Nuova cover 2026
Stesse emozioni, nuova luce...
Pantelleria
Fiori
d'Ossidiana
Una raccolta poetica intrisa
di emozioni sospese
tra mare, cielo e terra
che rappresentano una vera
e propria dichiarazione d'amore
nei confronti della
Perla Nera del Mediterraneo
Booktrailer
Dal 22 aprile 2021
Disponibile in formato
eBook e cartaceo
in esclusiva su Amazon
Un’isola può cambiarti la vita.
Pantelleria può entrarti nell’anima.
"In Pantelleria. Fiori d’Ossidiana. Emozioni sospese tra mare, cielo e terra", Giusy Andaloro conduce il lettore in un viaggio intenso e profondamente emozionale tra i paesaggi selvaggi, i silenzi ancestrali e le magie della Perla Nera del Mediterraneo.
Attraverso poesie evocative e vibranti, l’autrice racconta l’incontro con un’isola capace di travolgere i sensi e trasformare per sempre lo sguardo sulla vita.
Il Lago di Venere, Cala Gadir, l’Arco dell’Elefante, la Grotta di Benikulà e gli scorci più autentici di Pantelleria diventano luoghi dell’anima, sospesi tra mare, cielo e terra.
Ma questo libro è anche la storia di una rinascita.
La storia vera di una donna che lascia le nebbie del Nord per inseguire il sogno di vivere in un luogo estremo, selvaggio e magnetico, fino a stringere con esso un legame profondo e indissolubile.
Tra vento, lava, mare e silenzi senza tempo, questa raccolta poetica è molto più di un libro: è una dichiarazione d’amore a Pantelleria, un invito a lasciarsi attraversare dalla sua energia primordiale e a scoprire un’isola capace di restare nel cuore per sempre.
Perfetta per chi ama la poesia contemporanea, i viaggi dell’anima e i luoghi che sanno trasformarsi in destino.
Nuova cover esclusiva 2026.
Stesse emozioni, nuova luce.
Amato dai lettori e premiato con 20 recensioni a 5 stelle su Amazon.
"Stavamo passando l'estate nell'isola di Pantelleria, all'estremo Sud della Sicilia, e non credo che esista al mondo un luogo più consono per pensare alla Luna.
Ricordo come in un sogno le pianure interminabili di roccia vulcanica, il mare immobile, la casa dipinta a calce fin negli scalini, dalle cui finestre si vedevano nella notte senza vento i fasci luminosi dei fari dell'Africa.
Esplorando i fondali addormentati intorno all'isola […] avevamo recuperato un'anfora con ghirlande pietrificate che dentro aveva ancora i residui di un vino immemore corroso dagli anni, e avevamo fatto il bagno in una gora fumante le cui acque erano così dense che si poteva quasi camminarvi sopra.
Io pensavo con una certa nostalgia premonitrice che così doveva essere la Luna.
Ma lo sbarco di Armstrong aumentò il mio orgoglio patriottico: Pantelleria era più bella."
L'estate felice della signora Forbes
Tratto da "Dodici racconti raminghi"
Gabriel García Márquez