla collina, completamente circondata dal verde degli oliveti e dai colori dei mandorli, degli albicocchi e dei fichi d'India. Questa è Mattinata, un incantevole paese dai mille colori e dai penetranti profumi della natura amica e accogliente, circondato da due monti, il Monte Saraceno e il Monte Sacro, che custodiscono rispettivamente il fascino dell'antica civiltà dauna e il sacro mistero di una congrega di frati benedettini. Mattinata, cantata dal poeta Orazio, conserva ancora una bellezza selvaggia, con le bellissime spiagge, alcune delle quali raggiungibili solo dal mare, le maestose grotte marine, le bianche coste rocciose, i due Faraglioni (vedi foto a lato) a guardia della Baia dei Mergoli. Edificata a strati su gradoni e terrazzi ricavati nella roccia, deriva dall'antica Matinum, da cui ha preso il nome. La città si presenta come un pittoresco insieme di case bianchissime, tutte dotate di caratteristici terrazzini con vista sulla baia sottostante e sull'azzurro e limpido mare. L'olio d'oliva è la sua risorsa economica principale insieme al turismo.