Fratelli di tEglia

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Come nasce l’idea di Fratelli di tEglia?

Beh…un po’ per gioco, un po’ perché un gruppo di giovani aspiranti velisti, dopo le uscite in barca, sentivano il bisogno di incontrarsi, spiegare le loro emozioni nel mettere a segno le vele per risalire il vento e raccontare la meraviglia di osservare la costa dal mare, i profili naturali e l’artificio urbano della propria città.

Allora si riunivano intorno a un tavolo e, mangiando insieme, dopo essersi cimentati ognuno in qualche piatto della cucina tradizionale napoletana, parlavano di virate e di strambate, ma anche di cibo e delle tradizioni legate ad esso. Veniva spontaneo chiedersi perché quel bisogno di allontanarsi da terra per cercare in mare una risposta, e magari trovarla nella solitudine di una prua cullata dalle onde, si trasformava poi nella voglia, una volta a terra, del bene più prezioso, il bisogno di convivialità. È stata riscoperta la passione per tutto ciò che è onesto e puro, per la primordiale semplicità delle cose. Abbiamo cercato tutti riparo in quel mondo possibile in cui rifuggire il consumismo con le sue effimere e sterili trappole modaiole. In barca riagguanti la natura con tutte le sue implicazioni, senti di poterla raccontare e condividere, abbracci i tuoi simili umani e la tavola ridiventa centrale.

Allora perché non ristabilire quel rapporto vivo che lega alla Terra e alla sua biodiversità, arricchendolo dell’amore per la conoscenza dei piatti e della cultura di genti diverse? Perché non costruire dei riferimenti di qualità e di solidarietà? Perché non cominciare a selezionare quelle realtà gastronomiche che sul territorio costiero resistono all’industrializzazione agroalimentare?

Si è ritenuto, dunque, di poter dare un contributo, affinchè non si indulga all’omologazione a regole globali per le quali saremmo costretti a mangiare da soli, sempre più soli, e a correre per consumare.

Quindi si è pensato all’Ormeggio di tEglia, un punto di ritrovo per gli amanti del buon cibo, perché costituito da persone che hanno selezionato, per passione, competenza e attaccamento alle storiche produzioni locali, trattorie, cantine e ristoranti che fanno di queste qualità, insieme all’accoglienza, la propria filosofia di vita. Un ristoro che accolga e coccoli sia chi arriva da terra sia chi arriva da mare, immaginando di stare in barca o lungo una stradina di costa, sapendo che c’è qualcuno che può farti mangiare in buona compagnia, portandoti da mangiare o traghettandoti a terra per farti degustare la bellezza, l’originalità e i sapori e, perché no, i saperi di quel luogo.