Al fine di comprendere meglio le specificità degli adolescenti, vi propongo una sintesi di un interessante articolo dell'autorevole rivista "State of mind" (per l'articolo completo: https://www.stateofmind.it/2020/06/adolescenti-cervello/) Nell'articolo viene offerta una panoramica approfondita e divulgativa delle più recenti scoperte delle neuroscienze che spiegano i comportamenti tipici dell'adolescenza, considerata un periodo di profonda riorganizzazione cerebrale, non solo di crisi ormonale o psicologica.
EFFICIENTAZIONE, SPECIALIZZAZIONE E VELOCIZZAZIONE DEL CERVELLO
L'adolescenza è caratterizzata da due processi neurobiologici fondamentali che concorrono al rimodellamento cerebrale:
Uno dei processi viene definito "pruning sinaptico" e consente lo "sfoltimento" delle connessioni neurali meno utilizzate; tale processo rende il cervello più efficiente e specializzato.
Il secondo processo è di "mielinizzazione" e consiste nel progressivo rivestimento degli assoni con mielina; l'esito è che vengono accelerate le trasmissioni delle informazioni tra le diverse aree del cervello.
LA CHIAMAVANO "ETA' DELLA STUPIDERA"
Nell'età che definiamo dello sviluppo, l'adolescente ha uno sviluppo asincrono delle diverse aree cerebrali:
infatti il sistema limbico (centro delle emozioni, ricompensa e impulsività) matura prima mentre la corteccia prefrontale (responsabile del controllo degli impulsi, della pianificazione e del giudizio critico) è l'ultima a completare il suo sviluppo, cosa che avviene normalmente entro i 22 anni ma, talvolta, anche oltre i 25 anni di età.
Questa asincronia spiega perché gli adolescenti siano più propensi al risk-taking (a correre dei rischi) e all'impulsività: il centro delle emozioni è pienamente attivo, ma il "freno" cognitivo (la corteccia prefrontale) non è ancora completamente sviluppato.
Nonostante le fragilità e i rischi correlati ad uno sviluppo cerebrale non armonico, l'articolo sottolinea la straordinaria plasticità cerebrale di questa fase; il cervello adolescente è estremamente sensibile all'ambiente e all'apprendimento; le esperienze che vengono "esercitate" determinano quali connessioni verranno mantenute nel pruning, plasmando il cervello in modo duraturo. È quindi un periodo di enorme potenziale creativo ed evolutivo.