Opere
Joie de vivre 2022
scultura tessuti, filati, imbottitura,
polistirolo espanso, ruote, legno,
tubi in plastica, filo zincato,
ferro, lana.
224 cm
Noli me tangere 2022
abito da sposa, scarpe,
bastone in legno,
stampe fotografiche
250 cm
Ossimoro 2022 2023
lana tessuta a mano,
cubo in vetro
25x25x25
La vita appesa a un filo.
(quando il filo si fa metafora)
Immagino la vita come un telaio. Mi piace pensare che il filo sia la mia presenza nel mondo, io tessitrice del mio filo. Vita è filo. Filo è presenza. Ma un filo, da solo, non dà vita ad un tessuto: di quanti fili ha bisogno un tessuto per essere tale? Può, la mia sola presenza al mondo, fare di me un tessuto? ReIazioni. Intrecci di fili, intrecci di presenze: fili sottili, fili spessi. Fili leggeri, fili pesanti. Fili lunghi, fili corti. Fili grezzi, fili preziosi. Bianchi fili. Fili colorati. Io sono l’ordito, teso e dritto, proseguo. Gli altri sono la trama: fili che passano, presene mi attraversano, fili si incrociano. Si annodano, li sciolgo, si riannodano, li strappo. Li riannodo. Si logorano, i fili. Tempo e Silenzio. Tessere rimanda ad una dimensione silenziosa, nascosta, intima. Che con-tiene la pazienza per l’attesa: “E’ a poco a poco che un filo diventa tappeto”, recita un proverbio persiano. Cura, attenzione, abilità, delicatezza, premura. Non è forse un filo che lega la madre alla sua creatura? Un cordone, a nutrirlo? Filo spezzato. Il contrario di morte è nascita. La parola vita non ha un contrario. Un fil rouge che non si spezza mai. Pensiero. “Per filo e per segno”. Il filo scorre come la mente che crea il proprio pensiero: lo intreccia, lo compone come un tessuto, lo taglia e lo cuce come una stoffa. Filo di quel tessuto, elemento indispensabile all’esistenza umana. Seguire un filo logico, che mette ordine a pensieri con-fusi. Grovigli e dubbi, incerte opinioni, traballanti sentimenti. Memoria. Presenze sul telaio che custodiscono preziosi segreti, vili ripensamenti, tristi ossessioni. Gentili resti. Ricordi come ricami e merletti. Trame come ragnatele. Vita. Fare e disfare, annodare e riannodare, cucire e scucire, tagliare e rammendare. Tessere, vivere. Filo è vita. Quando perdo il filo del discorso, quando mi sfugge il bandolo della matassa, mi rendo subito conto che la vita è appesa a un filo.
Artista del filo e del tessere, del cucire e del rammendare. Il filo è il mio pennello. Il luogo è la mia tela. Ed è nel luogo e dentro il tempo che, immersa nei pensieri della mia mente, tento di render visibili, grovigli di fili e dubbi provenienti da uno spazio emotivo e temporale “a traffico limitato”.
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